Tlc, contenuti on-line troppo penalizzati: presto una nuova legge quadro

La Commissione europea prepara nuove misure uniche per far decollare il mercato europeo dei contenuti on-line nella comunicazione


“Il settore europeo dei contenuti soffre per la frammentazione delle regole “ così ha dichiarato Viviane Reding, commissario Ue per la società dell’informazione, nell’illustrare il risultato della ricerca che la Commissione ha compiuto sul mercato europeo dei contenuti on-line nella comunicazione. Ha, poi, proseguito affermando: “Mancanza di chiarezza, leggi orientate al consumatore per l’accesso ai contenuti on-line protetti dal diritto d’autore, e serie divergenze tra gli operatori sulle questioni fondamentali come i diritti e le copie private. In Europa – ha ammonito la Reding – dobbiamo fare una scelta, se vogliamo un’industria forte di musica, film e giochi e quindi dobbiamo dare certezza giuridica ai produttori, una giusta remunerazione ai creatori e un ampio accesso alla ricchezza dei contenuti on-line ai consumatori”. In effetti, il mercato europeo della comunicazione in rete vede ancora un quadro normativo caratterizzato dalla presenza di licenze per usufruire di contenuti on-line validi in un solo paese, diffidenze tra produttori e distributori, timori per la pirateria informatica ed arretratezze nella tecnologia di tutela dei diritti d’autore sul web. Inoltre, il settore dei contenuti on-line sta crescendo rapidamente, ma a macchia di leopardo: in Gran Bretagna, per esempio, la vendita di musica via web rappresenta oggi ben il 25% del totale, mentre il cosiddetto “video on-demand” stenta a decollare. Il Commissario Ue ha inoltre annunciato che, entro la prima metà dell’anno in corso, presenterà ufficialmente una raccomandazione contenente proposte concrete per migliorare l’attuale quadro normativo, ed ha invitato le associazioni dei consumatori dei Paesi membri a partecipare attivamente al dibattito. Nel frattempo, invece, in Italia, si annunciano tempi più brevi per ottenere la “portabilità”. L’autorità per le Tlc ha, infatti, previsto una riduzione dei tempi d’attesa per i clienti che cambiano operatore. Il numero di richieste minime da evadere giornalmente salirà a 12.000 per Tim e Vodafone, mentre 3 Italia dovrà comunicare all’Autorità il numero di richieste entro il 10 di ogni mese: se queste saranno superiori ad 8.000, si salirà automaticamente a 12.000 il mese successivo.(Paolo Masneri per NL)

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