Tv e pubblicità. Vittoria per Sky e Rai che hanno scommesso sull’effetto Brasile. Indietreggia il Biscione

La raccolta sul mezzo tv è cresciuta complessivamente del 12% nel mese di giugno, portando il piccolo schermo a un +1,3% totale nei primi mesi dell’anno, se confrontato con lo stesso periodo del 2013.

“Chi non risica non rosica” cita un famoso detto, ben applicabile a quanto accaduto alla raccolta pubblicitaria dei Mondiali di calcio brasiliani. Chi ha scommesso e puntato tutto sull’evento infatti ne ha tratto risultati stellari, facendo il pieno di spot, chi non ne deteneva i diritti è rimasto con l’amaro in bocca, ha perso colpi o nella migliore delle ipotesi ha confermato le performance dei mesi precedenti. La prematura esclusione degli azzurri dalle fasi finali del torneo non ha avuto ripercussioni, né causato sorprese inaspettate alla raccolta pubblicitaria. In base ai dati elaborati dal quotidiano ItaliaOggi su indicazioni di mercato e pubblicati in un articolo di venerdì 8 agosto, i canali Mediaset nel semestre gennaio-giugno hanno chiuso con una raccolta di 1,108 mld di euro, in calo del 4% circa sullo stesso periodo 2013: il solo mese dei Mondiali è andato piuttosto male registrando un -8% sull’anno precedente. Lo stesso non si può dire dell’emittente pubblica nazionale che ha portato a casa 83 mln di euro a giugno, registrando una crescita del 25% sui 66 mln incassati nello stesso mese del 2013. "Forse con l’Italia in finale avremmo venduto a peso d’oro qualche secondo di pubblicità, ma abbiamo comunque raggiunto un record", ha commentato Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità. Nonostante la Rai abbia messo in tasca dei buoni risultati, i dati evidenziano comunque la pesante subordinazione al colosso Sky, il vero vincitore del mese, che guadagna con tutto il merito la medaglia d’oro della raccolta pubblicitaria dei match brasiliani. Con un boom di investimenti pubblicitari che ha consentito alla piattaforma pay satellitare di schizzare del 28% nella raccolta dei primi sei mesi, raggiungendo i 233 mln di euro (Sky pubblicità vale quasi il 52% del fatturato pubblicitario Rai, come si legge nell’articolo di ItaliaOggi), la concessionaria di Rupert Murdoch ha raccolto 58 mln di euro nel solo mese di giugno, decollando di un +137% sui 24 mln dello stesso mese 2013. Punta di diamante ovviamente Sky Mondiale 1, con una media di audience dell’1,34% sull’intera giornata, del 2,76% nel preserale, dell’1,84% in prime time e del 2,30% in seconda serata. Che dire poi degli altri gruppi televisivi? Che effetti ha causato il mondiale brasiliano? È andata male a Urbano Cairo che sta assistendo all’erosione della crescita messa in cascina finora su La7: a giugno infatti la raccolta ha registrato un crollo del -9,1%. Per nulla influenzati dalle dinamiche dell’evento mondiale invece paiono essere stati Mtv (che conferma il +12% anche nel mese di giugno, salendo allo stesso ritmo dei primi sei mesi dell’anno, con una raccolta complessiva di 30 mln di euro), e i canali kids del gruppo Discovery, che procedono marciando a +20% nel mese in esame, mantenendosi in linea con il 21% registrato nei primi cinque mesi del 2014. Infine migliorano, anche se non di molto in quanto mantengono segno negativo, i conti di Deejay tv: a giugno si registra un -10%, rispetto al -21% dei primi cinque mesi dell’anno. (V.R. per NL)
 
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