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Tv locali. A cavallo tra Abruzzo e Marche. Super J: la carica dei 600. Le vicende di Teleponte

Super J

La notizia è che a Super J, Tv della provincia di Teramo che è conosciuta anche nelle Marche, in virtù di una diffusione estesa anche a tutta la regione vicina all’Abruzzo (mux di Tv Centro Marche, sia pure con Lcn 603), c’è un nuovo direttore, Daniela Facciolini, che però è tutt’altro che un ‘nuovo arrivo’.
Daniela, infatti, è una giornalista storica della redazione, oltre a essere una socia fondatrice di Editoriale Vibrata (la società editrice), la cui assemblea dei soci a fine giugno ha deciso l’avvicendamento al vertice giornalistico e alla direzione generale dell’emittente. Daniela Facciolini succede a Walter Cori.
Detto così, sembrerebbe un ‘cambio in famiglia’, e in parte lo è, in effetti, se non fosse che appunto Cori era un altro giornalista storico di Super J (Tv peraltro nata solo pochi anni fa, con l’avvento del digitale terrestre), l’aveva fondata e ne era anche il volto più rappresentativo, come bene si era visto nel febbraio scorso, quando aveva condotto la conferenza stampa convocata per presentare il nuovo socio di maggioranza dell’emittente, l’imprenditore edile Filippo Di Antonio, che prendeva il testimone dall’altro fondatore della Tv, Imerio Venanzi, imprenditore di Sant’Omero (Teramo) nel campo della grande distribuzione e intenzionato a dare voce prima di tutto alla zona della Val Vibrata, area abruzzese appena oltre il confine con le Marche, dopo la precedente esperienza di TeleVibrata (poi chiusa), nel 2012.

Per non perderci in questa non poi così semplice vicenda, proviamo a vedere le cose con ordine. Vediamo allora, intanto, cosa ha scritto su Super J nei giorni scorsi l’attento sito locale Emmelle.it: “Walter Cori lascia la direzione dell’emittente televisiva Super J. Lo storico giornalista, fondatore della Tv nata a Sant’Omero e che da poco meno di due anni ha aperto anche una redazione a Teramo, a Colleatterrato Basso, si è dimesso dopo l’ultima assemblea dei soci che si è riunita lo scorso 22 giugno. La proprietà della testata (la maggioranza è detenuta dall’imprenditore edile Filippo Di Antonio), ha deciso di affidare il doppio ruolo di direttore responsabile e amministratore unico a Daniela Facciolini, la giornalista che ha condiviso con Cori la nascita dell’emittente qualche anno fa e il lavoro in redazione. Scelta, questa dell’editore, motivata con l’obiettivo ‘di rafforzare il prestigio e l’autorevolezza di Super J, trasformandola in un imprescindibile punto di riferimento per il territorio teramano, attraverso una direzione giovane e dinamica, che darà vivacità al panorama delle Tv locali’. Una rete televisiva – si legge nella nota diffusa dal presidente Di Antonio – deve essere il luogo della fantasia, della creatività e dell’innovazione. In tutti i programmi, in particolare quelli d’intrattenimento, si dovrà operare per continui cambiamenti.


Il nuovo direttore di Super J, che rivestirà anche il ruolo di amministratore unico della Società Editoriale Vibrata, avrà il compito di coinvolgere utenti e telespettatori, in una Tv sempre più ‘della gente fra la gente’. Non manca, da parte dell’editore, come da prassi, il ringraziamento a Walter Cori ‘per il compito fin qui svolto’, non prima di aver sottolineato ‘di poter disporre di uno staff tecnico e giornalistico tra i migliori del panorama locale’.
A titolo di cronaca, prima di Cori, aveva lasciato l’emittente televisiva anche Roberto Almonti e… anche il capo del personale tecnico di regia, Marco Pediconi”.

Insomma, sembrerebbe che l’idea sia quella di provare a rilanciare il progetto televisivo, cambiando il direttore e, in sostanza, anche la gestione. Un passaggio, però, che si presenta non privo di insidie e che comporta altri abbandoni, come abbiamo visto.
Anche perché Super J, Tv nata per dare voce alla Val Vibrata da Sant’Omero, si era poi in parte trasferita a Teramo, approfittando della momentanea assenza in quel capoluogo di una Tv locale, per via delle traversie di Teleponte, la cui complicata vicenda, fino al pieno ritorno sulla scena Tv, è stata a suo tempo attentamente seguita da questo periodico.
Ma non basta: fra le ambizioni dichiarate al momento di varare Super J, a fine 2013, c’era anche quella di essere una sorta di ‘ponte’ fra Abruzzo e Marche, vista la diffusione nelle due regioni (ora in Abruzzo l’emittente è nel mux di Telemax al 634), se non fosse (anche qui) che la zona di confine non è poi priva di altre emittenti all’opera, fra cui, a San Benedetto del Tronto, l’attivissima Vera Tv, che sembra guardare infatti, a sua volta, anche al Teramano e all’Abruzzo.

Facendo un po’ di storia, Super J nasce, come detto, negli ultimi mesi del 2013, in ottobre per la precisione. La Tv sul suo sito si presenta così: “Proiettata in uno spazio pluriregionale al confine tra Marche e Abruzzo, rappresenta oggi la realtà televisiva più attenta e sensibile alle diversità, alle ricchezze e alle potenzialità di un’area a cavallo tra due territori regionali e incentrata particolarmente sui fatti piceni e vibratiani. Lo staff vanta figure professionalmente già note ed affermate, anche nel mondo della comunicazione giornalistica e televisiva, oltre a due sedi territoriali dislocate a Teramo, quartiere San Benedetto, ed a Sant’Omero (Te) in via Metella Nuova”.SuperJ e Teleponte - Tv locali. A cavallo tra Abruzzo e Marche. Super J: la carica dei 600. Le vicende di Teleponte
Ma vediamo cosa scrisse all’epoca (2013) il quotidiano locale ‘Il Centro’ di Super J: “Nei saloni del “Concorde” a Paolantonio di Sant’Egidio, la società editoriale… presenta la nuova Televisione che vede la discesa in campo di un pool di imprenditori e giornalisti. Walter Cori, volto storico della Tv teramana, oltre ad essere socio, è direttore di rete, affiancato dalla collega e socia Daniela Facciolini. Gli imprenditori sono Imerio Venanzi (della catena Sisa – Jumbo Supermercati), Adriano Ippoliti (editore Diamondgroup e proprietario del mensile Valvibratalife), Claudio Del Moro (commercialista e tributarista), Jonny Loddo (imprenditore della Tml), Domenico Franceschini (imprenditore della Civ) e Sandro Di Addezio (imprenditore e presidente della Pro loco di Sant’Omero).

La Editoriale Vibrata srl ha acquistato due canali (lcn): da Tv6 il 634 e da Tv Centro Marche il 603. Significa che, per la prima volta nel territorio, una Televisione coprirà direttamente due regioni: Marche e Abruzzo. Super J si avvarrà della collaborazione per le Marche dello staff giornalistico del sito on line RivieraOggi e a Teramo della Emmelle”.
Dopo questi inizi, come sempre ambiziosi, le cose (anche in considerazione del fatto che la Tv nasceva direttamente in digitale e su una posizione Lcn ‘difficile’) , si erano in parte complicate. È sempre Emmelle a spiegarci allora i fatti successivi, quelli del febbraio scorso: “L’imprenditore edile Filippo Di Antonio è diventato l’azionista di maggioranza di Editoriale Vibrata, la società proprietaria di Super J, canali 634 e 603 del digitale terrestre, che oltre alla redazione di Sant’Omero, produce da quella di Colleatterrato Basso a Teramo, da quasi due anni e che negli obiettivi, già ampiamente centrati, riveste il ruolo di Televisione dei teramani.

Di Antonio e il nuovo assetto societario sono stati presentati… da Empatia, a Teramo, quello stesso luogo che battezzò l’avvicinarsi per la prima volta alla realtà televisiva dell’imprenditore teramano che lega il suo nome non solo alla Point Costruzioni ma anche alle realtà calcistiche della Virtus Teramo e della Virtus San Nicolò.
Con lui… c’erano anche colui che ha sostenuto fino ad oggi l’iniziativa imprenditoriale e fondatore della Tv, Imerio Venanzi, imprenditore santomerese della grande distribuzione, il direttore e amministratore Walter Cori e la socia Daniela Facciolini. È stato proprio Di Antonio a riconoscere a Venanzi i meriti principali per aver investito in questo progetto dagli albori, un progetto che era stato ideato e concretizzato nel 2013 per servire soprattutto il ‘suo’ territorio, la Vibrata, e di aver poi avuto la giusta intuizione, nel 2016, di trasferire la sede operativa a Teramo.
Che l’investimento sul capoluogo sia stata la chiave di volta lo ha ricordato Walter Cori in conferenza stampa, alla quale oltre ai giornalisti hanno partecipato anche l’ex sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, e il presidente del Teramo Calcio, Luciano Campitelli. In una fase nella quale è sempre più difficile investire e credere nella comunicazione, il segnale che arriva da Super J va decisamente controcorrente: è stato questo il ‘tormentone’ dell’incontro, chiuso con un accattivante slogan lanciato dal direttore: “Siamo noi il 600 più visto d’Italia!’”.


Ora comunque si cambia ancora, sperando di aver fatto la scelta giusta per il futuro di Super J.
Ma ecco alcune ultime ‘curiosità’, in tema di Tv della zona.
Si parlava prima di TeleVibrata. Era nata nel settembre 2012, su iniziativa proprio di Teleponte. Si trattava di un nuovo canale d’informazione televisiva (Lcn 639) dell’editore teramano Aldo Di Francesco e la sede era sempre a Sant’Omero. A dirigere l’emittente c’era, manco a dirlo, Walter Cori, già direttore di Teleponte e Tv6. Alla presentazione del canale, oltre a figure dell’imprenditoria e della politica, c’era anche il presidente nazionale dei Corecom dell’epoca, Filippo Lucci (che poi è anche un teramano, è a capo del Corecom Abruzzo ed è stato di nuovo rieletto alla carica nazionale lo scorso anno). A dicembre sempre del 2012 era poi prevista la partenza, sempre dal bouquet di Teleponte, di ReTe, sul canale 117, con direttore Antonio D’Amore, direttore e fondatore del quotidiano di Teramo e provincia ‘La Città’.

Le cose – si sa – sono poi andate diversamente e Teleponte per un po’ non ha trasmesso, per poi tornare in onda. L’ultimo sviluppo è della fine del marzo scorso, quando è stato evitato definitivamente il fallimento di Teleponte ed è stato adottato invece (e approvato dal Tribunale di Teramo) un piano di concordato preventivo.
Il percorso avviato, e ormai in parte in fase conclusiva, è stato tracciato in una nota di Chiara Morrone, amministratore unico e presidente di Fin Television, società titolare dell’emittente Tv. In essa venivano ringraziati “tutti i creditori per la fiducia manifestata approvando la proposta di concordato preventivo al fine di superare lo stato di crisi ed evitare il fallimento”. Così, “seppur con molte difficoltà e nonostante tanto ci sia ancora da fare, la società è riuscita ad implementare il processo di ristrutturazione recuperando la sua posizione e la fiducia del mercato”.

A fine maggio, poi, si è chiusa la vicenda giudiziaria relativa al fallimento della società immobiliare Ladis spa, con un patteggiamento per bancarotta per il citato imprenditore teramano Aldo Di Francesco e per il commercialista teramano Marco D’Ignazio. ‘Il Centro’ informava che “ai due imputati… il pm Silvia Scamurra contestava di aver fatto fallire la società attraverso tutta una serie di azioni distrattive che andavano dalla cessione di un compendio aziendale ad alcuni prelievi effettuati sul conto della società, fino alla cessione di quote sociali. Queste quote erano quelle di Fin Television, la società che deteneva l’emittente televisiva Teleponte: Ladis le aveva acquistate quando la Tv passò da Malavolta a Di Francesco.., poi le aveva cedute a un’altra società e infine alla figlia di Di Francesco, Martina”. (M.R. per NL)

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