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Tv locali, Toscana. Il Corecom, dopo il concorso degli spot, lancia Fatto in Toscana, alla ricerca della migliore trasmissione delle Tv regionali

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Toscana

Si chiama Fatto in Toscana il concorso del Corecom regionale rivolto appunto alle Tv locali della Toscana e teso a premiare la migliore trasmissione autoprodotta e trasmessa dalle emittenti nel corso del 2018. In palio ci sono 6mila euro, che andranno alla produzione che verrà valutata più meritevole sulla base di criteri di qualità (efficacia, originalità, regia). Il concorso vuole promuovere e valorizzare l’autoproduzione televisiva locale, individuando nel vasto panorama delle emittenti della Toscana (cui questo periodico dedica molta attenzione) una trasmissione capace di raccontare la regione nei suoi aspetti economici, sociali o culturali con un format qualitativamente elevato.
Con Fatto in Toscana prosegue l’attuazione da parte del Corecom delle attività programmate per l’anno in corso. La scadenza per le emittenti che vorranno concorrere a Fatto in Toscana è quella del 30 novembre, data ultima per presentare le domande di partecipazione.

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Intanto “pieno apprezzamento sul lavoro svolto dal Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) e sul programma di attività per il 2019” è stato espresso da Giacomo Bugliani (Pd), presidente della Commissione affari istituzionali, programmazione, bilancio, informazione e comunicazione del Consiglio Regionale della Toscana, dopo aver ascoltato il presidente del Corecom Enzo Brogi.
Illustrando il programma di attività 2019, Brogi ha parlato di “lavoro fatto in unità e all’unanimità, nel solco di un percorso avviato ma anche arricchito da elementi di identità”, primo fra tutti quello di portare il Comitato alla conoscenza di un più alto numero di cittadini-utenti, attraverso incontri mirati presso le amministrazioni, con l’intenzione di proporre ai sindaci toscani l’apertura di ‘sportelli Corecom’, in particolare nei territori più lontani dalla sede fiorentina.

In tema di ‘rete’ e in particolare di insidie, il Corecom continuerà il lavoro svolto per la tutela dei minori, collaborando con scuole, università, Miur, Polizia postale, valutando anche la possibilità di introdurre una sorta di ‘patentino per il web’, così da consegnare ai giovani la certificazione di ‘navigatore consapevole’. Il Corecom, inoltre, come abbiamo visto, continuerà a farsi conoscere anche attraverso spot, concorsi e premi: dagli spot sulla violenza di genere ai concorsi per videomaker, dalle migliori tesi di laurea al comunicatore toscano dell’anno, che nel 2019 guarderà in particolare a disabilità e cyber bullismo.
Nel 2019 vorremo arrivare a offrire uno specchio sulle Televisioni toscane, strutture societarie e qualità dei programmi – ha spiegato Brogi – grazie a un focus approfondito affidato a Irpet (Istituto Regionale Programmazione Economica Toscana; N.d.R.) e Agcom”.

Il nuovo anno sarà caratterizzato anche dall’approfondimento dei nuovi linguaggi giovanili, partendo da un convegno sulla musica rap, quale “straordinario mezzo di comunicazione” – queste le parole di Brogi – , mentre è stata auspicata anche la revisione della legge di disciplina del Corecom, che risale al 2002.
Infine, Brogi ha ricordato l’impegno del Corecom nella gestione delle controversie tra utenti e gestori dei servizi di telecomunicazioni, che in un anno ha visto oltre 8000 cittadini toscani rivolgersi al comitato e nell’85 per cento dei casi ottenere risposte positive, in un lasso di tempo medio di circa cinquanta giorni.
Chiudiamo dando conto dell’esito del bando ‘Toscana in Spot 2018’ del Corecom (cui abbiamo già accennato). I vincitori sono stati resi noti nel corso di una recente conferenza stampa. L’iniziativa era rivolta a giovani videomaker e autori radiofonici, chiamati a concorrere sul tema ‘Mai in silenzio, contro la violenza di genere’.

A svelare i nomi e la classifica è stato sempre il presidente Brogi, che ha evidenziato l’importanza del bando, pensato per promuovere nuove tecnologie e professionalità ma anche per offrire ai giovani opportunità e motivazioni al lavoro.
Primo classificato nel campo degli spot televisivi è risultato dunque ‘Non sono solo parole’ di Elisa Salatti; secondo classificato ‘Laura’ di Ambra Lunardi, terzo ‘Amore di plastica’ di Daniele Cangi.
Per gli spot radiofonici, primo classificato è stato ‘Perdonami!’ di Lucia Macchiarini e secondo ‘Se ti fa del male non ti ama’ di Elisa Girletti.
Tutti gli autori degli spot hanno dovuto utilizzare una delle cinque canzoni vincitrici del concorso ‘Mai in silenzio: la musica contro la violenza di genere’. Inoltre, appunto, tre degli spot vincitori sono destinati alle Televisioni e due alle Radio della Toscana.
L’attuale Corecom della Toscana è stato eletto nel settembre 2017. Oltre al presidente Brogi, ne fanno parte il vicepresidente Cheti Cafissi e i componenti Alberto Lapenna, Elettra Pinzani e Massimo Sandrelli. (M.R. per NL)