Tv. Mediaset presenta i palinsesti 2015-2016: attenzione a web e contenuti

La corte di Piersilvio Berlusconi si è vestita a festa: Cologno Monzese è stata invasa da installazioni luminose nelle aiuole, lampade di design sui tavolini e due enormi schermi ipertecnologici.

Martedì 30 giugno: 130 direttori e giornalisti dei principali quotidiani, periodici e siti web italiani, prendono posto ai tavoli. Buio in sala e irrompono una ventina di ballerini scatenati che, sulle note della canzone di Stromae “Formidable”, danzano una coreografia ideata dal coreografo di Amici Giuliano Peparini. Subito dopo Gerry Scotti sale sul palco e apre la serata, facendo riferimento alla coreografia appena vista: “Formidable, perfetta per definire la qualità dei palinsesti che stiamo per vedere”. Questo solo l’inizio dell’evento in occasione della presentazione dei palinsesti autunnali del Biscione, che tra canti, balli, esibizioni, filmati e conferenze stampa si è protratto fino a tarda notte. Protagonista assoluto il vice presidente nonché amministratore delegato Piersilvio Berlusconi, ottimo anchorman che con un piglio più critico del solito ha dedicato ampi spazi non solo alle sue emittenti, ma anche alla situazione politica che stiamo vivendo: “siamo dentro la crisi più lunga che l’Italia abbia mai attraversato. Io tifo perché il Presidente del Consiglio Matteo Renzi faccia in fretta. Le riforme hanno subito un rallentamento, ma voglio e devo avere fiducia, lo dico da italiano e da imprenditore – ha precisato -. Spero e credo che il governo possa riprendere la strada verso le riforme in maniera decisa. Però se sono critico o più critico, è proprio perché nelle ultime settimane non è successo niente. Per quello – ha continuato il manager – sono un po’ preoccupato: non sta a me ricordare che si deve diminuire la pressione fiscale e si devono tagliare gli sprechi nella spesa pubblica”. Berlusconi Jr ha comunque frenato gli entusiasmi dei presenti alla serata, che già lo immaginavano in politica a seguire le orme paterne: “non nascondo a volte di essere affascinato da alcuni aspetti della politica: la comunicazione, il guardare avanti, mettere a frutto le mie esperienze come imprenditore. Ma credo di non essere tagliato per questo mestiere”. Non potevano poi mancare accenni e riferimenti ai vociferati accordi mediatici tra i grandi broadcaster della scena non solo italiana ma internazionale: “accordi tra noi e Sky? Non commento, dico solo che non ci saranno accordi nel breve periodo – ha precisato l’a.d. di Mediaset con un sorriso che lascia intravedere strade aperte per il futuro -. Con Bolloré e Vivendi siamo sempre in ottimi rapporti, ma non ci sono novità. Ci siamo parlati più volte per possibili progetti di sviluppo insieme, non solo su Premium, non solo sulla pay tv, ma pure sulla free tv, sui contenuti con iniziative di respiro internazionale. Ma al momento sono solo progetti. Ingresso in Telecom Italia? Molto difficile, il tempo è passato: a breve però ci potrebbero essere novità su accordi di respiro commerciale”. Nel corso della serata sono stati poi sottolineati e spiegati i progetti di sviluppo su cui la società sarà impegnata nei prossimi mesi: “la tv sarà sempre più centrale. Nonostante la concorrenza siamo leader in prima serata e i nostri ascolti sono in crescita. Gli ottimi risultati del web hanno posizionato video Mediaset al primo posto tra gli editori online italiani e in più i nostri servizi pay sono sempre più competitivi. Aumenterà infine la capacità di sviluppo dei contenuti, con investimenti anche sul cinema internazionale, fino all’ultimo lavoro di Steven Spielberg”. (V.R. per NL)

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