Tv. Spagna: Telefonica scende in campo e mette gli occhi sulla maggioranza di Canal+

Ultimatum proclamato dal gruppo Prisa per l’acquisizione delle quote di maggioranza: tra 15 giorni il verdetto.

La partita per accaparrarsi le quote maggioranza di Canal+, la televisione a pagamento spagnola del gruppo editoriale Prisa, è aperta: Telefonica avrebbe dichiarato il suo interesse con un’offerta che la stampa spagnola indica in 900 milioni di euro. Nel merito, Prisa martedì sera avrebbe posto un ultimatum di 15 giorni ai due azionisti di minoranza: Telefonica appunto, e Mediaset España che posseggono ciascuna il 22% delle quote. Telefonica non vorrebbe cedere il passo a possibili acquirenti stranieri che nei mesi scorsi avevano mostrato interesse per Canal+: è il caso dell’americana Liberty Media Corporation, di Canal+ Francia e, in particolar modo, della tv del Qatar Al Jazeera, da tempo interessata al bacino del Mediterraneo (l’anno scorso si era parlato a lungo di un suo possibile sbarco anche in Italia attraverso l’acquisizione della ex Sportitalia). In Spagna da anni è in moto una corsa per l’acquisto dei diritti sportivi in tv, grazie ai brillanti risultati delle squadre calcistiche, dei piloti del MotoGp e del tennis. Per Telefonica sembrerebbe indispensabile offrire un pacchetto completo che spazi dalla voce alla tv, proprio in un momento in cui le compagnie telefoniche starebbero puntando ad entrare in campo anche come operatori televisivi (è il caso della British Telecom che ha acquisito i diritti della Premier League). Bisognerà dunque attendere un paio di settimane per stabilire il risultato della partita che finora vede in vantaggio la compagnia di telecomunicazioni spagnola. (V.R. per NL)
 
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