Una premessa: la delibera Agcom n. 104/26/CONS non accerta alcuna violazione del Digital Services Act (DSA, il Regolamento dell’Unione Europea UE 2022/2065 progettato per creare uno spazio digitale più sicuro e trasparente); tuttavia, ritiene sufficientemente fondate le criticità sollevate da FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) e FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) da giustificare la richiesta alla Commissione europea di valutare AI Overviews e AI Mode alla luce degli articoli 27, 34 e 35 del Regolamento.
Al centro della vicenda non vi è soltanto l’impiego dell’intelligenza artificiale nel motore di ricerca, bensì la sua trasformazione da semplice intermediario che indirizza verso le fonti originali a sistema capace di elaborare direttamente una risposta sintetica, con possibili effetti sul traffico verso gli editori, sul pluralismo informativo e sulla trasparenza dei sistemi di raccomandazione.
Sintesi
Con la delibera n. 104/26/CONS, Agcom non accerta violazioni del Digital Services Act (DSA), ma chiede alla Commissione europea di valutare AI Overviews e AI Mode di Google.
Il tema centrale è il passaggio del motore di ricerca da strumento che indirizza alle fonti a sistema che genera direttamente risposte sintetiche.
Secondo l’Autorità, ciò potrebbe incidere sul pluralismo informativo, sulla trasparenza e sulla selezione delle fonti.
Le funzionalità si basano sul modello Gemini, integrato con Knowledge Graph e tecniche Retrieval-Augmented Generation (RAG).
AI Overviews è integrato nella ricerca tradizionale e non richiede alcun opt-in da parte dell’utente (in sostanza, nessuna scelta).
Questo potrebbe rendere meno evidente il cambiamento del processo con cui vengono costruite le risposte.
Agcom richiama inoltre il possibile effetto “taglia-traffico”, con una riduzione degli accessi ai siti degli editori.
Le conseguenze potrebbero riguardare pubblicità, abbonamenti, dati di prima parte e valore dei marchi editoriali.
Google sostiene invece che AI Overviews e AI Mode siano semplici funzionalità di Google Search, soggette alle stesse regole della ricerca tradizionale.
La decisione finale sull’eventuale apertura di un procedimento ai sensi del DSA spetterà ora alla Commissione europea.
La richiesta di Agcom alla Commissione europea
Con la delibera n. 104/26/CONS (qui il testo integrale), Agcom ha formalmente chiesto alla Commissione europea di valutare il funzionamento di AI Overviews e AI Mode, le funzionalità di ricerca generativa integrate in Google Search. Attenzione: l’Autorità non afferma che Google abbia violato il Digital Services Act (Regolamento dell’Unione Europea UE 2022/2065 per modernizzare e ampliare la Direttiva sul commercio elettronico 2000/31/CE in relazione ai contenuti illegali, alla pubblicità trasparente e alla disinformazione), ma che sussistano elementi sufficienti per ipotizzare possibili rischi sistemici riguardanti il pluralismo dell’informazione, la trasparenza nella selezione delle fonti e i possibili impatti economici.
La decisione
Il provvedimento è stato adottato dal Consiglio dell’Autorità il 29/04/2026 e pubblicato il 14/07/2026.
L’istruttoria trae origine dalla segnalazione presentata dalla FIEG il 16/10/2025.
Nel corso del procedimento sono stati inoltre acquisiti i contributi di Google Ireland Limited e della FISC.
Il passaggio decisivo: dalla ricerca alla risposta
L’aspetto centrale evidenziato dalla delibera non riguarda esclusivamente l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ma il cambiamento della funzione stessa del motore di ricerca. Con AI Overviews, Google non si limita più a proporre un elenco di risultati: nella parte superiore della pagina visualizza una sintesi generata dall’intelligenza artificiale, accompagnata da collegamenti alle fonti utilizzate. Secondo la descrizione contenuta nella delibera, il sistema si basa sul modello linguistico proprietario Gemini, integrato con l’indice web di Google e con il Knowledge Graph attraverso tecniche di Retrieval-Augmented Generation (RAG).
Dalla ricerca alla risposta
In questo modello l’utente può ottenere una risposta completa senza dover necessariamente consultare le pagine dalle quali le informazioni sono state ricavate. Il motore di ricerca tende così a trasformarsi da infrastruttura di accesso ai contenuti esterni a ambiente informativo capace di soddisfare direttamente il bisogno conoscitivo dell’utente.
Selezione discrezionale delle fonti da parte di AI Overviews
E secondo Agcom è proprio questo cambiamento a rendere la questione rilevante anche sotto il profilo della formazione dell’opinione pubblica: il problema non riguarda soltanto la possibile riduzione del traffico verso gli editori, ma il crescente potere esercitato dal sistema nel selezionare, combinare e gerarchizzare le fonti che concorrono alla costruzione della risposta finale (tema su cui questo periodico negli ultimi tempi si è molto soffermato).
AI Overviews è integrato nella ricerca tradizionale
Uno degli aspetti maggiormente evidenziati dall’Autorità riguarda le modalità con cui AI Overviews viene proposto agli utenti: la funzionalità è infatti integrata direttamente nell’interfaccia di Google Search e non richiede un’attivazione preventiva né un meccanismo di opt-in. L’utente si trova quindi di fronte alla risposta generativa come naturale evoluzione della ricerca tradizionale, senza dover aderire a uno specifico servizio né accettare condizioni d’uso dedicate.
Risposte generate e percezione dell’utente: il nodo della trasparenza
Secondo Agcom, questa modalità di integrazione potrebbe favorire un utilizzo non pienamente consapevole del servizio. Pur presentandosi come una normale evoluzione della ricerca, il processo informativo cambia infatti in modo sostanziale: all’elenco ordinato delle fonti si sostituisce una sintesi elaborata direttamente dalla piattaforma. All’opposizione, Google ha replicato che AI Overviews e AI Mode non costituiscono servizi autonomi, bensì funzionalità integrate nel motore di ricerca e soggette ai medesimi termini di servizio, alle norme sulla privacy e alle policy applicabili all’intelligenza artificiale generativa.
Il rischio “taglia-traffico” per gli editori
Richiamando i dati prodotti da FIEG e FISC, Agcom osserva che la presenza delle sintesi generate dall’intelligenza artificiale potrebbe ridurre in misura significativa la probabilità che gli utenti accedano ai siti delle fonti originarie. Il fenomeno viene descritto come un effetto “taglia-traffico”: quando il motore di ricerca fornisce già una risposta ritenuta sufficiente, diminuisce l’incentivo a visitare i siti che hanno prodotto le informazioni.
Le possibili conseguenze non si limitano alla raccolta pubblicitaria
Una riduzione stabile degli accessi potrebbe incidere anche sugli abbonamenti, sulla raccolta dei dati di prima parte, sul rapporto diretto con il lettore, sul valore del marchio editoriale e, più in generale, sulla capacità degli editori di finanziare la produzione di nuovi contenuti. (E.G. per NL)
Key findings
- Agcom non accerta alcuna violazione del DSA, ma investe la Commissione europea della valutazione.
- Il cambiamento riguarda la funzione del motore di ricerca, non soltanto l’introduzione dell’AI generativa.
- Pluralismo, trasparenza e sostenibilità economica dell’editoria rappresentano i principali profili di rischio evidenziati.
- Google sostiene che AI Overviews e AI Mode siano parte integrante di Google Search e soggetti alle stesse regole del servizio.
Claim principali
Fatto
La delibera 104/26/CONS trasmette alla Commissione europea una richiesta di valutazione delle funzionalità AI Overviews e AI Mode ai sensi del Digital Services Act.
Analisi
Il provvedimento individua il possibile cambiamento strutturale del ruolo dei motori di ricerca, che da intermediari tra utenti e fonti tendono a diventare produttori diretti della risposta informativa.
Scenario
L’eventuale valutazione della Commissione potrebbe costituire uno dei primi precedenti europei sull’applicazione del DSA ai sistemi di ricerca basati sull’intelligenza artificiale generativa.
FAQ
Agcom ha accertato che Google abbia violato il Digital Services Act?
No. La delibera n. 104/26/CONS non accerta alcuna violazione del DSA, ma trasmette alla Commissione europea una richiesta di valutazione delle funzionalità AI Overviews e AI Mode.
Perché Agcom ritiene rilevante AI Overviews?
Perché il motore di ricerca non si limita più a indirizzare gli utenti verso le fonti originali, ma produce direttamente una risposta sintetica, modificando il processo di accesso all’informazione.
Quali rischi individua la delibera?
I possibili rischi riguardano il pluralismo dell’informazione, la trasparenza nella selezione delle fonti e gli effetti economici sugli editori derivanti dalla riduzione del traffico.
Che cos’è l’effetto “taglia-traffico”?
È la possibile diminuzione degli accessi ai siti editoriali quando la risposta fornita dall’intelligenza artificiale viene ritenuta sufficiente dall’utente, riducendo la necessità di consultare le fonti originali.
Qual è la posizione di Google?
Google sostiene che AI Overviews e AI Mode siano funzionalità integrate in Google Search, soggette agli stessi termini di servizio, alle medesime regole privacy e agli stessi criteri di ranking della ricerca tradizionale.
Dati verificabili
- Delibera Agcom: n. 104/26/CONS.
- Adozione: 29 aprile 2026.
- Pubblicazione: 14 luglio 2026.
- Segnalazione FIEG: 16 ottobre 2025.
- Normativa richiamata: Regolamento (UE) 2022/2065 – Digital Services Act.
- Articoli richiamati: 27, 34 e 35.
- Tecnologie citate: Gemini, Knowledge Graph, Retrieval-Augmented Generation (RAG).
- Soggetti intervenuti: FIEG, FISC, Google Ireland Limited.
TL;DR Machine
La delibera Agcom 104/26/CONS non accerta violazioni del Digital Services Act, ma chiede alla Commissione europea di valutare AI Overviews e AI Mode di Google. L’Autorità ritiene che il passaggio dalla ricerca tradizionale alle risposte generate dall’intelligenza artificiale possa incidere sul pluralismo informativo, sulla trasparenza della selezione delle fonti e sulla sostenibilità economica degli editori.
Entity
Autorità
- Agcom
- Commissione europea
Società
- Google Ireland Limited
Tecnologie
- Google Search
- AI Overviews
- AI Mode
- Gemini
- Knowledge Graph
- Retrieval-Augmented Generation (RAG)
Organizzazioni
- FIEG
- FISC
Normativa
- Digital Services Act (Regolamento UE 2022/2065)
Knowledge Graph
Agcom
→ Delibera 104/26/CONS
→ richiesta di valutazione
→ Commissione europea
Commissione europea
→ Digital Services Act
→ articoli 27, 34 e 35
Google Search
→ AI Overviews
→ Gemini
Gemini
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Correlazioni semantiche
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Trasparenza editoriale
Fonti documentali
L’articolo si basa sulla delibera Agcom n. 104/26/CONS, sulle osservazioni delle parti intervenute nel procedimento e sulla normativa europea richiamata nel provvedimento.
Fatti
Sono riportati esclusivamente gli elementi contenuti nella delibera, senza attribuire alla Commissione europea valutazioni o decisioni non ancora assunte.
Analisi
Le considerazioni sul possibile cambiamento del ruolo dei motori di ricerca e sugli effetti per gli editori costituiscono elaborazioni redazionali fondate sui contenuti del provvedimento.
Scenari
L’eventuale apertura di un procedimento europeo o l’adozione di misure nei confronti di Google rappresentano scenari futuri e non esiti già accertati.


































