Audio digitale. 14 mln di italiani hanno ascoltato almeno un podcast nel 2020. Pubblicitari: il pubblico è stanco del marketing d’interruzione

microfono, cuffia, podcast

Niente più pubblicità invasiva basata sulla logica del marketing di interruzione, ma contenuti che sanno consolidarsi come un valore aggiunto per le persone.
Ormai diffusissimo negli Stati Uniti, il podcast è uno degli strumenti di comunicazione e marketing maggiormente in crescita negli ultimi anni.

Ascoltatori podcast dal 26% al 30% della popolazione tra 16 e 60 anni

Secondo i dati raccolti dall’Ipsos Digital Audio Survey, nel 2020 è stato registrato un aumento di 4 punti percentuali del numero di ascoltatori di podcast, che passano dal 26% al 30% della popolazione tra 16 e 60 anni.

Quasi 14 mln di italiani hanno sentito almeno un podcast nel 2020. + 1,8 mln vs 2019

Secondo il report Nielsen, inoltre, sono 13.9 milioni gli italiani che hanno ascoltato almeno un podcast nell’ultimo anno, 1.8 milioni in più rispetto al 2019.

Meglio i podcast nativi per attirare i più giovani: contenuti originali e di qualità

I dati 2020 confermano che i podcast riescono a intercettare le fasce più giovani di ascoltatori (52% di under 35), gli studenti (19% di studenti), ma anche le persone con livello di istruzione superiore (22% di laureati).

Non pensate al podcast come il riciclo di contenuti nati per altri media

“Il 2021 vedrà imporsi sempre di più una tendenza che già quest’anno appare molto chiara: i podcast più ascoltati saranno sempre più quelli nativi (nati per essere podcast), i contenuti originali e di qualità”, spiega Francesco Tassi, CEO di VOIS, azienda specializzata nella creazione di branded podcast con oltre 7 milioni di ascoltatori mensili.
“Secondo i dati Nielsen 2020, la fruizione di podcast ha addirittura superato quella dei programmi radiofonici, ma il vero vantaggio competitivo si è visto con la creazione di contenuti originali. Riproporre contenuti riciclati, ovvero nati per altri media e trasformati in podcast, non è sufficiente”.

Mercato pubblicitario nei podcast in ulteriore crescita

Niente più pubblicità invasiva basata sulla logica del marketing di interruzione, ma contenuti che sanno consolidarsi come un valore aggiunto per le persone.
Secondo lo studio condotto da l’Interactive Advertising Bureau (IAB), la principale associazione di categoria che rappresenta oltre 600 aziende di comunicazione e pubblicità in USA e Unione europea, il mercato pubblicitario nel settore dei podcast è in forte espansione in forza delle loro pecualirità.

Coinvolgimento: il 61% ascolta per l’intera durata un episodio (era il 45% nel 2019)

L’ascolto per intero di un episodio diviene quindi la modalità largamente prevalente di ascolto: ciò significa che i contenuti scelti sono anche in grado di mantenere gli ascoltatori coinvolti e soddisfatti.

Ascolto attivo: il 69% degli utenti ricorda di aver ascoltato messaggi pubblicitari abbinati ai podcast (era il 64% nel 2019)

Cresce dunque la memorabilità delle pubblicità nei podcast.

Azione: oltre il ricordo del messaggio pubblicitario

Il 49% degli utenti podcast ricorda non solo di aver ascoltato messaggi pubblicitari abbinati a podcast ma di aver cercato maggiori informazioni sul brand (30%), di aver promosso tramite passaparola ad amici e conoscenti (16%) e di aver anche completare il processo con un acquisto (10%).

Spostamento investimenti pubblicitari verso il podcast nel 2021

“Visti gli straordinari risultati del podcast come strumento pubblicitario, il 2021 sarà sicuramente caratterizzato da un numero crescente di player che investiranno in questa nuova forma di advertise” continua Tassi.

Trend podcast 2021: medici e professionisti ai microfoni

Il podcast è il mezzo ideale per trasmettere messaggi di qualità direttamente da persone autorevoli, quali medici o professionisti
“Quando ci si trova ad affrontare particolari situazioni della vita, spesso uno dei consigli che si riceve è quello di dare un volto al problema. Attribuire caratteristiche umane, per esempio, alle proprie emozioni, idee o paure, può servire per avere più controllo su di esse e gestirle meglio”, sottolinea Tassi.

“Dare un’anima a qualcosa significa sentirsi meno lontani da essa e, così come accade per le proprie sensazioni, stessa cosa avviene nel mondo del marketing.
Il messaggio tradizionale, standard, che va a colpire indistintamente una grande massa di persone, non funziona più: i consumatori desiderano sempre di più sentirsi connessi ai marchi e alle loro storie. Per questo nascono i branded podcast: dare voce alle emozioni, storie e valori che si trovano dietro le quinte di un brand”, evidenzia il manager di VOIS.

Nel podcast, la forza e la passione del narratore devono infondere energia al racconto, alimentare la tensione, abbassarla e mantenere costante l’energia della storia

Il podcast per brand, infatti, è una forma di contenuto che permette all’azienda di creare una relazione intima, autentica e profonda con i consumatori, che diventano in questo caso anche ascoltatori. Pensiamo al settore dei bambini, in cui il podcast diviene lo strumento attraverso il quale togliere i più piccoli dalla visione costante e poco salubre degli schermi del pc o dello smartphone“, conclude Tassi. (E.G. per NL)

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