DTT, nuovo piano Agcom per gli LCN. Annunciata interrogazione parlamentare

Quattro neoparlamentari del PD (Andrea Marcucci, Roberto Cociancich, Ernesto Magorno e Giovanna Martelli) hanno preannunciato nei giorni scorsi la presentazione di una interrogazione al Ministro dello Sviluppo economico in merito alla questione del nuovo piano di numerazione Lcn sul telecomando.

Ne dà notizia in una nota l’associazione Aeranti-Corallo, che nei giorni scorsi aveva comunicato l’intenzione di numerosi editori televisivi locali di impugnare la delibera Agcom avanti il Tar del Lazio. I quattro parlamentari PD hanno predisposto l’interrogazione, in cui si legge: “A seguito dell’emergere di difficolta, penalizzazioni ed elementi pochi chiari, il governo valuti tutti gli strumenti giuridici in suo potere per rivedere il provvedimento dell’Agcom che stabilisce i nuovi criteri di assegnazione della numerazione automatica sul telecomando (LCN)”. Tutti i sindacati radiotelevisivi hanno espresso un giudizio molto negativo sul provvedimento dell’Agcom, fortemente penalizzante per le imprese televisive locali in quanto lo stesso riduce drasticamente la quantità delle numerazioni posizionate nel primo e nel secondo arco (quelle più importanti) e offre, quindi, una minore visibilità sulla televisione alle emittenti locali. Secondo Aeranti-Corallo, in particolare "l’attribuzione delle numerazioni 10, 97, 98 e 99 subordinata alla partecipazione ad accordi di syndication per la trasmissione di programmi in contemporanea penalizza, in particolare, proprio le emittenti facenti parte delle syndication, che, a differenza delle altre tv locali, non otterranno una numerazione utilizzabile incondizionatamente. Tali emittenti, in caso di cessazione del rapporto di syndication, perderebbero il diritto alla numerazione, che spetterebbe alle emittenti subentranti nel rapporto stesso". (E.G. per NL) 
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