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Editoria e pubblicità. La carta stampata non frena la caduta negli inferi: gennaio-febbraio 2018 -9,4% su un 2017 già tragico

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Carta straccia. Ormai il declino del più antico medium è inesorabile: l’Osservatorio Stampa FCP (Federazione Concessionarie Pubblicità) ha registrato nel periodo gennaio-febbraio 2018 un calo del 9,4% nella raccolta pubblicitaria in raffronto ad un 2017 che già risultava il costante declino sugli esercizi precedenti.
In particolare i quotidiani di carta nel loro complesso hanno registrato un andamento negativo sia a fatturato -8,5% che a spazio -2,6%. Le singole tipologie hanno segnato rispettivamente: -12,9% a fatturato e -3,5% a spazio per la Commerciale nazionale; -3,7% a fatturato e -1,7% a spazio per la Locale; -15,2% a fatturato e -2,3% a spazio per la tipologia Legale; +5,5% a fatturato e -3,4% a spazio per la Finanziaria; -6,6% a fatturato e -17,0% a spazio per la Classified.

I periodici hanno totalizzato un calo sia a fatturato del -11,3% che a spazio del -5,3%, mentre i settimanali hanno sofferto un andamento negativo a fatturato del -2,1% e positivo a spazio del +2,4%. Malissimo i mensili, che hanno maturato un calo a fatturato -15,3% e a spazio -9,0%. Le Altre Periodicità della carta hanno registrato -68,4% a fatturato e -48,5% a spazio.
Va detto, tuttavia, che quasi tutte le testate tradizionali della carta stampata stanno per converso registrando performance rilevante nell’online. (E.G. per NL)