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IP & commercio. Smart speaker: prima si acquistava con un click, ora si parla ed è conversational commerce

I voice assistant sono destinati a diventare parte integrante della nostra quotidianità. Abbiamo già avuto modo di esporre su queste pagine come gli assistenti vocali stiano sostituendo nelle case americane quello che rimane dei ricevitori FM/AM e si presume che anche in Italia si avrà la stessa tendenza.
Gli smart speaker, però, non risultano essere funzionali esclusivamente all’ascolto delle diverse stazioni radiofoniche: sono molteplici, infatti, le attività che questi dispositivi intelligenti possono svolgere.
Da un recente studio del Digital Trasformation Institute della società di consulenza Capgemini emerge come gli smart speaker rivoluzioneranno anche l’e-commerce.
All’indagine hanno partecipato più di 5.000 clienti tra Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania e il relativo report ha evidenziato che nei prossimi tre anni gli assistenti vocali diventeranno la modalità prevalente di interazione tra le aziende e i consumatori.

In particolare, dalla ricerca è emerso che il 24% degli intervistati preferirebbe effettuare acquisti tramite uno smart speaker, anziché attraverso un sito web. Inoltre, come riportato nel comunicato stampa di Capgemini, “si stima che nei prossimi tre anni questa percentuale crescerà fino a raggiungere il 40% e quasi un terzo – 31% – interagirà con un’assistente vocale invece di recarsi in un negozio fisico o presso una filiale bancaria, rispetto al 20% registrato oggi”.
Il sondaggio ha, inoltre, evidenziato come gli investimenti tramite smart speaker ricoprano il 3% della spesa totale e che, tale percentuale potrebbe – nei prossimi tre anni – salire al 18%; facendo così ridurre la quota degli acquisti fatti in un negozio e sui siti internet.
Dallo studio è emerso il variegato utilizzo che gli utenti fanno di questi nuovi apparecchi: ovviamente, pur rimanendo in testa l’ascolto di musica in streaming e la ricerca di informazioni sul web; il 35% degli intervistati ha dichiarato di aver acquistato beni alimentari, prodotti per la casa e vestiario. Inoltre, il 28% ha usufruito di questi device per effettuare pagamenti o per spedire denaro. Tra le varie funzioni vi è, infatti, anche il pagamento vocale con carta di credito e il 44% degli utenti ha manifestato interesse verso transazioni bancarie con questa modalità. smart speaker - IP & commercio. Smart speaker: prima si acquistava con un click, ora si parla ed è conversational commerceQuesti dispositivi – molto popolari tra coloro che hanno tra i 33 e i 45 anni – introducono, quindi, questa nuova modalità di acquisto, detta conversational commerce, portando benefici sia al consumatore, sia al produttore.
Come ben espresso da Alessandro Kowaschutz, Vice President di Capgemini Italia, “gli assistenti vocali rivoluzioneranno completamente l’interazione tra i brand e i clienti. Ciò che rende accattivanti gli assistenti vocali è la loro perfetta integrazione nelle nostre vite, attraverso un’interazione semplice e ricca che i consumatori non hanno mai provato prima. I marchi che riescono a capitalizzare l’incredibile interesse che i consumatori hanno mostrato nei confronti degli assistenti vocali potranno costruire relazioni più solide con i propri clienti e creare importanti opportunità di crescita per il brand stesso”.
La parola chiave è semplicità ed è proprio grazie ad essa che saremo sempre più propensi all’utilizzo degli smart speaker, con tutte le agevolazioni che questi possono portare alla nostra vita. (G.C. per NL)

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