Mercato e ripresa. Invictus Capital: siamo disposti ad investire partecipando al capitale nel settore mediatico, ma solo su start-up tecnologiche

Invictus Capital, Alberto Chalon

La crisi è un’opportunità. Invictus Capital pronta ad entrare nel capitale di piccole e medie start up italiane con un contenuto tecnologico, oppure dotate di un business model collegato all’uso della tecnologia.

Ci interessano buone idee bisognose di capitale

Si chiama Invictus Capital ed è un nuovo strumento finanziario che guarda con interesse a start-up innovative italiane con elevato contenuto tecnologico, che abbiano bisogno del capitale iniziale per passare da una fase di progettazione a una di prima realizzazione, oppure nel corso della sua espansione sul mercato.

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FEI e CDP soci fondatori

Si tratta di un veicolo di nuova costituzione che vede il Fondo Europeo di Investimenti (FEI) e la Cassa depositi e prestiti (Cdp) come soci fondatori.
Per saperne di più abbiamo intervistato l’amministratore delegato di Invictus Capital, l’imprenditore milanese Alberto Chalon, che tra l’altro è co-fondatore del motore di ricerca europeo Qwant.

Come funziona

(Newslinet) – In termini concreti, come funziona Invictus Capital?
(Alberto Chalon) – Invictus Capital si pone come un super “business Angel investor” al quale le start up italiane con un contenuto tecnologico, oppure dotate di un business model collegato all’uso della tecnologia, possono richiedere un supporto di capitale per lo sviluppo della loro attività.


(NL) – Quindi partecipate il capitale di imprese che ritenete meritevoli di supporto perché dotate di prospettive di affermazione?
(AC) – Invictus Capital investirà solo nelle aziende e team che riterremo più capaci di svilupparsi e in grado di creare valore nel futuro. Il nostro obiettivo è quello di sostenere lo sviluppo dell’ecosistema digitale italiano, che ha tanto potenziale inespresso e che riteniamo si possa sbloccare anche grazie a iniziative del genere.

Nessun costo

(NL) – Come avviene la selezione e la valutazione? Valutate solo start-up?
(AC) – Investiamo in start up di piccola e media dimensione.
(NL) – Le imprese interessate devono sostenere dei costi (fee)?
(AC) – Le imprese nelle quali Invictus decide di investire non sostengono alcun costo. A fronte dell’investimento, Invictus chiede delle quote/azioni della società ed eventuali diritti di controllo, veto o governance.

Ci interessa la tecnologia

(NL) – Il settore mediatico digitale (radio, tv, new media, editoria online) è di vostro interesse?
(AC) – Sì, ma solo se legato all’uso della tecnologia. Will è il nostro primo investimento, un new media che comunica su IG/FB/Spotify & You Tube con i propri followers.

Digital Audio e Podcasting

(NL) – Anche il digital audio e il podcasting mostrano prospettive di crescita interessanti…
(AC) – Notiamo sempre di più un utilizzo quotidiano di questi strumenti di comunicazione, sia nei giovani che nella generazione adulta.

Ottimisti sul dopo crisi

(NL) – Come vede il dopo crisi? Ottimista o pessimista?
(AC) – A medio termine ottimista, come del resto sono sempre stato. E’ evidente, tuttavia, che nel breve periodo avremo qualche difficoltà da gestire che puntiamo a superare nel migliore dei modi.

Selezione naturale

(NL) – Ci sarà una selezione di attività? Chi sopravvivrà e chi emergerà?
(AC) – A prescindere dalla pandemia dovuta al Covid-19, nel nostro mondo la selezione c’è sempre stata e oggi è sicuramente più dura. (M.L. per NL)

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