Gli operatori di rete nazionali e locali una volta tanto sono d’accordo: la decisione europea di rimuovere le emissioni tv dalla banda a 700 MHz entro il 2022 per far posto allo sviluppo della banda larga non tiene conto della specificità italiana.
Nonostante le continue smentite, sembra che sia ormai molto vicino l’accordo per la cessione delle quote di maggioranza di Mediaset Premium dal Biscione a Vivendi; il gruppo francese vicino a creare un polo europeo per la pay tv.
Da oggi, giovedì 10 marzo, è entrata in vigore la delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) n. 73/16/CONS (pubblicata in G.U. n. 57 del 9 marzo 2016), che regola il periodo di par condicio in vista delle prossime elezioni referendarie di domenica 17 aprile.
La prima sezione del Tar del Lazio ha accolto un ricorso presentato da Mediaset contro la proroga della normativa sui canoni per i diritti d’uso delle frequenze DTT stabilita dall’Agcom nell’ottobre del 2013.
Sono venti le emittenti locali siciliane (o meglio, gli operatori di rete) che rischiano la chiusura a causa della rottamazione frequenze interferenti; secondo i dipendenti, il Governo chiede di rispettare tempi troppo stretti senza fornire valide alternative per un problema dallo stesso causato.
I dati ufficiali e completi saranno resi noti il 17 marzo in occasione dell’approvazione del bilancio del Gruppo di cui è a.d. Ernesto Mauri, ma alcune anticipazioni fornite ieri dal d.g. Periodici Italia, Carlo Mandelli, e da Davide Mondo, a.d. di Mediamond, che ne segue la raccolta, lasciano presagire che il 2015 di Mondadori si sia chiuso con un risultato incoraggiante.
Il Comitato Radio Tv Locali, "dopo la definitiva vittoria dell’annullamento della precedente delibera di assegnazione delle numerazioni n. 366/2010, sollecita il MSE Comunicazioni ad attuare la delibera AGCOM 237/2013 per le nuove assegnazioni degli LCN (Logical Channel Number)".
Una nuova Cnn, brillante, accattivante, un nuovo canale tv fatto interamente di notizie e documentari rivolto agli under 35 (i cosiddetti “Millennial”) che non leggono i quotidiani cartacei né provano alcun interesse verso la tv tradizionale: è proprio questo l’obiettivo prefigurato da Shane Smith, il fondatore e leader di Vice Media, che lunedì 29 febbraio ha lanciato negli Stati Uniti la sua Viceland.
Paramount Channel, il canale di Viacom Media Networks Italia interamente dedicato a film e serie Tv che ha debuttato con successo il 27 febbraio in partnership con Sky sul DTT LCN 27 (ex Sky Tg 24, già Class Tv) è oggi visibile anche su Tivùsat e sul free sat.
Secondo indiscrezioni diffuse da Il Sole 24 Ore, sarebbe in discussione fra Mediaset e Vivendi una joint-venture per costruire un polo di pay tv europeo sfruttando le sinergie fra Canal+ e Premium.
Inversione di marcia: dopo anni dominati dalla pirateria musicale, la musica torna a crescere e a vendere (abbastanza) bene, grazie agli abbonamenti web, guidati dai social e dalle app.
Il Governo italiano trasmette a Bruxelles un parere redatto da Antonello Giacomelli che ribadisce le posizioni di Mediaset chiedendo tempo fino al 2022 per liberare la banda 700 MHz; nessuna opinione espressa invece sul tema Lte broadcasting, nonostante i movimenti nell’ambito towering sembrino indicare la tendenza in quella direzione.
Il Consiglio di Amministrazione della San Marino Rtv ha approvato il bilancio d’esercizio 2015, tornato in attivo dopo 5 anni a fronte di un deficit di 660mila euro, ereditato nel 2012.
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