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Radio 4.0. Abbandonare i social a favore di piattaforme proprietarie: azzardo o scelta anticipatrice di un futuro desocialmedializzato?

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Radioimmaginaria, Facebook exit

Dopo un anno di confronti e discussioni, i ragazzi di Radioimmaginaria, web radio innovativa nata in provincia di Bologna, creata e gestita solo da millennials, hanno deciso di allontanarsi dai social media.
I giovani speaker di Radioimmaginaria, che non superano i 17 anni d’età, scrivono: «Facebook, Instagram, Snapchat, WhatsApp e YouTube si stanno impossessando della nostra identità. Ogni foto scattata, ogni video girato una volta pubblicati sulla rete non ci appartengono più. Ecco perché abbiamo deciso di smettere di utilizzare i canali social per raccontare le nostre iniziative. Vogliamo tornare a essere titolari dei nostri prodotti».

In coincidenza con una decisione contrapposta a quella della maggior parte delle altre radio (FM), nasce il nuovo sito Radioimmaginaria.it, che ospiterà i contenuti originariamente indirizzati ai social. «Ci siamo resi conto che non siamo noi a usare i social ma loro ad usare noi», spiega la diciassettenne Noemi. «Noi spendiamo tempo, creatività ed energie per realizzare contenuti che poi monetizzeranno altri: non è giusto».
I ragazzi non motivano la decisione con considerazioni economiche: essa è mirata a riconsiderare l’opportunità di riprendere il controllo della propria vita.


Noemi puntualizza infatti che «Ci sono cose che possiamo fare solo dopo aver compiuto 18 anni perché ritenute pericolose o adatte ad un pubblico di quell’età, mentre sui social si può fare praticamente tutto anche azioni imprudenti». C’è chi ha consigliato di posticipare l’exit da Instagram & C., poiché i social costituiscono ancora una piattaforma essenziale per l’amplificazione mediatica. Ma i talenti radiofonici in erba sono sicuri della loro scelta: «Siamo convinti che presto i social saranno superati», anche se aggiungono che l’abbandono sarà graduale e personale: «Ognuno è libero di fare quel che desidera, io mi sto “disintossicando” dai social: ho tenuto giusto Instagram, ma voglio evitare che mi condizioni nella vita reale», annota Noemi

La coraggiosa (o temeraria, a seconda dei punti di vista) decisione trova del resto un parallelismo giuridico. In ambito civilistico si definisce “accessione” quella fattispecie attraverso la quale il proprietario di un fondo (che nel nostro caso è il social media) acquisisce la proprietà di un immobile (nel parallelismo, il contenuto pubblicato sul social) costruito su di esso da un terzo (l’utilizzatore del social media).Radioimmaginaria - Radio 4.0. Abbandonare i social a favore di piattaforme proprietarie: azzardo o scelta anticipatrice di un futuro desocialmedializzato?Nel momento in cui pubblichiamo qualcosa su un social non solo generiamo visibilità alla piattaforma prima che a noi, ma gli cediamo i diritti di sfruttamento. Un’abdicazione folle, a ben pensarci a cui Radioimmaginaria ha deciso di opporsi.
Ma la social way out fa da contraltare all’arrivo della web radio sul DTT, attraverso Zelig Tv (LCN 243), anche se, precisano i ragazzi desocialmedializzati, «Non è un esperimento di radiovisione: piuttosto è la colonna visiva di Radioimmaginaria, radio che manifesta sé stessa con tutto il suo caos, entusiasmo, energia e follia attraverso le immagini trasmesse su Zelig Tv». Il programma tv andrà in onda lunedì, martedì e giovedì, con repliche mercoledì, venerdì e sabato (sempre alle 14.15) sul canale 243 del digitale terrestre. (E.L. per NL)