Radio e Tv. Emendamenti in sede di conversione DL 34/2020: credito imposta per spese energetiche 2020 e modifica contratti a tempo determinato

Emendamenti interessanti per radio e tv in sede di conversione in legge del DL 34/2020. Ne dà conto Confindustria Radio Tv riferendosi in particolare a due emendamenti avanzati da Andrea Frailis, giornalista e deputato del PD.

Le difficoltà della Radio

La radio è uno dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza Covid-19. La Federazione Concessionarie Pubblicità (FCP) stima per il mercato pubblicitario una perdita per i primi 6 mesi del 2020 di circa 450 milioni di euro, pari al 15% degli investimenti complessivi, del 18% per la radio uno dei mezzi più colpiti.

Marzo a -40%

Secondo le stime Nielsen la radio nel solo mese di marzo (3 settimane su 4 di lockdown) ha perso oltre il 40% degli investimenti pubblicitari. I tagli rilevanti degli investimenti pubblicitari, unico driver di ricavi per le aziende del settore, sono solo una parte del problema, oltre alle campagne sono stati cancellati eventi, fiere, concerti già programmati.

Credito d’imposta sui consumi elettrici 2020

“Tale situazione, in assenza di immediati interventi, metterà a serio rischio la tenuta finanziaria ed economica delle imprese radiofoniche, che comunque durante la pandemia hanno continuato a rendere il proprio servizio di informazione puntuale, qualificata e essenziale e di intrattenimento e sollievo agli utenti”, spiega in una nota Confindustria Radio Tv dando conto dell’emendamento, di iniziativa del deputato e giornalista Andrea Frailis (PD), in sede di conversione in legge del D.L. 34/2020.
La proposta di Frailis per le emittenti radiofoniche nazionali e locali prevede l’introduzione per l’anno 2020 di un credito d’imposta per le spese sostenute per l’utilizzo di energia elettrica (art.30-bis al decreto rilancio).

Contratti a tempo determinato

Confindustria Radio Tv dà notizia anche di altre opportunità legate alla legislazione d’emergenza, in particolare a riguardo delle deroghe alla normativa sui contratti a tempo determinato.
Si ricorderà infatti che la disciplina era stata già modificata con il Decreto Dignità (DL 87/2018), convertito con L. 96/18 – spiega Confindustria -. La modifica ha creato difficoltà operative alle imprese radiotelevisive, che vista la peculiarità delle proprie attività e professionalità necessitano di uno strumento più flessibile, che tenga conto delle esigenze produttive legate soprattutto a programmi che hanno carattere di stagionalità”.
Qualche segnale dal Parlamento arriva con alcuni emendamenti proposti ed in particolare da quello presentato sempre dal deputato PD Andrea Frailis.

emendamenti - Radio e Tv. Emendamenti in sede di conversione DL 34/2020: credito imposta per spese energetiche 2020 e modifica contratti a tempo determinatoArt. 93 D.L. Rilancio

“CRTV ha segnalato nel recente passato, sia alle istituzioni politiche che all’amministrazione tale problematica, richiedendo un aggiustamento della norma, oggetto, tra l’altro, di un interpello reso dal Ministero del Lavoro. Il legislatore con l’art. 93 del Dl Rilancio è nuovamente intervenuto sulla tematica, introducendo la possibilità di rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere alla data del 23 febbraio 2020, anche in assenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, quindi senza l’apposizione delle specifiche causali.

Correttivo

Pur apprezzando la volontà di concedere, in generale, uno strumento di maggiore flessibilità in un momento particolarmente critico, causato dall’emergenza Covid–19, la disposizione nella sua attuale formulazione non risolve del tutto le difficoltà delle imprese radiotelevisive. Pertanto, CRTV ha proposto un correttivo, richiedendo che la disposizione in esame sia modificata nel senso di prevedere la possibilità di stipulare contratti a tempo determinato con un arco temporale più ampio possibile. CRTV auspica che la proposta possa essere accolta e che in un prossimo futuro si possano rivedere le disposizioni relative ai rapporti di lavoro, rendendole più in linea alle caratteristiche specifiche del settore”, conclude l’associazione. (E.G. per NL)

foto antenne di Floriano Fornasiero

 

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