Radio. Scoppia la querelle sui contributi ex DPR 146/2017. Radio Margherita denuncia all’Agcom: somme sproporzionate a pochi, non giustificate dagli ascolti

Radio Margherita

L’emittente Radio Margherita ha denunciato oggi all’Agcom la presenza di profili distorsivi dei principi in tema di concorrenza e di violazioni nell’applicazione del regolamento sui contributi radio e tv locali ex DPR 146/2017. “Vengono premiate radio senza ascolti e copertura”.
Come noto, il DPR 146/2017 (cd. Regolamento per i contributi radio e tv locali) stabilisce i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali.

I criteri per il riconoscimento

I criteri di valutazione per le emittenti radiofoniche si dividono in tre aree e sono:
1) numero dei dipendenti;
2) spese in tecnologie innovative;
3) totali ricavi per vendita spazi pubblicitari anno precedente.

Radio Margherita: i dati d’ascolto sono essenziali

Tale ultimo requisito ex art. 6 comma I, punto D (che recita testualmente “in attesa della piena operatività di un eventuale sistema di rilevazione degli ascolti“), avrebbe dovuto essere provvisorio al posto del “dato ufficiale di ascolto” in quanto il requisito afferente i dati di ascolto fra l’altro è pienamente operativo nelle graduatorie riguardanti la radiodiffusione televisiva sin dall’inizio”, evidenzia a NL Antonio Orobello, responsabile della superstation Radio Margherita.

L’indagine esiste

Considerato che una indagine sull’ascolto radiofonico, dal 2017 viene svolta unicamente dalla s.r.l. TER (Tavolo Editori Radio), non si comprende perché i relativi dati non debbano essere utilizzati in vece, ovvero unitamente a quelli sul fatturato annuo – continua Orobello -. Ciò in quanto nella situazione attuale sussistono, con ogni evidenza, anomalie dovute dal fatto che a editori radiofonici con ascolti molto bassi vengano riconosciute somme rilevanti e sproporzionate, non giustificate dalla loro copertura, diffusione e dai dati di ascolto”, osserva l’editore di Radio Margherita.

Sperequazione tra radio e tv

“Inoltre si riscontra una disparità di trattamento tra le categorie radiofonica e televisiva visti i diversi criteri di riparto presi in esame tra i due settori (in tv attiva rilevazione Auditel). 
Viceversa, in ossequio allo spirito sotteso alle determinazioni del legislatore, attraverso la doverosa integrazione dei requisiti, le graduatorie attuali verrebbero elaborate a favore delle emittenti premiate dal consenso del pubblico, che più hanno investito nella copertura territoriale, in ossequio ai principi costituzionali ex artt. 21 e 41 della Costituzione. Ciò genera una sperequazione nella distribuzione delle risorse“, puntualizza Orobello.

Ratio DPR 146/2017 snaturata

“Il D.P.R 146/2017 è finalizzato allo svolgimento di un reale servizio di pubblica utilità.
E’ quindi del tutto evidente che il contributo non possa essere slegato dai dati di ascolto di ogni singola emittente“, ribadisce l’editore.

Denuncia

In ragione di tali considerazioni, l’emittente siciliana ha presentato oggi un esposto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, chiedendo l’attivazione di adeguata istruttoria, “al fine di identificare la sussistenza di eventuali profili distorsivi dei principi in tema di concorrenza e-o violazioni delle norme di specifica rilevanza”. (E.G. per NL)

foto antenne di Floriano Fornasiero

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