Radio-Tv. DL Rilancio. Poteri inibitori e sanzionatori a Agcom per tutela diritto autore. Piattaforme devono essere autorizzate a comunicazione e remunerare

diritto autore

Diritto autore: rendere disponibili online a fini commerciali (pubblicità, dati) grandi quantità di materiale tutelato  costituisce atto di comunicazione al pubblico e come tale deve essere autorizzato dai legittimati e remunerato.
Una conferma dell’urgenza di predisporre strumenti efficaci di tutela del diritto d’autore online dagli sfruttamenti massivi illeciti in Rete, che impediscono ai creatori e alla filiera collegata di trarre la giusta remunerazione dalla diffusione dei propri contenuti”.
Così il Presidente di Confindustria Radio Televisioni-CRTV Franco Siddi a commento dell’emendamento a tutela del diritto d’autore inserito nel decreto rilancio.

Confindustria: passo avanti. Ma ora si recepisca direttiva UE su copyright

“CRTV accoglie con favore la previsione di poteri inibitori e sanzionatori dell’Agcom per porre fine alle violazioni del diritto d’autore e dei diritti connessi. E’ un passo avanti importante nella giusta direzione, cui deve seguire ora il sollecito recepimento della direttiva copyright nel nostro ordinamento”, continua Siddi.

Maggiori poteri d’intervento in capo all’Autorità

“Fin dalla gestazione del regolamento sulla tutela del diritto d’autore online CRTV, nel sostenere e apprezzare l’operato dell’Autorità e l’impegno profuso nel tutelare le opere protette dal Diritto d’Autore online, ha indicato la necessità di prevedere maggiori poteri di intervento in capo alla stessa“, spiega il presidente della confederazione.
A riguardo, Siddi ricorda: “Nel 2018, in sede di consultazione pubblica sulla revisione del Regolamento avevamo chiesto esplicitamente che venissero meglio definiti, ed eventualmente ampliati, i poteri concretamente attribuiti all’Agcom per aumentarne l’efficacia e tempestività di azione”.

Meccanismi di tutela, ma anche applicazione dei principi generali del diritto in materia di copyright

Secondo Siddi, è importante che il quadro giuridico approvato in sede europea sul diritto d’autore online (direttiva UE 2019/790) venga recepito ben prima della scadenza ultima del giugno 2021.

“L’aspetto più importante della norma per l’industria che rappresentiamo è il principio che rendere disponibili online a fini commerciali (pubblicità, dati) grandi quantità di materiale coperto da diritto di autore costituisce atto di comunicazione al pubblico e come tale deve essere autorizzato dagli aventi diritto e remunerato”, ha detto Siddi.

Nuova responsabilità per diritto autore in capo a piattaforme online

“Si tratta di un principio che finalmente pone in capo anche alle piattaforme online una forma di responsabilità che fino ad oggi non era prevista, ma che la giurisprudenza sul diritto di autore andava delineando già da tempo. L’estensione delle regole di equità e diritto all’ambiente online ristabilisce, inoltre, parità di concorrenza e sviluppo per il business audiovisivo che da sempre ha remunerato e investito nella creatività”, ribadisce Siddi.

Il merito della questione

L’ emendamento all’articolo 195 bis prevede che Agcom su istanza dei titolari dei diritti, possa ordinare ai fornitori di servizi della società dell’informazione che utilizzano risorse nazionali di numerazione di porre fine alle violazioni del diritto d’autore e dei diritti connessi.

Sanzioni da 10.000 euro fino al 2% del fatturato

Inoltre, in caso di inottemperanza di ordini impartiti dall’Agcom in materia prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da euro diecimila fino al 2 per cento del fatturato. La disposizione permetterà al procedimento amministrativo che fa capo all’Agcom, modello di best practice apprezzato a livello internazionale, di affiancare più efficacemente la tutela giurisdizionale. (E.G. per NL)

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