Storia della radiotelevisione italiana. Milano, Radio Press Panda: lo sport su tutto

Radio Press Panda nasce a Milano nel 1979 da una probabile (anche se mai confermata) e curiosa filiazione di Radio Panda di Garbagnate Milanese (località alla periferia nord di Milano), che trasmetteva dal 1976 su 96,600 MHz e 102,450 MHz.
Dopo l’avvio dei programmi da una sede in un seminterrato nella frazione di Rozzano (Mi), Quinto de’ Stampi (la prima voce in onda è quella di Mirko Blasi, proveniente dalle esperienze di Radio Condor, Radio Equipe 2 e Radio Ambrosiana), la neoemittente, nel 1982, si trasferisce a Milano continuando ad irradiare programmi musicali appunto su 102,450 MHz da un traliccio su un palazzo in Viale Lunigiana (già utilizzato da NCT Radiotelevisione). La diffusione è monofonica per convivere con un’emissione a 102,400 MHz sul lato opposto della città di un’altra storica emittente: Radio Spazio Milano, con la quale s’innesca un inevitabile contenzioso, tanto che la frequenza si sposta presto a 102,500 MHz, con qualche tentativo di trasmissione più o meno prolungato tra 102,600 e 102,700 MHz in occasione di prolungati fermi di Radio Supermilano (102,700 MHz). La stazione parte con un buon assetto tecnico: giradischi a partenza rapida, microfoni professionali, banco di regia Munter (produttore di apparecchiature broadcast milanese che, all’epoca, si spartiva il mercato radiofonico con Semprini). Programma parecchia informazione (di cui, d’altronde, ha nel nome il seme) e buona musica senza conduttori improvvisati, come invece fa la maggior parte delle radio libere che infestano l’etere milanese della seconda metà degli anni ’80. Ma nonostante ciò non riesce ad emergere nel panorama radiofonico meneghino per via dei problemi di sintonizzazione congeniti. Il cambio di rotta si ha tra il 1982 ed il 1983, quando l’editore Domenico Acconciagioco (che ha il suRadio20Panda 1 - Storia della radiotelevisione italiana. Milano, Radio Press Panda: lo sport su tuttoo core business nell’ambiente tipografico e promozionale) decide di investire sul piano tecnico. E lo fa con due ottime operazioni strategiche: prima installando a Civiglio, in provincia di Como (a 1200 metri sul livello del mare) un impianto da 2 Kw a 107,250 MHz (frequenza precedentemente utilizzata a Milano da Radio Derby Milano), posizionata tra Radio Dee Jay (ex Radio Music, FM 107,000 MHz) e Radio Studio Vivo (107,500 MHz) e poi succedendo, nel tardo 1983, alla citata Radio Supermilano sulla frequenza 102,700 MHz (irradiata con 5 Kw dalle torri di Bruzzano, dove è nel frattempo stato delocalizzato il diffusore di Viale Lunigiana) che, a differenza della 102,450/102,500 MHz, consente una buona sintonizzazione sulla città.  Con i due nuovi potenti impianti, Radio Press Panda, anzi Radio Panda Milano, come si farà chiamare in onda da quel momento in poi, è ora perfettamente sintonizzabile in città e nelle province di Como, Milano, Pavia, Varese, Novara sforando anche in quelle di Bergamo, Brescia, Alessandria, Vercelli e Piacenza. Radio Panda Milano è quindi pronta a partire con un palinsesto degno dell’illuminazione di cui dispone. Ricorda Danny Stucchi, attuale direttore artistico di Radio Capital, tra i collaboratori della radio in quel periodo: “Per due stagioni facemmo programmi che ricordano le attuali radio di flusso, con una programmazione english/USA con pochissima italiana, molti dischi nuovi e qualche classico”. La radio, da esclusivamente musicale, diviene parlata con un team di conduttori di tutto rispetto: dalle 7.00 alle 10.00 c’è Umberto D’Ambrosio; dalle 10.00 alle 13.00 Willie Moreschi; dalle 13.00 alle 16.00 Angelo Marchesi; dalle 16.00 alle 19.00 Danny Giostrelli (alias Danny Stucchi, ndr) e dalle 19.00 alle 20.00 una concessione al country con Nully J. Evans. “Avevamo jingles per la radio e per noi d.j. realizzati dallo Studio P3 di Milano (il mitico studio di produzione di Enrico Porreca, il P3 di Radio Milano International, ndr) di cui andavamo orgogliosi”, sottolinea ancora Danny Stucchi (che ci ha fornito tre esempi che pubblichiamo in calce), che, come riferisce Gianluca Costella (tra i massimi storici della radiofonia milanese, attualmente project manager per Elemedia) “si era distinto sin da allora nell’FM milanese per la sua bravura nel maneggiare le regie automatiche CEPAR PT 21 e PT 28” (di cui era equipaggiata Radio Panda Milano, ndr), tanto che “un punto di forza della radio era la regia automatica che funzionava ottimamente (passaggi disco-jingles-pubblicità)”, soprannominata “Mazinga”. Tra le gettonate Pandown (hit ufficiale) e Pandance (10 brani più ballati in discoteca), l’emittente si concentra molto sull’informazione ed è tra le poche che dispongono di un collegamento ANSA con telescrivente per garantire agli ascoltatori un notiziario ogni ora, dalle 7.00 alle 20.00, affidato alla voce del giornalista-direttore Walter Milani. New Iprad s.a.s., la società proprietaria della stazione, pubblicizza l’emittente attraverso TVR Lombardia (e TVR Italia poi), rivista periodica contenente i dati di tutte le radio e tv lombarde (e italiane dopo) da essa stessa edita. Gli studi sono situati in Via G.B. Morgagni 29 a MilanRadio20Press20Panda20Milano 1 - Storia della radiotelevisione italiana. Milano, Radio Press Panda: lo sport su tuttoo, in zona Corso Buenos Aires, ma nel 1984 verranno trasferiti in un seminterrato in Via Algardi, in zona Fiera. Di lì, tra i tanti, passano anche Max Pagani (poi d.j. a Radio Peter Flowers), Micky Micheli (poi a Radio Superstar 106), Leonardo Boriani (giornalista della carta stampata), Ugo Savoia (giornalista del Corriere della Sera), Bruno Longhi (giornalista sportivo), Walter Marcheselli (giornalista sportivo), Ruben Buriani (calciatore del Milan).  Il punto di forza di Press Panda è lo sport: l’emittente propone alla domenica le cronache del Milan, curate da Carlo Pellegatti e Ruben Buriani, e della Simac (di cui detiene l’esclusiva), coi radiocronisti Federico Buffa e Flavio Tranquillo. Sempre di domenica, risultano particolarmente seguiti il programma Punto rossoneroazzurro, con Luca De Angelis e Anticipazioni della domenica calcistica con Gruno Longhi. Durante la settimana numerose sono le rubriche di approfondimento sportivo, come Speciale Sport (in onda tutti i giorni), Simacmania (il venerdì) e Centrocampo (il sabato), insieme a programmi sull’ippica, sulla pesca e su altre discipline sportive. Nel 1985, però, ha luogo un nuovo cambio di rotta: la radio così fatta costa troppo e Accongiagioco decide di concentrarsi su sport e musica, concedendo la seconda attraverso la citata regia automatica di ultima generazione, quindi senza conduzione. Della nuova partita è Luca Galli (nella foto d’apertura al banco regia dell’emittente), che, arrivato all’apertura della radio dopo un’esperienza a Radio Milano Ticinese (la radio di Gino Bramieri), l’aveva lasciata per altri lidi. A Galli spetta il compito di conciliare sul piano tecnico l’anima sportiva della radio con quella musicale. Ricorda sorridendo: “L’editore pretendeva che ci mettessimo il camice bianco stile RAI; ma mi fece il marchio di Magic Recording Studio (lo studio di registrazione di Luca Galli che nella seconda metà degli anni ’80 fu tra i più gettonati in Italia, ndr) e lo pubblicizzò su TVR insieme ai programmi di Bob Stewart e Benny Brown che producevamo”. Ma nonostante i tagli, la pubblicità (che pure non manca) non riesce a coprire gli ingenti costi della radio, ragion per cui,  nei primi mesi del 1986, la New Iprad decide di accettare l’allettante offerta del bergamasco Angelo Zibetti, cui ormai andava stretta la frequenza 88,650 MHz acquisita qualche tempo prima da Radio Milano Ticinese per far illuminare la città alla sua Radio Zeta (che è già presente sui 102,700 MHz a Bergamo). E così, mentre Radio Panda Milano esce dall’etere, vi fanno ingresso Radio Zeta (cui è ovviamente destinato l’impianto 102,700 MHz di Milano, mentre la frequenza 88,650 MHz sarà dedicata al fugace progetto Studio Zeta Dancing prima di essere ceduta a Italia Network) e Discoradio (107,250 MHz). (M.L. per NL)
P.s.: la Radio Panda originaria, quella di Garbagnate Milanese è ancora in attività (su 96,300 MHz).

P.s. 2:  si ringraziano per… i ricordi: Gianluca Costella, Danny Stucchi, Mirko Blasi e Luca Galli.

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