Radio. Nomen omen: da Classic a 80s80s, passando per JazzRadio e Radio Rock, in Europa il nome che descrive il format è una strategia diffusa

Classic FM trasmette musica classica; 80s80s, un catalogo variegato degli anni ottanta; 90s90s, la stessa cosa per gli anni novanta; Radio Rock, ça va sans dire, musica rock. Una ricognizione di Newslinet mostra che il naming nel quale marchio e contenuto praticamente coincidono (cd. nomen omen) attraversa numerosi mercati europei. E riguarda anche prodotti da centinaia […]
Radio. Germania, il DAB+ cambia ruolo: non più duplicazione della FM, ma infrastruttura che inizia a sostituirla. E il mercato lo segue

La Germania sta entrando nella fase in cui la digitalizzazione radiofonica cessa di essere misurata soltanto attraverso l’integrazione di nuovi impianti e l’ampliamento del numero dei ricevitori, lasciando il posto alla consapevolezza della riduzione dei costi di simulcast. In Baviera l’ascolto digitale ha superato per la prima volta quello analogico; a livello federale il DAB+ […]
Radio. Svizzera, SSR torna in FM dall’autunno: recupero della copertura o costosa retromarcia politica a danno di contenuti e occupazione?

Dopo lo switch-off anticipato (rispetto al resto dell’offerta radiofonica federale) del 31/12/2024, il servizio pubblico elvetico (SSR) prepara per l’autunno 2026 la riattivazione di una rete analogica capillare. Una scelta comprensibile sul piano competitivo, resa necessaria dal mutamento politico delle regole, con la sopravvenuta decisione di consentire alle radio private di utilizzare la FM oltre il […]
Media. MFW (Mad Fucking Witches) come un collettivo australiano è riusciuto a “spegnere” radio e podcast colpendo i loro inserzionisti

In Australia il collettivo MFW (Mad Fucking Witches) non contesta soltanto i contenuti radiotelevisivi o podcast accusati di misoginia o razzismo: identifica gli inserzionisti, mobilita migliaia di utenti e rende economicamente rischioso finanziare i relativi conduttori o i podcaster. I casi Alan Jones, Marty Sheargold e Kyle Sandilands mostrano come la brand safety possa incidere […]
Radio. Grandi eventi amplificano notorietà marchio, centrale in misure ascolto Day After Recall. Ma investimenti milionari sono giustificati?

Concerti, tour, festival proprietari e grandi manifestazioni pubbliche sono diventati una componente centrale delle strategie delle principali emittenti radiofoniche. La spiegazione più immediata riguarda marketing, sponsor, contenuti social e presidio territoriale. Ma in un sistema di rilevazione basato sul ricordo dichiarato dell’ascolto del giorno precedente (cd. day after recall, architrave della rilevazione dichiarativa CATI), la […]
Audiradio Q2 2026: la radio tiene, ma l’ascolto si frammenta tra giorno medio, 7 giorni e AQH. Vince soprattutto la riconoscibilità dei brand

Secondo i dati, Audiradio Q2 2026 (secondo trimestre 2026 per le nazionali e semestre mobile per locali), la copertura settimanale del mezzo resta sostanzialmente intatta, mentre diminuiscono giorno medio e AQH (Average Quarter Hour, quarto d’ora medio). Le classifiche cambiano poco, ma sotto la superficie cresce la distanza tra notorietà, contatto e capacità di trattenere […]
Radio. Pubblicati i dati Audiradio del 2° trimestre 2026 (periodi 27/01/2026-22/06/2026 per le locali e 14/04/2026-22/06/2026 per le nazionali)

Come annunciato dal comunicato inviato ieri agli iscritti, sono state pubblicate le anticipazioni del 2° trimestre 2026 dell’indagine Audiradio sulla rilevazione ufficiale dell’ascolto delle emittenti radiofoniche pubbliche e private, nazionali e locali. I dati si riferiscono, per le emittenti locali, al periodo tra il 27/01/2026 e il 22/06/2026, mentre per le emittenti nazionali tra il […]
Delibera Agcom 87/26/CONS: la vera sfida non è come misurare, ma che cosa rappresentare

La delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 87/26/CONS indica una direzione difficilmente eludibile: le misurazioni delle audience devono essere trasparenti, verificabili, comparabili e rappresentative dell’intero ecosistema digitale. Per la radio italiana significa affrontare il nodo conosciuto da tempo: integrare efficacemente le pur indispensabili logiche dichiarative con rilevazioni elettroniche e superare un perimetro incompleto che […]
Media. Relazione Agcom 2026: televisione sempre più dominante, radio resiliente, quotidiani in caduta. Ma OTT dominano la pubblicità online

La Relazione Agcom 2026, sulle attività svolte dall’organo nel corso della precedente annualità, presentata il 14 luglio in Parlamento con l’illustrazione del presidente Giacomo Lasorella e pubblicata sul sito istituzionale dell‘Autorità, descrive un sistema solo apparentemente multipiattaforma: la televisione genera il 74,1% delle risorse dei media tradizionali, la radio cresce a 634 milioni, mentre i […]
Radio. L’errore di guardarsi allo specchio dall’alto di un castello isolato, pensando di proteggere il sistema solo alzando il ponte levatoio

C’è un’immagine che, in Italia, descrive lo stato attuale del comparto radiofonico apicale: un alto castello medievale assediato, con gli occupanti impegnati a discutere sulla disposizione delle sedie nella sala del trono, mentre, fuori, il nemico sta per sferrare l’attacco decisivo.
