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Tlc, media & tv. Il labirinto societario tra Tim, Mediaset e Vivendi: forse serve un filo di Arianna

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Prosegue ormai da mesi la vicenda che vede come attori le tre società di telecomunicazioni Tim, Mediaset e Vivendi.
I punti fermi della labirintica questione più volte affrontata anche su queste pagine sono due.
Da un lato, è stata posticipata dal 07/02/2018 al 04/07/2018 l’udienza davanti al TAR del Lazio per discutere del ricorso di Vivendi contro la decisione dell’Agcom relativa alle partecipazioni della società francese in Tim (24,7% del capitale) e Mediaset (29,9% dei diritti di voto).Vivendi Mediaset - Tlc, media & tv. Il labirinto societario tra Tim, Mediaset e Vivendi: forse serve un filo di AriannaSecondo l’Autorità questa situazione violerebbe quanto stabilito dal Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (D. Lgs. 177/2005); in particolare, l’Agcom ha chiesto a Vivendi di ridurre la quota nella società del Biscione, in modo che questa arrivi al massimo al 10% entro il 18/04/2018. Nel mentre, l’azienda di Vincent Bollorè ha congelato i diritti di voto superiori alla predetta percentuale e sembrerebbe intenzionata a consegnare ad un blind trust la quota eccedente il 10% consentito (trust che però non è ancora stato costituito).

Dall’altro lato, il 27/02/2018 si terrà l’udienza – già precedentemente rinviata – presso il Tribunale di Milano riguardante la causa civile intentata da Mediaset contro Vivendi per il mancato rispetto del contratto di acquisto di Premium, pay tv del gruppo di Cologno Monzese. Ovviamente potrebbero essere molteplici le soluzioni di questa controversia e plurimi, quindi, i risvolti.
Entrambe le situazioni in attesa di soluzione si influenzano reciprocamente.

Inoltre, questo contesto di generale incertezza, come facilmente immaginabile, produce effetti sulla joint venture tra Tim e Canal Plus: l’operazione societaria (con parti correlate) dovrà infatti essere quantomeno ridiscussa, anche e soprattutto alla luce di quanto accadrà nei prossimi mesi.
Per concludere, un dato della società francese che può far riflettere – anche in vista della j.v. – riguarda il numero degli abbonati di Canal Plus: si tratta di una cifra inferiore ai 5 milioni di utenti (non paragonabile ai numeri di Netflix, ad esempio).
Quindi per ora si attende, mentre i vertici pensano a quale potrebbe essere la strada migliore da prendere. (G.C. per NL)