Tv. Mediaset e Google, storico armistizio dopo “quasi otto anni di contenziosi”

Pace fatta tra i due colossi? Sembra proprio di sì, a quanto si legge dal comunicato stampa diramato da Mediaset lo scorso 21 ottobre: “Google/YouTube e il Gruppo Mediaset hanno concluso oggi un significativo accordo di collaborazione”.

Mediaset e Google, proprietaria dall’ottobre 2006 della piattaforma YouTube, hanno deciso di non attendere la sentenza della causa intentata dal Biscione per l’uso ritenuto illegittimo dei suoi contenuti sul web, ponendo fine a “quasi otto anni di contenziosi”. In effetti l’armistizio fra i due gruppi estingue uno scontro che ha radici profonde e ben radicate nel tempo: bisogna fare un bel salto nel passato, fino a quel lontano 2008, anno in cui Mediaset depositò presso il tribunale di Roma “un atto di citazione contro YouTube e Google per illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle società del Gruppo”. Mediaset, in particolare, contestava a Youtube e alla casa madre Google di aver guadagnato ingiustamente (grazie alla pubblicità), consentendo tacitamente agli utenti di vedere su Youtube ben 65 mila video di propria produzione: secondo la nota ufficiale del tempo “alla data del 10 giugno 2008, dalla rilevazione a campione effettuata da Mediaset sono stati infatti individuati sul sito YouTube almeno 4.643 filmati di nostra proprietà, pari a oltre 325 ore di materiale emesso senza possedere i diritti. Alla luce dei contatti rilevati e vista la quantità dei documenti presenti illecitamente sul sito è possibile stabilire che le tre reti televisive italiane del gruppo abbiano perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori”. Per questo, Mediaset chiedeva un risarcimento di 500 mln di euro oltre a 100 mln per ogni anno per complessivi 800 mln: Google si è difesa sostenendo con forza di essere solo un provider che non ha responsabilità per i video caricati dagli utenti e che avrebbe rimosso il materiale “incriminato” se solo Mediaset avesse collaborato. Dopo anni di estenuanti litigi i due gruppi seppelliscono l’ascia di guerra, con un accordo che “mira allo sviluppo della presenza digitale dei contenuti Mediaset attraverso una partnership con YouTube e con Google Play. Si avvia inoltre una strategia congiunta per la protezione dei contenuti in ordine alla massima tutela del copyright dell’editore. Google/YouTube e il Gruppo Mediaset si danno reciprocamente atto dello spirito positivo con cui si è giunti a una collaborazione proficua e soddisfacente per il futuro delle due società”. La nota congiunta nulla dice quanto all’entità del risarcimento, coperta dal massimo riserbo, ma possiamo tranquillamente ipotizzare che si tratti di una somma piuttosto invitante, se è riuscita a far crollare il perdurante assedio del Biscione: in estate la stessa consigliera Mediaset, Gina Nieri, si era spinta a dichiarare che le perizie avevano espresso “una forchetta di valutazione che consolida la nostra valutazione di veder riconosciuto il danno: si tratta di soldi veri e importanti”. E soldi veri e importanti potrebbero proprio costituire il fulcro dell’armonia ritrovata. Certo è che sull’asse Youtube- Google Play il colosso di Mountain View non sarebbe nuovo a questo tipo di partnership: a fine marzo, per esempio, Google ha avviato una collaborazione con Rai per portare i film su Google Play. Dal mese di giugno, poi, Cairo Pubblicità (società controllata da Cairo Communication) ha siglato un accordo per vendere direttamente la pubblicità relativa ai video di La7 pubblicati su Youtube. Sicuramente la neonata intesa tra Google e Mediaset andrà messa a punto nei dettagli, a partire da quello (di primaria importanza) di chi dovrà raccogliere la pubblicità o delle percentuali di revenue sharing. (S.F. per NL)
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