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Tv. Mediaset ripensa all’espansione estera. PS Berlusconi: “Troppo grandi per sola Italia”. Intanto si negozia sulla Serie A

PS Berlusconi, amministratori

Si aprono nuovi scenari per Mediaset, che, in occasione dell’assemblea dei soci tenutasi lo scorso 27 giugno, ha annunciato un’importante alleanza a livello europeo. L’amministratore delegato e vicepresidente Pier Silvio Berlusconi ha comunicato sul punto: “Non ci sono colloqui o trattative in corso, ma siamo interessati a creare qualcosa di europeo, dove Mediaset sarebbe la locomotiva trainante. Stiamo valutando tutte le possibilità e i progetti”.
Al momento gli accordi commerciali siglati riguardano i diritti e la vendita degli spazi pubblicitari online, come la piattaforma EBX, una partnership di cui fanno parte Mediaset Italia, Mediaset Espana, ProSiebenSat.1 e TF1.

L’idea è la medesima dell’accordo firmato nell’aprile 2016, che prevedeva uno scambio di partecipazioni e il conferimento della pay-tv Premium al gruppo francese Vivendi. Quella collaborazione, che promuoveva la nascita di un grande progetto paneuropeo di contenuti e piattaforme distributive, si esaurì in un contenzioso, che si trascina ora in tribunale con una richiesta di risarcimento danni per 1,5 miliardi di euro.
“Questo progetto non vedrà comunque coinvolta Vivendi a livello industriale, ma eventualmente in quanto soci. Non li vediamo più come un partner”, ha sottolineato sul punto PS Berlusconi.
Il target del Biscione sarebbe quello di estendere le proprie competenze oltre i confini del nostro Paese, conferma Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, secondo il quale le premesse sarebbero “le nostre dimensioni in Italia, la nostra capacità di fare editoria oltre confine (Spagna) e la nostra bravura a confezionare contenuti tv”.

Valutazioni confermate peraltro dal grande successo di ascolti ottenuto con la visione in chiaro dei Mondiali 2018 sui canali del gruppo. “Un ascolto medio addirittura superiore al 2014 quando gli incontri dei Mondiali, trasmessi sia su Rai che su Sky, ottenevano mediamente 3,5 milioni di spettatori. E nel 2014 l’Italia partecipava al torneo”, puntualizza Confalonieri.
Per quanto concerne poi i diritti televisivi per la trasmissione del calcio, acquisiti da Perform e Sky a seguito dell’ultima asta della Serie A 2018/2021, Mediaset sta cercando di acquisire i diritti di ritrasmissione, al fine di garantire ai propri i clienti tale servizio, auspicando un accordo “ma senza un minimo garantito e che stipuleremmo solo se non sarà peggiorativo rispetto al nostro piano strategico al 2020 presentato a Londra che non prevede calcio per Premium”, ha concluso PS Berlusconi. (M.B. per NL)