Da qualche giorno è possibile guardare sulla tv di casa i programmi Sky, in streaming e senza vincoli di abbonamento, grazie a Sky Online Tv Box, che trasforma il televisore in una smart tv, permettendo di accedere all’offerta di cinema, intrattenimento ed eventi sportivi.
Se il mercato della pubblicità radiofonica ha ricominciato a muoversi speditamente, non può non beneficiarne il principale player quanto ad ascolti, RTL 102,5 (6.766.000 ascoltatori nel giorno medio secondo l’indagine Radio Monitor dell’istituto Eurisko).
La radio torna a correre. E non solo in termini di fatturato pubblicitario (è il medium tradizionale che è cresciuto di più nei primi 4 mesi dell’anno, per non dire l’unico), ma anche in termini d’inseguimento degli investitori.
Pubblicità in crescita per il programma sul logical channel number 28 del DTT, di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana (Cei): con l’obiettivo dei 3 mln di euro, si punta ad abbattere il falso mito della “tv religiosa noiosa e soporifera”.
Nonostante la crisi economica non sia affatto un evento superato per le tv locali, per le quali (a differenza delle radio), i segnali di ripresa del mercato pubblicitario non si sono ancora mostrati, il mercato in questo periodo è decisamente euforico.
Pubblicata la delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che stabilisce procedure e regole per l’assegnazione e l’utilizzo delle frequenze disponibili nella banda 1.452-1.492 MHz (c.d. banda L) per sistemi pubblici terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche mobili, in modalità Supplemental Down Link (SDL).
A proposito del Diritto d’autore ci si accorge come questo diritto sia stato trattato non sempre in modo adeguato nel tempo. Nel dopoguerra accelerò l’ascolto della radio che portava nelle famiglie il mondo.