CNT Informa n. 24 – Pubblichiamo un estratto del nuovo numero del bollettino del Coordinamento Nazionale Televisioni

Governo: comm. Parlam., completato quadro nomine – TV Locali: squilibri su provvidenze per testate giornalistiche – TV: la Rai non applica la neutralità tecnologica – DTT: frequenze, Mediaset, nessun pericolo duopolio


FREQUENZE PUBBLICATA IN GU LA LEGGE 6 GIUGNO 2008 N. 101
DISPOSIZIONI URGENTI PER OBBLIGHI COMUNITARI

E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 132 del 07/06/2008 la legge n. 101 del 06/06/2008 di conversione con modificazioni del D.L. 59/2008, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e l’esecuzione di sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Per il settore radiotelevisivo, il comma 1 dell’articolo 15 del D. L.vo 177/2005 è stato sostituito dal seguente: “1. Fatti salvi i criteri e le procedure specifici per la concessione dei diritti di uso delle radiofrequenze per la diffusione sonora e televisiva, previsti dal codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, in considerazione degli obiettivi di tutela del pluralismo e degli altri obiettivi di interesse generale, la disciplina per l’attività di operatore di rete su frequenze terrestri in tecnica digitale si conforma ai principi della direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, e della direttiva 2002/77/CE della Commissione, del 16 settembre 2002. Tale attività e’ soggetta al regime dell’autorizzazione generale, ai sensi dell’articolo 25 del citato codice di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, e successive modificazioni”. Le licenze individuali già rilasciate ai sensi del regolamento di cui alla deliberazione dell’Agcom n. 435/01/CONS del 15/11/2001, pubblicata nel s.o. alla G.U. n. 284 del 06/12/2001, e successive modificazioni, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della L. 101/2008, sono convertite, su iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico, nel rispetto delle disposizioni fissate dall’art. 8-novies e di quelle comunitarie. La L. 101/2008 statuisce l’abrogazione del comma 12 dell’articolo 25 della legge 112/2004 , fermo restando quanto stabilito dalla vigente normativa in materia di radiodiffusione televisiva, statuisce che il trasferimento di frequenze tra due soggetti titolari di autorizzazione generale avviene nel rispetto dell’articolo 14 del D. L.vo 259/2003. La novella giuridica prevede che nel corso della progressiva attuazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive in tecnica digitale terrestre, nel rispetto del relativo programma di attuazione di cui all’articolo 42, comma 11, del D. L.vo 177/2005, i diritti di uso delle frequenze per l’esercizio delle reti televisive digitali saranno assegnati, in base alle procedure definite dall’Agcom nella delibera n. 603/07/CONS del 21/12/2007, pubblicata nella G.U. n. 290 del 14/12/2007, e successive modificazioni e integrazioni, nel rispetto dei principi stabiliti dal diritto comunitario, basate su criteri obiettivi, proporzionati, trasparenti e non discriminatori. Al fine di rispettare la previsione dell’art. 2-bis, comma 5, della L. 66/2001 e successive modificazioni e di dare attuazione al piano di assegnazione delle frequenze, con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, non avente natura regolamentare, d’intesa con l’Agcom, è definito, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, un calendario per il passaggio definitivo alla trasmissione in DTT con l’indicazione delle aree territoriali interessate e delle rispettive scadenze.

GOVERNO COMMISSIONI PARLAMENTARI RADIO E TV
COMPLETATO IL QUADRO DELLE NOMINE

Definito il quadro completo delle nomine delle Commissioni parlamentari relative al settore dei media, radio e televisione, che sono la VII e la IX alla Camera e l’VIII al Senato. Per la VII Commissione della Camera “Cultura” è stata eletta Presidente Valentina Aprea (PDL), Vicepresidenti Paola Frassinetti (PDL) e Luigi Nicolais (PD), Segretari Paola Goisis (LNP) e Letizia De Torre (PD). La IX Commissione “Trasporti” vede come Presidente Mario Valducci (PDL), Vicepresidenti Luca Barbareschi (PDL) e Silvia Velo (PD), Segretari Gianluca Buonanno (LNP) e David Favia (IDV). Al Senato, infine, l’VIII Commissione “Lavori pubblici e comunicazioni” ha come Presidente Luigi Grillo (PDL), Vicepresidenti sono Giuseppe Menardi (PDL) e Antonino Papania (PD), Segretari Massimo Baldini (PDL) e Luigi Vimercati (PD). Infine, il Segretario Generale di Palazzo Chigi, Mauro Masi, è stato nominato Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

RADIO OSSERVATORIO FCP-ASSORADIO
I DATI SULL’ANDAMENTO PUBBLICITARIO NAZIONALE

Sono stati pubblicati i primi dati dell’Osservatorio Fcp-Assoradio sull’andamento pubblicitario del mezzo radio: nel trimestre gennaio-marzo 2008 il valore totale del fatturato netto della pubblicità nazionale è stato di 96.213.000 euro, con un incremento del 9,7% rispetto allo stesso periodo 2007. Questo incremento è in maggior parte dovuto a un aumento della quantità di spazi venduti, con una conferma del gradimento per il formato ‘30 secondi’, che rappresenta il 58,5% di quota, seguito dal formato ‘15 secondi’, con quota del 25,2%. I dati in possesso dell’Osservatorio Fcp-Assoradio permetteranno nei prossimi mesi di esprimere anche i valori raggiunti dai sottogruppi ‘tabellare nazionale’ ed ‘extratabellare nazionale’, voce che racchiude le sponsorizzazioni di programmi o altri format speciali di vendita non tabellare.

TV LOCALI PROVVIDENZE PER LE TESTATE GIORNALISTICHE
QUASI LA META’ A “LIBERA TV” E “NESSUNO TV”

Nel panorama già difficile delle provvidenze per l’emittenza locale, che non risultano sufficienti al fabbisogno, si aggiungono anche altri problemi. Secondo quanto riportato da Millecanali pare, infatti, che ben 6,6 milioni di euro del fondo destinato alle provvidenze per le testate giornalistiche, sono destinate a due emittenti: Libera Tv del movimento politico Democrazia Europea e Nessuno Tv, organo del movimento politico Ulisse facente capo a Franco De Benedetti. La parte residuale, cioè 8,4 milioni di Euro sono poi da dividere tra ben 475 Tv. Situazione davvero sproporzionata. Approfondendo, secondo un articolo pubblicato su Panorama, Libera Tv risulta appartenere alla Informazione Libera srl che, attraverso scatole societarie, fa capo al Gruppo Francesco Di Stefano, l’imprenditore di Europa 7 (impegnata nella battaglia per le frequenze), mentre Panorama indica “per Nessuno Tv, circa 2 milioni di capitale sociale, maggior azionista (44,10 per cento) è una società anonima con sede in Lussemburgo, la Cored”.

TV EUROPEI 2008
LA RAI NON APPLICA LA NEUTRALITA’ TECNOLOGICA

Come sottolinea l’Adiconsum, chi possiede un decoder Dtt può vedere gli Europei in 16:9, il formato panoramico che in molti paesi è ormai realtà consolidata; i possessori di un decoder Dtt-hd possono anche, se abitanti in una delle zone raggiunte dal segnale, godere dell’alta definizione “in chiaro”. Differente il discorso sulle piattaforme satellitari e Iptv che, ricordiamo, sono state scelte da circa 7 milioni di italiani che le hanno preferite, per adeguarsi alla tv digitale, a volte per necessità, a quella terrestre. Sul satellite la politica Rai passa per l’acquisto di diritti per il solo nostro paese e conseguente criptaggio del segnale, senza però fornire ancora, a chi paga il canone, le famose schede per la decodifica, obbligando di fatto gli italiani che hanno optato per questa piattaforma a passare per l’abbonamento a Sky.

DTT ASSEGNAZIONE FREQUENZE
MEDIASET, NESSUN PERICOLO DUOPOLIO. I DUBBI DEL CNT

Secondo Gina Nieri, consigliere di amministrazione di Mediaset l’assegnazione delle frequenze digitali entro il 2012 non comporterà gli stessi problemi che seguirono all’assegnazione delle frequenze analogiche. “Come abbiamo già detto, in Italia il primo test sta avvenendo in Sardegna, dove il principio europeo che prevede procedure trasparenti e non discriminatorie è stato pienamente attuato da Agcom e Ministero: 27 sono i mutiplex a disposizione, di cui due verranno assegnati ai nuovi soggetti entranti nel mercato. Il CNT è di parere nettamente opposto e sottolinea, invece, che il timore di ripercorrere le stesse vie anticoncorrenziali, come avvenuto nell’analogico, è concreto. Un esempio ci viene dell’emittente nazionale indipendente Retecapri che ha impugnato i provvedimenti fin ora adottati dal Ministero proprio riguardo alla distribuzione delle frequenze digitali in Sardegna. Retecapri oltre a ricorrere alla Giustizia Amministrativa, Tar e Consiglio di Stato intende rivolgersi agli organismi di garanzia Agcom e Antitrust ma anche alla Magistratura ordinaria per i danni ed alla Magistratura penale per eventuali profili di illiceità nella assegnazione delle frequenze in Sardegna. Retecapri intende rivolgersi anche alla Corte di Giustizia Europea riaprendo tutte le problematiche sul mancato rispetto delle direttive comunitarie in materia di radiotelevisione.

TV LA TELEVISIONE GENERALISTA
I DATI DI UNA RICERCA DEL CENSIS

Secondo i dati raccolti dal Censis riguardo una ricerca sulla televisione generalista in Europa, solo il 28,8% degli italiani ritiene che sia vecchia e inutile. Sono, infatti, altri i problemi con cui devono confrontarsi i canali generalisti. Secondo il 73,1% degli italiani,ancora una volta,il loro principale difetto è la volgarità dei programmi; è un aspetto segnalato in Italia più dal pubblico femminile (74,7%) che da quello maschile. Eppure nel nostro paese la televisione generalista rappresenta ancora un punto di riferimento importante: Il 55,3% degli italiani ritiene, infatti, che non se ne possa fare a meno, soprattutto quando ci si deve fare un’opinione sui problemi della vita (50,7%).

TV CANONE DI ABBONAMENTO RAI
PROPOSTA DI LEGGE PER LA RIDUZIONE

Il canone Rai è a rischio. La quantità di denaro dei contribuenti che ogni anno confluisce nelle casse della televisione di Stato potrebbe diminuire drasticamente. Il senatore del PDL Alessio Butti ha confermato che sta per depositare al Senato una proposta di legge che mira alla riduzione del canone. Una riduzione che però non basta agli alleati della Lega, che ne reclamano l’abolizione, ed a Utelit (Associazione Nazionale Utenti Televisivi e Consumatori Italiani) che ha proposto una petizione, sempre per l’abolizione, all’indirizzo web http://www.utelit.it/petizione.asp

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Direttore Costantino Federico
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