DTT. Il Mise fa marcia indietro: annullata la graduatoria del bando di 1° livello in Lombardia per il ch 34 e pubblicata la nuova col 3° partecipante

Mise, del, Agcom, traliccio Valcava, delibere

Il Mise annulla la graduatoria dei diritti d’uso DTT di primo livello in Lombardia relativamente al canale UHF 34.
Continuano le picconate sulla procedura di refarming della banda 700 MHz.
Il Ministero dello sviluppo economico fa marcia indietro e riconosce (davanti al TAR Lazio) le ragioni del terzo partecipante (oltre a EI Towers e RAI Way) al bando di primo livello per la regione Lombardia. Nella specie, l’operatore di rete Nuova Era Tv, istante alla Rete di I livello n.2 (CH 34 UHF).

Mea culpa tecnico

“Non è l’aspetto sostanziale che rileva, visto che le assegnazioni delle due frequenze di primo livello non mutano, ma quello tecnico-formale”. A parlare è l’avv. Stefano Cionini, co-founder di MCL Avvocati Associati, la law firm che cura in esclusiva l’area affari legali di Consultmedia, del collegio difensivo (insieme agli avvocati Mario Mossali, Massimo Lualdi e prof. Federico Tedeschini e Gianmaria Covino dello Studio Tedeschini) della Nuova Era Tv s.r.l.

Cosa è successo

Per capire cosa sta a monte del dietro front ministeriale, occorre ricostruire la genesi della vicenda relativa al canale UHF 34.
La Nuova Era Tv s.r.l. era stata esclusa dalla procedura per la formazione della graduatoria per l’assegnazione della Rete di I° livello n. 2 (Canale 34), ai sensi dell’Art.6, comma 2 lettera c) del bando.

La motivazione fallace

La motivazione era che dall’analisi della documentazione prodotta era stato – ovviamente a detta del Ministero – riscontrato “il mancato rispetto di quanto prescritto dall’Art.11, comma 2 del suddetto Bando di gara (mancato rispetto del valore minimo di copertura)” come da report della Fondazione Ugo Bordoni.

Ricorso al TAR

La Nuova Era Tv, come aveva anticipato questo periodico, aveva presentato ricorso al TAR ai fini dell’annullamento del suddetto provvedimento di esclusione dalla gara per il canale 34 UHF. E ovviamente della conseguente graduatoria.

Il Mise chiede lumi alla FUB

In conseguenza del ricorso presentato al TAR, il Mise, con nota del 29/01/2021, sollecitata in data 18/02/2021 aveva richiesto alla Fondazione Ugo Bordoni un circostanziato rapporto con elementi completi ed esaustivi rispetto alle doglianze della ricorrente.

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Istanza di riesame disattesa

“Una cautela un po’ tardiva, invero, visto che era stata presentata istanza di riesame per le stesse ragioni. La quale, se correttamente valutata, avrebbe evitato di ingolfare il TAR con l’ennesimo ricorso”, evidenzia l’avv. Cionini.

FUB: hanno ragione i ricorrenti

Sta di fatto che, con nota del 23/02/2021, la Fondazione Ugo Bordoni aveva riscontrato la richiesta ministeriale. Confermando le ragioni della ricorrente. “La doglianza dell’istante di cui al punto F dei Motivi aggiunti di cui al ricorso in oggetto è fondata. In particolare, avuto riguardo a quanto asserito dalla ricorrente (…) circa la falsità dell’affermazione contenuta alla (…) pag. 3 del report redatto dalla FUB (…)“, si legge nel provvedimento del Mise.

Errore nell’applicazione della procedura di verifica

Segnatamente, “A causa di un errore nell’applicazione della procedura di verifica prevista dal Bando (…) non è stata effettuata la simulazione della rete proposta dal partecipante”, annullando “i ritardi artificiali attribuiti agli impianti trasmissivi. Tale simulazione, ripetuta per tutte le configurazioni di database territoriali previsti dall’Appendice A, pur non confermando il valore di copertura ottenibile con i dati forniti dal partecipante (94,84%), permette di ottenere un valore massimo di 91.92% utilizzabile, in base a quanto previsto dalla procedura, come valore di copertura per la valutazione del piano tecnico del partecipante”. Cioè entro la tolleranza del 3% prevista dal bando.

Consultmedia 2018 I - DTT. Il Mise fa marcia indietro: annullata la graduatoria del bando di 1° livello in Lombardia per il ch 34 e pubblicata la nuova col 3° partecipanteI conti non tornavano

“Aveva destato immediatamente perplessità l’elevata discrepanza tra i valori di percentuale di popolazione raggiunta (94,84%) e quella, sotto soglia minima, rilevata da FUB (89,09%)”. A parlare questa volta è l’ing. Massimo Rinaldi di Consultmedia, che aveva curato il progetto tecnico di Nuova Era Tv s.r.l. “Nel file TD3 allegato alla domanda, infatti, erano presenti ritardi artificiali appositamente inseriti per ottimizzare la rete SFN. E ciò al fine di raggiungere una maggiore copertura. Nei calcoli effettuati dalla FUB evidentemente era stata considerata una rete con ritardi nulli”, sottolinea l’ingegnere.

Riammissione alla gara per il canale UHF 34

A seguito della suddetta comunicazione la commissione esaminatrice in data 24/02/2021 ha dovuto riammettere la Nuova Era Tv alla procedura sopra citata, “essendo venuti meno i motivi che ne avevano determinato la precedente esclusione e dopo la verifica delle dichiarazioni rese dalla stessa (…) ha provveduto a rideterminare la graduatoria relativa all’Area Tecnica 3 Rete I° livello n.2 – Lombardia e Piemonte orientale – CH 34 UHF”.

Annullamento in autotutela della graduatoria del canale UHF 34

Sussistendo l’interesse pubblico, in considerazione delle esigenze di tutela della par condicio, della trasparenza e dell’imparzialità dell’azione amministrativa, il Mise “ha ritenuto necessario procedere all’annullamento in autotutela, ex art. 21 nonies della legge n.241/1990 e ss. mm. e ii., della graduatoria relativa all’Area Tecnica n. 3 (Lombardia e Piemonte Orientale) – Rete di I livello n.2 (CH 34) pubblicata sul sito istituzionale del Ministero in data 2 novembre 2020 rideterminandola per i sopravvenuti motivi ed il mutamento della situazione di fatto”.

Nuova graduatoria

Conseguentemente il Mise ha annullato la graduatoria approvata il 02/11/2020 e contestualmente pubblicato la nuova per l’assegnazione dei diritti d’uso della rete locale di primo livello n. 2 CH 34.

Sarebbe bastato riscontrare l’istanza di riesame senza scomodare il TAR…

“Se il Mise non fosse intervenuto in autotutela il TAR Lazio avrebbe senz’altro disposto una verificazione sull’operato tecnico del dicastero giungendo alle medesime conclusioni”, osserva l’avvocato Cionini.

Gli altri ricorsi

Mentre sul ricorso RAI Way sulla procedura piemontese è attesa l’udienza di trattazione ai primi di marzo, sui bandi di secondo livello in Emilia Romagna con ogni probabilità saranno introdotti analoghi ricorsi. “Confermiamo di aver ricevuto incarichi di valutazione in tal senso”, afferma l’avv. Cionini. (E.G. per NL)

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