La legge di Stabilità tenta di riformare il comparto tv locale (e nazionale minore, invero). Almeno questo è ciò che si desume dalla lettura dell’emendamento del governo modificato nel passaggio dalla Camera al Senato.
SKY Italia e Class Editori hanno firmato un accordo per la creazione di una partnership che riguarderà il digitale terrestre per il lancio di un canale (di SKY) su LCN 27 (che attualmente ospita Class Tv).
“Le emittenti televisive locali interessate dalla dismissione delle frequenze ritenute interferenti con i paesi esteri confinanti sono 144 e rappresentano circa un terzo delle emittenti locali attualmente operanti in Italia".
Non è ancora chiara la sorte delle emittenti tv locali e delle nazionali minori alla luce della bocciature dell’elendamento alla legge di Stabilità che avrebbe consentito di prorogare il previgente (rispetto alla delibera Agcom del 30/09/2014) regime dei canoni per l’esercizio dei diritti d’uso dei canali digitali terrestri.
Come illustrato in precedente articolo, con la delibera 602/14/CONS pubblicata nei giorni scorsi sul sito dell’Agcom, è stata approvata l’estensione del piano provvisorio di assegnazione delle frequenze per il servizio radiofonico digitale).
La Sezione VII del Capo IV, che tratta delle norme particolari ai diritti di utilizzazione economica di talune categorie di opere, è dedicata alle Banche di dati. Il tutto si esaurisce in due articoli (64-quinquies e 64-sexies) anche questi inseriti nel corpo della legge.
Al via, il 7 gennaio, l’edizione 2015 dell’indagine RadioMonitor di GfK Eurisko: sotto analisi degli ascolti 16 stazioni nazionali e 222 emittenti radiofoniche locali.
E’ caos sui canoni per i diritti d’uso DTT: l’emendamento dell’esecutivo che congelava la delibera Agcom e prorogava il previgente regime basato sul pagamento dell’1% del fatturato, è stato dichiarato inammissibile dalla commissione Bilancio del Senato e quindi ritirato.
Il player satellitare Tivù Sat, nato per integrare la copertura DTT nelle aree deficitarie, chiude l’anno con piu’ di 2 milioni e 300 mila smartcard attivate, pari a 1 milione e 910 mila famiglie, circa l’8% delle famiglie italiane.
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