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Radio 4.0. Nuovo mux DAB+ anche in Umbria, in attesa che il Mise pubblichi i bandi per le aree rimanenti del territorio nazionale

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In Umbria è operativo un nuovo mux DAB+ delle emittenti radiofoniche locali. Il nuovo mux, denominato “Radiofonia locale digitale Umbria” è stato attivato da alcune emittenti facenti parte del sistema associativo Aeranti-Corallo e trasmette sulle frequenze del blocco 10C.
Questo mux va ad aggiungersi agli altri delle radio locali già operativi da tempo in Toscana (province di Firenze, Pistoia, Prato, Arezzo e Siena), Piemonte occidentale (province di Torino e Cuneo), Trentino Alto Adige, Campania (province di Napoli e Caserta).

La società è partecipata dalle seguenti imprese radiofoniche locali, concessionarie per le trasmissioni radiofoniche analogiche e autorizzate quali fornitori di contenuti per la radiofonia digitale terrestre in ambito locale: Max Radio Classic della Umbria Media srl; Radio Blu della Radio Blu snc; Radio Galileo della Galileo Soc. Cooperativa; Radio Studio Delta della Radio Studio Delta snc; Simply Radio della I.B.C. srl.
Le trasmissioni vengono diffuse attraverso un impianto ubicato in località Colle della Trinità (PG).
Il rinnovato sviluppo del DAB+ è da ricondurre soprattutto alle previsioni del c. 1044 dell’art. 1 della L. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018), che, al fine di favorire l’innovazione tecnologica, impone che, a decorrere dal 01/06/2019, gli apparecchi atti alla ricezione della radiodiffusione sonora venduti dalle aziende produttrici ai distributori di apparecchiature elettroniche al dettaglio sul territorio nazionale integrano almeno un’interfaccia che consenta all’utente di ricevere i servizi della radio digitale.

Per le medesime finalità, a decorrere dal 01/01/2020 gli apparecchi atti alla ricezione della radiodiffusione sonora venduti ai consumatori nel territorio nazionale integrano almeno un’interfaccia che consenta di ricevere i servizi della radio digitale. La maggiore presenza di ricevitori ha quindi indotto gli operatori a spingere sull’acceleratore delle attivazioni di impianti nelle aree dove sono già state messe a disposizione le frequenze per le attivazioni dei consorzi locali.
Ovviamente il DAB+ è solo una delle opzioni che l’automotive ha a disposizione per ottemperare all’obbligo di legge, tanto che diverse case automobilistiche hanno invece deciso di coltivare le varie soluzioni collegate all’IP, di cui la più semplice è ovviamente il mirrorlink con lo smartphone di cui ciascun utente dispone e che costituisce il più immediato device interconnesso per la fruizione di contenuti radiofonici in streaming. (E.G. per NL)