Radio 4.0. Test drive su connected car BMW: marginalizzata FM, dominano DAB+ e IP

BMW, drive time

Dopo la pubblicazione della nostra indagine sulla preparazione dei rivenditori di automobili a riguardo dell’obbligo vigente dal gennaio 2020 di vendere macchine equipaggiate ex L. 55/2019 con almeno un’interfaccia per la ricezione della radio digitale, abbiamo ricevuto l’invito da parte di una delle più grandi concessionarie italiane di testare una loro connected car.
Nella specie, si tratta della nuova Serie 1 della BMW.bmw - Radio 4.0. Test drive su connected car BMW: marginalizzata FM, dominano DAB+ e IP

Massimi livelli

La dotazione della vettura, nonostante la Serie 1 sia al livello minore della flotta BMW, è di altissimo livello, quanto a qualità del car entertainment.
Per quanto riguarda la nostra analisi (limitata al rapporto radio/automotive), il primo impatto è fortemente positivo: il dashboard si interfaccia immediatamente via bluetooh allo smartphone (mirrorlink), anche se l’auto dispone di una connessione autonoma (scheda dati preinstallata).BMW serie 1 numero VI - Radio 4.0. Test drive su connected car BMW: marginalizzata FM, dominano DAB+ e IP

Mirrorlink con lo smartphone

Ciò consente, naturalmente, di accedere a servizi di streaming on demand scaricati sul proprio dispositivo mobile (come aggregatori di flussi streaming radio, singole app radiofoniche, piattaforme di streaming audio, ecc.), ma anche preinstallati sull’auto, come Spotify.

Preferenza al DAB+ rispetto alla FM

L’aspetto più rilevante è però determinato dal sistema di ricezione via etere (DAB+ e FM), che assegna preferenza alle emissioni digitali. In presenza, infatti, di una stazione che trasmette sia in DAB+ che in FM, l’auto propone come prima opzione la piattaforma digitale.BMW serie 1 numero III - Radio 4.0. Test drive su connected car BMW: marginalizzata FM, dominano DAB+ e IP

Digitale avanti a tutto

La qualità sonora dell’impianto di serie, in linea con la tradizione BMW, è eccellente e la differenza tra suoni analogici e digitali si percepisce chiaramente, motivando così la decisione della casa di proporre all’utente prima di tutto le scelte in chiave numerica, che sostanzialmente sono sullo stesso piano, considerato che accedere allo streaming tramite lo smartphone o la scheda preinstallata sull’auto, piuttosto che al DAB+, non mostra differenti complicazioni.

Cross-platform

Anche il passaggio da una piattaforma all’altra (DAB+/IP) è agevole ed avviene con un tasto (ovviamente a condizione di aver preliminarmente settato i device). In definitiva, un’esperienza decisamente positiva e soprattutto la consapevolezza di quale è il futuro radiofonico. Anzi, il presente. (M.L. per NL)

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