Radio. Edison Research per WorldDAB: in Francia, Italia, Germania, UK, USA e Australia Radio rimane 1^ scelta. Automotive ne tenga conto

WorldDAB

L’ascolto in streaming in auto cresce. Ma i risultati di uno studio dell’istituto Edison Research – commissionato dalla organizzazione non profit WorldDAB – in Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Australia confermano che la Radio rimane la prima scelta sulle quattro ruote.
Il campione analizzato, costituito da coloro che avevano appena acquistato un’auto nuova, una immatricolata non prima del 2018 o che l’avrebbero acquistata nei successivi 12 mesi, hanno evidenziato il gradimento degli automobilisti per la Radio, considerta ancora la principale fonte di entertainment nell’abitacolo.

Lo studio

Lo studio promosso da WorldDAB – ente non profit per lo sviluppo della radio digitale via etere con formati DAB – vuole sensibilizzare i costruttori per scongiurare il rischio di una progressiva marginalizzazione del broadcast a favore dello streaming on demand. Con tanto di fornitura di must-have dell’autoradio del futuro, tra cui, in testa, l’elenco unico delle stazioni. Che deve diventare uno standard.

Ascolto radio diffuso: oltre l’80%

Tom Webster, vicepresidente di Edison Research ha spiegato la summa dell’indagine: “Abbiamo condotto un sondaggio su almeno un migliaio di persone [per paese] in Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Australia. In tutti i territori, l’ascolto radiofonico settimanale si è collocato ben oltre l’80%”.

Il sondaggio per WorldDAB

Il sondaggio è stato commissionato da WorldDAB e pubblicato durante la sessione 3 del WorldDAB Summit 2021 del 9 novembre con lo scopo di “assicurarsi che le case automobilistiche tengano conto dell’atteggiamento dei consumatori nei confronti delle trasmissioni radiofoniche e in particolare di quelle digitali”, ha affermato il presidente Patrick Hannon.

Radio ibrida centrale

“La nostra speranza è che le case automobilistiche possano utilizzare queste informazioni quando pianificano i futuri sistemi radio, che crediamo fermamente debbano essere ibridi, ma con la trasmissione al centro”, ha affermato Laurence Harrison, direttore delle partnership automobilistiche presso Radioplayer in tutto il mondo.

La paura

Il timore, evidente, è che con la progressiva diffusione delle auto interconnesse prevalga da parte dei costruttori la tendenza (niente affatto remota) di una marginalizzazione del broadcast a favore delle piattaforme di streaming on demand.

In USA Radio solo al 45%

E ciò tanto più che – come rileva la stessa indagine di Edison Research –  in un mercato evoluto come quello USA il cumulo delle fonti audio alternative alla radio domina già nell’ascolto su quattro ruote (cfr. immagine d’apertura).

I must-have delle moderne autoradio

Nella sua presentazione “Integrazione della trasmissione e della connettività nel cruscotto digitale”, Jan Bremer, Senior Product Marketing Manager di NXP Semiconductors, ha spiegato i must-have delle moderne autoradio.

Elenco unico delle stazioni deve diventare lo standard

“L’elenco unico delle stazioni deve diventare lo standard”, ha affermato Bremer. “La perfetta fusione di radio analogica [FM/AM], digitale via etere [DAB+] e IP è un must. Dobbiamo lavorare per migliorare la user experience radiofonica con la radio digitale e i servizi IP, come le copertine degli album, i loghi delle stazioni, i testi. E’ importante che l’esperienza dell’utente possa essere personalizzata“. (E.L. per NL)

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