Newslinet logo 500x317

Radio. Genzano (RTL 102.5): radiofonia deve unirsi per affrontare concorrenza impari. Anormale che a 2 anni da PNAF-DAB ci si sia impantanati

Anna Maria Genzano, Antonio Martusciello

Anna Maria Genzano (RTL 102.5): Il mondo ĆØ ormai cambiato da diversi anni, ma solo negli ultimi gli editori radiofonici italiani privati hanno capito che ĆØ giunto il momento di deporre le armi e fare sistema per affrontare una concorrenza impari.
Non ĆØ normale che da luglio 2022 (data del Piano DAB+) ad oggi il settore locale sia ancora totalmente sprovvisto di diritti d’uso e vada avanti con autorizzazioni sperimentali (autorizzazioni che in realtĆ  nulla hanno a che fare con il DAB e riguardano altre forme di sperimentazione), mentre quello nazionale debba essere costantemente impegnato a difendere i diritti d’uso ricevuti…
I consorzi locali non devono accontentarsi: devono pretendere i diritti d’uso definitivi e sviluppare le reti su quelle risorse.

Gli interventi

Prosegue la pubblicazione degli approfondimenti di NL coi principali protagonisti del World Radio Day 2024. Come anticipato nell’intervista con Marco Lanzarone di RAI, oggi dedichiamo spazio al pregevole intervento di Anna Maria Genzano, responsabile dei rapporti istituzionali della prima radio italiana, RTL 102.5.Ā 

Concorrenza impari

(Newslinet) – Quanto ĆØ importante la difesa del “capitale reputazionale” della radiofonia?
(A.M. Genzano) – Il mondo ĆØ ormai cambiato da diversi anni, ma solo negli ultimi gli editori radiofonici italiani privati hanno capito che ĆØ giunto il momento di deporre le armi e fare sistema per affrontare una concorrenza impari.

Il capitale reputazionale

Quello che prima di tutto non dobbiamo mai perdere di vista ĆØ la difesa del nostro ā€œcapitale reputazionaleā€, cioĆØ l’insieme di tutti quei valori (credibilitĆ , affidabilitĆ , trasparenza, gratuitĆ …) che fanno parte del DNA del mezzo radiofonico.

Distrazione verso i nuovi media

Forse ci siamo innamorati troppo dei nuovi media e per un attimo abbiamo perso di vista quel che siamo, ma soprattutto quello che abbiamo e che altri non hanno.

Plus ultra

E che rappresenta un nostro punto di forza da valorizzare.

Lineare & on demand

Inoltre, noi siamo gli unici in grado di affiancare ai contenuti lineari, diffusi su piattaforma tradizionale broadcast, un’offerta di contenuti on-demand, diventando cosƬ, nel nostro piccolo, degli OTT.

Usare le piattaforme, non farsi usare

Dobbiamo, quindi, continuare ad essere sempre più ambiziosi e, come dico spesso, dobbiamo essere bravi ad usare le nuove piattaforme, ma mai farci usare.

Il freno della burocrazia

(NL) – Ci siamo impantanati?
(A.M. Genzano) – Purtroppo, come spesso mi capita di evidenziare, quel che la Radio più patisce in Italia non ĆØ tanto la concorrenza, ma i ritardi della Pubblica Amministrazione e l’eccessiva burocrazia che crea un pantano dal quale spesso diventa complicato uscirne.

Investimenti al buio

Tuttavia, poiché il settore radiofonico è fatto di grandi imprenditori che non hanno mai atteso passivamente che lo Stato risolvesse tempestivamente le problematiche che nel tempo emergevano, ma si sono sempre rimboccati le maniche anticipando quello che poi il legislatore ha regolamentato, anche nel DAB le emittenti radiofoniche, in particolare le nazionali private, hanno sempre continuato ad investire.

Illuminazione DAB nazionale all’88%, operando al buio o quasi

E a sviluppare delle reti che giĆ  nell’estate 2022 (quindi quando ancora non c’era un piano frequenze DAB) raggiungevano l’86% circa della popolazione nazionale e oggi l’88%.

Broadcast

(NL) – Nel tuo intervento hai ribadito un tuo antico cavallo di battaglia: il controllo delle reti distributive dei contenuti…
(A.M. Genzano) –Ā  Certo: siamo proprietari delle nostre reti distributive broadcast, analogiche e digitali, e questo non ĆØ un aspetto di poco conto.

No alla intermediazione

Ciò vuol dire che in qualsiasi momento noi ci siamo, non veniamo intermediati da nessuno e anche in situazioni di eventi naturali che compromettono i sistemi d’informazione continuiamo a trasmettere e riusciamo a dare un servizio di pubblica utilitĆ .

Vantaggio competitivo

Questo ĆØ un vantaggio competitivo che dobbiamo sfruttare con la nuova concorrenza. Inoltre, i nostri sistemi trasmissivi tradizionali si integrano benissimo con le nuove piattaforme digitali e il futuro della radio va proprio in questa direzione cioĆØ verso la radio ibrida.

Ricerca di stabilitĆ 

(NL) – Al WRD 2024 si ĆØ molto parlato di DAB. Non sono rose e fiori, pare…
(A.M. Genzano) –Ā  In questo momento siamo molto concentrati sulla stabilizzazione delle reti DAB e degli investimenti effettuati fino ad oggi.

21 anni per il PNAF

Facciamo grandi battaglie ormai da tanto tempo per avere delle risorse stabili, non dico definitive perchĆ© nel nostro settore non c’è niente di più definitivo del provvisorio, perciò preferisco parlare di ā€œstabilitĆ ā€, ma vorrei ricordare che ci abbiamo messo 21 anni per avere una pianificazione delle risorse DAB e ovviamente non a causa nostra, perchĆ© la pianificazione non la facciamo noi.

Non ĆØ normale…

Ma ĆØ normale che da luglio 2022 (data del Piano DAB+) ad oggi il settore locale sia ancora totalmente sprovvisto di diritti d’uso e vada avanti con autorizzazioni sperimentali (autorizzazioni che nulla hanno a che fare con il DAB e riguardano altre forme di sperimentazione), mentre quello nazionale debba essere costantemente impegnato a difendere i diritti d’uso ricevuti?

…ma accade

In un Paese normale ciò non dovrebbe mai accadere.

Obiettivo comune

(NL) – Cosa bisognerebbe fare?
(A.M. Genzano) –Ā  Come in tutti i mercati, anche in quello radiofonico si cresce se gli operatori ci sono tutti, nazionali e locali, e si opera tutti insieme per un obiettivo comune, altrimenti non si va da nessuna parte.

Non ci si accontenti delle autorizzazioni sperimentali

Perciò ĆØ importante che le locali non si accontentino delle autorizzazioni sperimentali, anche perchĆ© da sperimentare nel DAB non c’è più nulla essendo una tecnologia matura e utilizzata in tutta Europa e in altri paesi del mondo.

Il caso spagnolo

Ad esempio, la radio pubblica spagnola, RTVE, ha avviato le trasmissioni ordinarie il 13 febbraio scorso, ultimo dei grandi paesi radiofonici europei, mentre World Dab ha stimato una copertura del 70% della popolazione europea entro il 2025.

Ti pretendo (diritto d’uso definitivo)

I consorzi locali devono pretendere i diritti d’uso definitivi e sviluppare le reti su quelle risorse, ciò anche al fine di evitare di spendere soldi con risintonizzazioni inutili.

Piattaforme mondiali e territori locali

La loro presenza ĆØ altrettanto importante e necessaria anche ai fini concorrenziali, perchĆØ fanno quello che le piattaforme non potranno mai fare e cioĆØ raccontare il territorio locale.

Non solo reti

(NL) – Ma le reti non sono tutto…
(A.M. Genzano) – Infatti: non possiamo concentrarci solo ed esclusivamente sullo sviluppo delle reti perchĆ© non ĆØ sufficiente.

Cantarsela e suonarsela

Noi possiamo fare delle reti bellissime, con una copertura capillare, ma poi se non abbiamo dall’altra parte gli apparati in grado di ricevere il segnale che diffondiamo, il nostro lavoro ĆØ praticamente inutile, ĆØ come dire che ce la cantiamo e suoniamo da soli.

L’obbligo di dotazione DAB

(NL) – Appunto, parliamo dell’obbligo di dotazione dei ricevitori DAB sui ricevitori portatili e sugli smartphone…
(A.M. Genzano) –Ā  Noi siamo stati bravissimi a rendere obbligatoria in Italia la radio DAB giĆ  a partire da gennaio 2020, sia sugli apparati di uso domestico che su tutti i veicoli di categoria M, anticipando quello che poi la direttiva europea ha imposto a tutti i Paesi.

Siamo andati oltre…

Ma siamo andati oltre, perchĆ© abbiamo esteso l’obbligo anche ai veicoli commerciali, quelli di categoria N e agli smartphone. Infatti, la Legge di Bilancio 2018 prevedeva l’obbligo della dotazione del ricevitore radiofonico digitale DAB+ oltre che sugli autoveicoli di categoria M anche sugli apparati di telefonia mobile.

… ma ci hanno riportato indietro

Negli anni successivi, però, quest’obbligo ĆØ stato tolto e sono stati esclusi anche i ricevitori di valore modesto.

I nuovi walkman

E’ davvero singolare pensare di poter escludere l’ascolto della Radio, notoriamente mezzo di comunicazione non da ā€œsalottoā€ ma da ascolto in ā€œmovimentoā€, dagli smartphone cioĆØ dagli apparati che i giovani usano per ascoltare musica e che hanno sostituito ormai da tanto tempo quelli che una volta erano i cosiddetti ā€œwalkmanā€.

Danno all’utenza

Non dobbiamo dimenticarci che l’esclusione della telefonia mobile comporta un danno per l’utenza, sia sul piano del pluralismo dell’accesso all’informazione e all’intrattenimento radiofonico, sia sotto il profilo economico perchĆ© crea un pregiudizio per il consumatore che, per fruire dei contenuti DAB+ con i dispositivi di telefonia mobile, si vede costretto a farlo solo attraverso l’utilizzo di applicazioni, quindi pagando.

Interfaccia generazionale

Inserendo, invece, l’interfaccia DAB+ sui telefoni, gli utenti, soprattutto i più giovani, potrebbero beneficiare della fruizione gratuita (perchĆ© la radio ĆØ gratuita, da sempre) ed illimitata di contenuti radiofonici, inclusi i nuovi programmi nativi digitali.

Oltre la prominence

Quindi, unitamente alla battaglia sulla prominence della Radio, quella per l’estensione del parco apparati riceventi non ĆØ da meno.

The content is the king. But…

(NL) – Non solo contenuti, quindi…
(A.M. Genzano) – Come dice qualcuno,Ā  ā€œthe content is the kingā€, ma consentitemi di dire che anche come e dove veicoli il contenuto ha il suo perchĆ©.

Usare, non farsi usare dalle piattaforme

La Radio usa tutte le piattaforme, ma non ĆØ disposta a farsi usare e a cedere i propri valori agli OTT. (M.L. per NL)

Questo sito utilizza cookie per gestire la navigazione, la personalizzazione di contenuti, per analizzare il traffico. Per ottenere maggiori informazioni sulle categorie di cookie, sulle finalitĆ  e sulle modalitĆ  di disattivazione degli stessiĀ clicca qui. Con la chiusura del banner acconsenti all’utilizzo dei soli cookie tecnici. La scelta può essere modificata in qualsiasi momento.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.

Questi cookie sono impostati dal servizio recaptcha di Google per identificare i bot per proteggere il sito Web da attacchi di spam dannosi e per testare se il browser ĆØ in grado di ricevere cookies.
  • wordpress_test_cookie
  • wp_lang
  • PHPSESSID

Questi cookie memorizzano le scelte e le impostazioni decise dal visitatore in conformitĆ  al GDPR.
  • wordpress_gdpr_cookies_declined
  • wordpress_gdpr_cookies_allowed
  • wordpress_gdpr_allowed_services

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi

Ricevi gratis la newsletter di NL!

SIT ONLINE abbonamento circolari Consultmedia su scadenze ordinarie e straordinarie settore radio-tv-editoria: [email protected]

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER