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Radio. Mario Volanti: “Radio Italia nel 2018 continua a crescere. Con il cambio di concessionaria sulla pubblicita’, siamo forti. Al passo anche col cambio dei consumi del mezzo”

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Mario Volanti

Alla conferenza stampa per la presentazione della seconda edizione del contest musicale sulla sicurezza stradale, promosso da Radio Italia e Anas, Mario Volanti, editore e presidente di Radio Italia, nell’intervista riportata dal quotidiano Italia Oggi, ha fatto il punto della situazione non soltanto sui nuovi progetti su cui sta lavorando la radio, ma anche sull’andamento generale del 2018, in vista del prossimo anno.

“La radio vale il 5% dell’intero mercato italiano della pubblicità, ma ci sono i margini per salire fino all’8%. Il comparto sta già andando in questa direzione, perché il mezzo è riconosciuto come solido e sa sfruttare le nuove tecnologie per migliorare la distribuzione dei propri contenuti”, ha dichiarato Mario Volanti, confermando quanto aveva annunciato a questo periodico in occasione dello sbarco della radio sugli smart speaker Echo di Amazon, con i quali, attraverso la skill di Radio Italia, è già possibile ascoltare in streaming l’emittente e le web radio ad essa connesse.
“Il mercato cambia anche dal punto di vista dei consumi” – ha precisato l’editore – “oggi, per esempio, il 60% degli ascolti viene dal pubblico che sintonizza la radio dalla propria automobile”. Oltre ad un adeguamento dettato dalle novità tecnologiche, l’azienda radiofonica deve anche tenere in considerazione il suo target di riferimento: “Il nostro pubblico resta composto da una maggioranza di donne ed ha una prevalenza di ascoltatori adulti, per lo più, responsabili d’acquisto”.

A proposito delle inserzioni, invece, Volanti ha così spiegato: “Contiamo di chiudere l’anno al di sopra dell’11% e con gli ascolti che sfiorano i 5 milioni. Il 2018 è stato un anno in cui abbiamo dimostrato più continuità rispetto al 2017, quando abbiamo cambiato concessionaria e così abbiamo perso per strada un +5% di crescita. Lo scenario di settore è diventato più competitivo e alcune emittenti hanno iniziato a includere stabilmente musica italiana all’interno dei loro palinsesti, ma noi restiamo fiduciosi. Sulla pubblicità, siamo forti del fatto che pianificano ad oggi, in radio, nuovi clienti della grande distribuzione organizzata”. (D.D. per NL)