Radio. Pubblicità, la Radio tocca il fondo ad aprile 2020: -77,8%. 1° quadrimestre -28,5%

aprile 2020

E’ il peggior mese di tutti i tempi per la pubblicità radiofonica italiana quello di aprile 2020.
L’Osservatorio Fcp Assoradio coordinato dalla società Reply, ha infatti registrato ad aprile 2020 un calo nella raccolta pubblicitaria nazionale di quasi l’80% (esattamente 77,8%).

2020 a crescita zero? Magari…

Azzerato, ça va sans dire, il trend positivo dei primi due mesi del 2020, con un quadrimestre quasi a meno un terzo (-28,5%).
Praticamente impossibile il recupero quand’anche con l’obbiettivo di una crescita zero nel 2020.
E’ invece atteso un forte incremento del 2021, determinato dalla necessità di tante imprese di potenziare la vendita di beni e servizi (soprattutto sull’emergente e-commerce di prossimità), anche in conseguenza di incentivazione diretta (credito d’imposta su investimenti pubblicitari) o indiretta (altre misure di sostegno).

La radio è mobile qual piuma al vento

Gli andamenti di aprile sono stati profondamente influenzati dalla fase di Lockdown che ha caratterizzato l’intero mese, con le relative limitazioni alla circolazione delle persone ed alle attività economiche e commerciali.
Tale contesto ha sicuramente condizionato in negativo la gran parte dei comparti merceologici, con particolare conseguenze sul comparto “retail”, ambito di primaria importanza per gli investimenti pubblicitari radiofonici.

Progressivo ritorno alla normalità da giugno 2020

“Alla data odierna, ed in attesa dei dati ufficiali, possiamo anticipare che nel mese di maggio abbiamo registrato i primi segnali di miglioramento del trend dei fatturati e nel mese di giugno un progressivo ritorno alla normalità”, spiega la FCP.

TER conferma segnali positivi a giugno

Il dato di ripresa delle attività di comunicazione a giugno 2020 di tutti i settori che in precedenza si erano fermati, trova elementi paralleli anche nel comportamenti d’ascolto nella fase 2. Questi elementi trovano conferma nella seconda edizione dell’indagine “L’ascolto della radio ai tempi del Covid – Fase 2” condotta per TER dall’istituto GFK (ma anche dagli indicatori registrati da NL).

Post Covid-19 riporta abitudini di fruizione precedenti

“La ricerca consolida il ruolo della radio come compagna di tutti i giorni per svago, informazione e socialità. Rispetto alla fase pre-covid l’ascolto della radio è cresciuto al mattino e torna a crescere anche nel pomeriggio”, continua la nota.

Consolidamento piattaforme digitali

Restano alti gli ascolti da piattaforme digitali maturati tra marzo ed aprile 2020, mentre la fruizione tramite autoradio torna ai livelli pre-covid.
“In sostanza l’emergenza sanitaria, ha consentito all’intero sistema radiofonico di verificare e confermare ancora una volta la forza del medium radiofonico ed il rapporto di straordinaria fiducia ed empatia che lo lega al proprio vasto pubblico”, conclude FCP. (E.G. per NL)

foto antenne di Floriano Fornasiero

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