SOD. Streaming musicale non cede alla crisi: ricavi in leggero calo nel secondo trimestre, ma crescono le offerte pay. Sul podio la cinese Tencent per numero di utenti attivi. Spotify in testa per abbonamenti

Lo streaming musicale sta dimostrando di essere un settore forte in questa fase di crisi che invece attanaglia molti altri comparti.
Una recente ricerca effettuata da Counterpoint Research ha infatti studiato l’andamento delle prime 15 piattaforme di streaming musicale in termini di entrate e abbonamenti.

Counterpoint Research fa il punto della situazione: lo streaming musicale cresciuto del 13% rispetto al 2019, ma calano per la prima volta i ricavi

In base al report stilato dalla società di ricerca il mercato dello streaming di musica ha registrato una crescita del 13% su base annua per 6,7 miliardi di dollari. Nel secondo trimestre si è assistito ad un leggero calo dei ricavi globali (-2%). Si tratta del “primo calo in termini di ricavi in quanto lo streaming musicale ha acquisito forza ogni trimestre che passa”, si legge nel comunicato pubblicato dalla compagnia con sede in Hong Kong. counterpoint research su andamento streaming musicale - SOD. Streaming musicale non cede alla crisi: ricavi in leggero calo nel secondo trimestre, ma crescono le offerte pay. Sul podio la cinese Tencent per numero di utenti attivi. Spotify in testa per abbonamenti

Due fattori che minano lo streaming musicale: offerte scontate e calo dell’adv. Abbonamenti sono l’elemento trainante

Il rallentamento dei ricavi dipenderebbe principalmente da due fattori: le offerte scontate (o gratuite per qualche mese) concesse da molti servizi per farsi conoscere dai nuovi utenti o per evitare che gli abbonati passassero ai piani gratuiti e il calo della pubblicità raccolta dalle offerte free.
Ad ogni modo, secondo la Counterpoint Research, il trend del comparto musicale online si rialzerà già a fine anno, tornando ai numeri raggiunti prima che scoppiasse la pandemia.
Lato abbonamenti delle offerte pay, queste rappresentano un punto di forza per le piattaforme: nel 2020 sono cresciuti del 29% rispetto al 2019 (e del 2% su base trimestrale), superando la soglia dei 400 milioni.

Tencent Holdings e Spotify primi su tutti

Tra i big dello streaming musicale, intanto, tengono testa la cinese Tencent Holdings, che si aggiudica il podio per il numero di utenti attivi mensili (26% del totale utenti mondiale), e la svedese Spotify, che invece primeggia per il numero di abbonati a pagamento (34%). La società di Daniel Ek supera pure Apple Music (21%) e Amazon Music (15%). (G.S. per NL)

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