Informazione. Perche’ lotta contro fake news e’ persa in partenza. Hitler: “Piu’ grande e’ la menzogna maggiori sono le probabilita’ che venga creduta”

Adolf Hitler aveva ben chiaro il concetto di fake: “Più grande è la menzogna più grandi sono le probabilità che venga creduta”, spiegava al suo staff ed in particolare a Paul Joseph Goebbels, ministro della Propaganda del Terzo Reich, ma, soprattutto, giornalista. Diversi studi di psicologia cognitiva dimostrano infatti che siamo naturalmente portati a non verificare […]
Social & Tlc. Whatsapp upgrada funzioni contro catene e fake news ed invita gli utenti alla prudenza

Anche WhatsApp, l’applicazione di messaggistica istantanea multipiattaforma per smartphone creata nel 2009, facente parte dal 19/02/2014 del gruppo Facebook Inc. come altri Social Network, continua a proporre innumerevoli novità. Questa volta gli upgrade sono due e riguardano l’inoltro di messaggi e la gestione delle notifiche dei nuovi in chat, nell’intento di frenare il dilagare delle […]
Web e (dis)informazione. Martusciello (Agcom): serve media fluency. Positive le policy di Qwant e Wikipedia

“L’analisi della disinformazione in Rete spesso è stata accostata alla necessità di garantire la solenne e fondamentale libertà di espressione. Non raramente si è confusa quella libertas philosophandi con quei principi di obiettività, completezza, lealtà e imparzialità che dovrebbero caratterizzare una notizia”. È quanto ha dichiarato il Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Antonio […]
Good news, no news

“Le buone notizie non fanno notizia: i titoli spingono l’utente ad un irrefrenabile istinto, all you can eat, di condivisione a quanti più post possibili”.
Media. Ue con la direttiva Avmsd verso regole comuni per il settore audiovisivo europeo

Obiettivo dell’Unione europea è, da sempre, quello di creare uniformità tra i vari Paesi aderenti e ciò sta avvenendo anche nel settore audiovisivo. In particolare, a seguito di un accordo tra Commissione, Consiglio e Parlamento europeo, sembrerebbe essere arrivati a una definizione di nuove regole, uguali per tutti, in modo da consentire di superare il […]
Giornalismo. La fatica della professione in Italia, tra difficoltà di pagamento, previdenza a rischio, incolumità, attacchi politici

Giornalismo: non solo fake news, precariato dilagante, problemi dell’Inpgi e non poco diffuso discredito per la categoria; quella del giornalista è una professione sempre più complicata e talora persino rischiosa, mentre almeno l’Italia riguadagna qualche punto nella classifica di Reporters sans frontières. Non passa giorno, ormai, che non si diffonda qualche allarme sulle ‘modalità’ con […]
Web e società. L’informazione dell’era (e nell’era) di Internet. E’ la monocultura il virus delle piattaforme

L’informazione è, per definizione, l’insieme di dati, correlati tra loro, con cui un’idea (o un fatto) prende forma ed è comunicata. Descrizione perfetta per il web. I figli di Steve Jobs non erano autorizzati a usare l’iPad. Quelli di Bill Gates avevano accesso al personal computer in tempi contingentati. Ewan Williams, fondatore di Blogger, Twitter […]
Web & media. Sorpresa: i giovani congelano gli account ai social media. Inizia la parabola discendente di Facebook & C.?

È da qualche tempo ormai che il rapporto tra giovani e social network – ed in particolare Facebook – sta mutando: i ragazzi paiono infatti sempre più stanchi di essere costantemente connessi a piattaforme colme di pubblicità, fake news e contenuti di scarso appeal. Un segnale raccolto con molto interesse dai pubblicitari, che cominciano a […]
Web. Facebook fallisce il test sui news feed separati: addio a Esplora

Facebook dice addio a “Esplora”. L’annuncio è stato pubblicato il 01/03/2018 direttamente dal capo di News Feed, Adam Mosseri, il quale spiega come l’esperimento del feed alternativo sia miseramente fallito. L’idea di creare il doppio flusso di notizie era nata per soddisfare le richieste degli utenti, che nell’ultimo anno avevano espresso la volontà di restare […]
Tv. Referendum sul canone tv in Svizzera: oltre il 70% vuole pagarlo. Garantisce multilinguismo ed identità

I cittadini svizzeri non badano a spese (almeno ad alcune) e vogliono pagare il canone tv. A dimostrarlo è il risultato del Referendum dello scorso 04/03/2018, finalizzato a chiedere l’abolizione del canone tv della SSR (Società svizzera di radiotelevisione): oltre il 70% degli elettori ha espresso voto favorevole per mantenere la tassa. Risultato sorprendente se […]
