Tv, Regno Unito. Bbc3, da febbraio solo online. Risparmi per 43 mln, ma rischio perdita pubblico

Non sembrano aver fine i tagli in casa Bbc, società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo nel Regno Unito, nonché il più grande editore radiotelevisivo inglese con sede a Londra: da febbraio 2016, infatti, Bbc3, il canale dedicato ai giovani, abbandonerà la tv lineare per diventare un canale unicamente on line.

Il Bbc Trust, l’organismo che sovrintende il servizio pubblico britannico, ha dato il suo benestare alla proposta avanzata dai manager della tv inglese, che dovrebbe far risparmiare ben 30 mln di sterline (42, 7 mln di euro) all’anno sui 60 mln totali. La proposta era già nell’aria da mesi, suscitando forti reazioni avverse, a partire da una petizione pubblica on line, che ha raccolto 300mila adesioni, seguita poi da una lettera pubblica firmata da centinaia di vip, fino all’offerta di acquisizione del canale BBC3. Niente di fatto: il Governo inglese ha insistito per tagliare i costi riformando la BBC, che quindi costerà di meno ai contribuenti della Regina: la BBC3, già in calo di ascolti, era la “vittima” perfetta. La scelta, tuttavia, presenta un inconveniente: Bbc3 è dedicato ai giovani e la tv pubblica rischia di farsi scappare circa 925 mila spettatori affezionati che non guardano gli altri canali targati Bbc (su un totale di circa 4 mln alla settimana). “Quella di chiudere un canale televisivo è una decisione difficile, che non dobbiamo prendere alla leggera” ha dichiarato Suzanna Taverne, presidente del comitato servizi del trust che ha valutato la proposta dell’azienda: “la Bbc si deve adattare con le sue audience. E’ molto chiara l’evidenza che le audience più giovani stanno guardando più tv online che lineare. Questo piano permette alla Bbc di offrire più contenuti distintivi online abbassando i costi”. Il via allo spegnimento via etere e al passaggio all’on demand è stato però vincolato da alcune condizioni, fra le quali quella di portare le produzioni della Bbc3 sul primo e secondo canale, in modo da assicurare la prosecuzione di una certa copertura sul target 16-34 anche nella tv lineare. L’Ofcom, autorità di controllo delle telecomunicazioni del Regno Unito, ha espresso alcune perplessità: Bbc3 sarebbe un “flicking channel”, un canale da zapping che rischia di perdere un vasto seguito con il passaggio al web. Nonostante le premesse negative, Damian Kavanagh, controller del canale, mantiene un profilo ottimista e dichiara: “Oggi è giusto l’inizio per Bbc3 e i nostri piani per trasformare la nostra offerta per i giovani. Non saremo più un canale lineare programmato dalle 19 alle 4 del mattino, ma saremo dappertutto dando la libertà di scegliere cosa guardare e quando. Non saremo più limitati alla tv tradizionale”. Resta da risolvere il problema che sorgerà proprio da febbraio, quando si dovrà decidere come piazzare il resto dello spazio lasciato vuoto dal terzo canale. (S.F. per NL)
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