DTT. Ombre su bandi frequenze tv di 2° livello Emilia Romagna. Tool malfunzionante della FUB nel mirino: deriva giudiziaria della vicenda?

FUB tool

Bandi appesi ad un tool della FUB malfunzionante?
Partita malissimo – con ritardi immani, risposte non esaustive alle domande degli operatori, pubblicazione di bandi con tempistiche in contraddizione con quanto dichiarato pubblicamente dal Mise – la procedura di assegnazione dei nuovi diritti d’uso DTT rischia di trascinare il Ministero dello Sviluppo Economico e gli operatori televisivi in una campagna di Russia giudiziaria.

Cosa è successo?

Il 22/12/2020 la Fondazione Ugo Bordoni comunica al Ministero che il tool per il calcolo delle coperture di rete, sviluppato dalla FUB stessa e reso disponibile ai partecipanti, ha dato luogo ad un malfunzionamento rispetto alle simulazioni ottenute da uno dei partecipanti e dallo stesso comunicate in sede di presentazione della domanda di partecipazione al bando in oggetto.

Assunzione di responsabilità

E’ panico. Esattamente una settimana dopo, il 29/12/2020 il Mise richiede alla Fondazione Ugo Bordoni di fornire una dichiarazione scritta sulla validità dei calcoli effettuati sulle coperture relative alle reti dei partecipanti alle precedenti procedure selettive (Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige), già concluse.
Non solo: il Mise chiede alla FUB anche una dichiarazione scritta sulla validità delle risposte fornite dalla Fondazione in merito a tali coperture (c.d. ticket) alle tre commissioni aggiudicatrici delle menzionate procedure selettive già concluse.

FUB: calcoli su procedure selettive precedenti sono corretti

Passa poco più di una settimana e il 07/01/2021 la Fondazione Ugo Bordoni dichiara: “la validità dei calcoli effettuati sulle coperture relative alle reti in questione”. Secondo la FUB, infatti, “Per quanto concerne i calcoli effettuati dalla scrivente Fondazione sulle coperture relative alle reti dei partecipanti ai bandi precedenti, già conclusi, si precisa che per nessuno di essi si sono realizzate le condizioni strutturali dell’Area tecnica di riferimento e imputabili alle scelte progettuali effettuate dall’operatore in sede di domanda, affinché si potesse verificare il malfunzionamento del tool”.

Il caso della Lombardia

Tutto bene per i bandi precedenti (conclusi con assegnazioni dei diritti d’uso di primo livello), quindi?
Mica tanto, visto che al TAR Lazio è stato introdotto un ricorso relativo al bando della Lombardia fondato (anche) sul tool di verifica della FUB. Con richiesta ai giudici di una verificazione tecnica (la CTU del processo amministrativo).

FUB: valide anche le risposte ai ticket

Tornando al confronto tra Mise e FUB, relativamente alla richiesta (del Ministero) di dichiarazione di validità delle risposte fornite alle domande delle commissioni esaminatrici (cd. ticket), la Fondazione si esprime come segue.
“Per nessuno degli altri ticket si sono verificati errori di calcolo, in considerazione della circostanza che essi si riferiscono a Bandi per i quali non si sono realizzate le condizioni strutturali dell’Area tecnica di riferimento e imputabili alle scelte progettuali effettuate dall’operatore in sede di domanda, affinché si potesse verificare il malfunzionamento del tool”.
La Bordoni dichiara quindi “la validità delle risposte della FUB a tutti i ticket inoltrati dalle tre commissioni fino ad oggi”.

Tutto da rifare per i bandi di 1° livello in Emilia Romagna

Alla luce di quanto accaduto, il Mise il 28/01/2021 annulla in autotutela la procedura relativa alla rete locale di primo livello n. 1, dell’Area Tecnica n. 8 (Emilia Romagna). E, contestualmente, la ripropone integralmente nei termini e nelle modalità del precedente bando pubblicato sul sito istituzionale del Ministero il 23/09/2020. 

E per i bandi di 2° livello?

Con premesse di questo tipo, il principio di cautela avrebbe suggerito un totale reset della procedura emiliano-romagnolo, considerato che un tool dichiarato malfunzionante dal suo ideatore non parrebbe potersi considerare affidabile al di sopra di ogni sospetto.

FUB: non occorre annullare gli altri bandi

Ma la FUB è invece di parere diverso. Sostiene infatti – come anticipato sopra – che non occorra procedere all’annullamento d’ufficio dei Bandi relativi alle reti della Regione Emilia Romagna, diversi dal Bando rete locale di 1° livello n.1 AT08.
“L’errore che si è verificato relativo al Bando rete locale di 1° livello n. 1 dell’area tecnica AT08 non si è replicato negli altri Bandi relativi alle reti della Regione Emilia Romagna, né avrebbe anche solo in astratto potuto verificarsi”.

Principi diversi

Difatti, spiega FUB, “per un verso, trattasi di Bandi che si riferiscono ad una sola rete con una sola frequenza radio per la copertura dell’area tecnica, per i quali, come si è argomentato sopra, il malfunzionamento si determina solo se l’operatore abbia scientemente escluso dalla copertura un’intera Provincia (ipotesi già in sé remota)”.

Lex specialis

“Per altro verso, le regole della lex specialis hanno previsto, ai fini della partecipazione alla procedura di gara, un progetto di rete che comporti la copertura di almeno il 50% degli abitanti di ogni Provincia: una simile regola impone quindi la progettazione di una rete per definizione in grado di garantire copertura per ciascuna delle Province per area tecnica, con ciò inibendo – anche solo in astratto – la possibile ricorrenza dell’errore di calcolo del tool (che, si rammenta, può avvenire solo nel caso di mancata copertura di un intero territorio provinciale)”.

Nessuna incidenza sui bandi di 2° livello

Da ciò, secondo FUB, si ricava che “il malfunzionamento del tool non ha alcuna possibile incidenza sui Bandi relativi alle reti della regione Emilia Romagna, diversi da quello rete locale di 1° livello n. 1 dell’area tecnica AT08, con conseguente inutilità del loro annullamento d’ufficio”.

Di nuovo: tutto ok?

A quanto risulta a questo periodico, la situazione dei bandi di 2° livello dell’Emilia Romagna non è invece per nulla pacifica.
Risulterebbero infatti contestazioni a riguardo proprio del tool di verifica della FUB da parte di alcuni operatori che opporrebbero risultanze differenti rispetto ad altri software di simulazione radioelettrica. Tanto che sarebbero già allo studio ricorsi al TAR contro provvedimenti di esclusione.

Taca bandi

E siamo solo all’inizio. Lunedì prossimo scadrà il termine per la presentazione di tutti gli altri bandi per l’assegnazione delle frequenze di 1° e 2° livello nelle restanti aree tecniche italiane. Che avverrà sulla base del solito tool della FUB. Quello oggetto di malfunzionamento. (E.G. per NL)

 

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