Home Radio e TV Pubblicità. FCP-Assointernet: a gennaio 2018 pubblicità online giù del 3,2%

Pubblicità. FCP-Assointernet: a gennaio 2018 pubblicità online giù del 3,2%

SHARE
Web advertising, pubblicità online, gennaio 2018

Non parte bene l’advertising italiano sul web: il mese di gennaio 2018 ha infatti segnato una diminuzione della raccolta sulle piattaforme IP del 3,2%, collocandosi a quota 26,25 milioni di euro, a fronte di 27,12 milioni del primo mese del 2017.
Lo rende noto FCP-Assointernet, spiegando che, a seguito dell’accorpamento metodologico di desktop e tablet in un’unica unità di analisi, il nuovo segmento flette dell’8,6%, collocandosi a 20,36 milioni, mentre la categoria Smartphone chiude gennaio a 5,87 milioni (+21,9%), a fronte del crollo del 40,1% dell’area Smart Tv/Console (a 240.000 euro).

La nuova metodologia è stata oggetto di un commento del Presidente di FCP-Assointernet, Giorgio Galantis: “A partire dalla rilevazione del dato gennaio 2018, FCP-Assointernet rinnova il report del proprio Osservatorio per renderlo maggiormente aderente alle esigenze delle concessionarie associate e del mercato in generale. La nuova classificazione è basata su un modello a quattro dimensioni: Device, Fruizione, Oggetto, Modalità di vendita. La maggior parte dei dati resta riservata agli associati.

Il dato comunicato dall’Osservatorio al mercato, oltre alla vista Device in cui Desktop e Tablet vengono accorpati, è la vista Fruizione, nuova, che si compone della voce Browsing, dove convergono tutti gli investimenti pubblicitari generati dalla fruizione di contenuti attraverso browser e dalla voce App a cui sono attribuiti gli investimenti afferenti alle App, ad eccezione dell’In-App Browsing. Altre novità assolute del report riservate agli Associati fanno riferimento ad una più approfondita segmentazione dei formati pubblicitari monitorati. Dopo l’avvio nel 2017 del monitoraggio degli investimenti sui formati Native, sono stati introdotti da quest’anno la componente Audio, ovvero i contenuti pubblicitari esclusivamente audio ed una maggiore segmentazione degli investimenti Video, suddivisi tra Video Banner, Pre-Mid-Post Roll e Video Outstream”. (E.G. per NL)