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Radio. A gennaio raccolta a +2%. Esplode multipiattaforma. Ascolto per device reso pubblico da RTL conferma: FM contribuisce ormai solo per poco piu’ del 50%

per device, delibera

La Radio è in salute: gennaio a +2% di raccolta su analogo periodo 2018, anche grazie a resilienza e multipiattaforma che diversifica per device d’ascolto. L’FM mobile contribuisce ormai solo poco di più del 50% degli ascolti del primo player italiano, RTL 102,5, confermando il trend tracciato da questo periodico negli ultimi anni.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio, il fatturato pubblicitario del mezzo radiofonico registra nel mese di gennaio 2019 un dato pari al +2 rispetto al corrispettivo del 2018. Tale dato corrisponde a un fatturato totale di € 21,599 milioni.
“Dopo un 2018 chiuso in forte crescita era importante iniziare l’anno allo stesso modo, soprattutto in virtù di un contesto economico e di mercato improntato all’incertezza”, ha commentato Fausto Amorese, Presidente FCP-Assoradio.
A gennaio i dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio mostrano per le concessionarie associate un fatturato al +2%, dato di per sé più che positivo. Lo è maggiormente se consideriamo che l’incremento sul 2017 è dell’8,2%. Dopo quattro anni di aumento dei fatturati l’obiettivo per il mezzo radio è ancora più ambizioso: consolidarsi ulteriormente nei media plan dei pianificatori e proseguire nella crescita, supportato da iniziative ed eventi come quelli che hanno caratterizzato il 2018. Una annotazione importante riguarda il prezzo medio degli annunci tabellari che a gennaio risulta ancora in incremento”, ha spiegato Amorese.

La Radio, ancora una volta, si attesta come il mezzo di comunicazione di massa più resiliente, come dimostrano anche i dati resi noti dal superplayer RTL 102.5 in occasione della presentazione delle nuove formule pubblicitarie diversificate per piattaforme distributive.
Proprio a riguardo di queste ultime, lo spaccato di ascolti per device fornito da RTL evidenzia che sui suoi 8 mln di ascolti ormai l’FM mobile pesa “solo” 4,7 mln, cioè nemmeno il doppio della radiovisione (la visual radio DTT), mentre il ricevitore tradizionale indoor ed il DAB+ sono a 1,3 mln, a fronte dell’IP che segna 350.000 utenti. In rapida crescita gli smart speaker sintonizzati su RTL, che, appena entrati nel mercato, sono già 8/10.000. Numeri che, oltre alla lungimiranza del più performante operatore radiofonico italiano – che proprio grazie alla diversificazione per device distacca con il valore di ascolti assoluti di una rete nazionale di secondo livello il competitor al seguito – ribadiscono i positivi effetti della multipiattaforma e della hybrid radio. (E.G. per NL)