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Radio e Tv 4.0. Dopo l’isofrequenza, la radiovisione DTT e la multipiattaforma FM, DAB+, sat, IP il gruppo RTL 102.5 presenta la pubblicita’ multiforma e multidevice

openspot, multidevice

La pubblicità di RTL d’ora in poi si declinerà, partendo dal modello della multipiattaforma e della multimedialità da oltre 20 anni cavallo di battaglia dell’editore Lorenzo Suraci, in un formato adatto alla fruizione con device eterogenei (multidevice) con strategie comunicative differenziate.
“RTL 102.5 presenta la nuova frontiera della pubblicità radiofonica che consente di sfruttare al massimo tutte le opportunità offerte dalle tecnologie più innovative, senza perdere le peculiarità della radio

Così il gruppo RTL 102.5 ha illustrato ieri in una sessione formativa ed informativa il concetto di multidevice a fini commerciali, “la nuova frontiera della pubblicità radiofonica, che consente di sfruttare al massimo tutte le opportunità di contatto offerte dalle tecnologie più innovative, senza perdere le peculiarità specifiche della radio“.
“Infatti, diversamente dagli altri mezzi, la radio permette di seguire in tutti i momenti della giornata e in qualsiasi luogo il suo ascoltatore, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7”, hanno spiegato i responsabili della più importante stazione radiofonica nazionale per ascolto (dati TER, Tavolo Editori Radio).

“Queste caratteristiche sono state sfruttare inizialmente da RTL 102.5 con l’idea dell’isofrequenza. In seguito si sono evolute nella forma della Radiovisione”, modello che ha anticipato quella che è tecnicamente la visual radio DTT, esplosa negli ultimi due anni col presidio del digitale tv terrestre da parte di almeno una cinquantina di altre emittenti in tutta Italia, che ormai pesa genericamente il 13% sul totale degli ascolti radiofonici, ma nel caso di RTL addirittura il 25% (2 mln su un totale di circa 8 mln) e che è stata estesa all’IP: “Grazie alla radiovisione distacchiamo di 2,5 mln il nostro competitor al seguito”, ha affermato Lorenzo Suraci.
Ma quello che facciamo non è tv; non saremmo capaci di farla: noi facciamo radio in tv e su tutte le piattaforme”, ha spiegato Virgilio Suraci, fratello di Lorenzo, che in tempi non sospetti, venti anni fa, professava, quasi unico tra gli editori (con lui solo Fabio Duranti di Radio Radio e Mario Volanti di Radio Italia): “Dobbiamo essere dappertutto; quella è una tv? No è una radio, perché può consentire di ascoltare la radio. Se la lavatrice consentisse di ascoltare la radio, noi andremmo sulla lavatrice.”
“Il processo è iniziato nel 2008, partendo con la trasmissione dei contenuti editoriali in contemporanea su tutte le piattaforme via via disponibili. In questo modo migliorando sempre negli anni la qualità e la distribuzione. Nel 2018, alla luce del successo riconosciuto dagli ascoltatori al progetto editoriale, il sistema di trasmissione in totale simulcast su tutti i device disponibili è stato applicato anche all’emissione della pubblicità. Così anche i clienti che scelgono le radio del gruppo RTL 102.5 possono ottimizzare il loro investimento, utilizzando al meglio tutte le opportunità di contatto offerte dalle nuove piattaforme di trasmissione”.
Il tema, tra l’altro, cade in coincidenza con le conclusioni dell’Automotive Workshop della Digital Radio Week dell’EBU, che hanno evidenziato un forte interesse degli inserzionisti per la pubblicità radiofonica attraverso immagini anche sui device delle connected car.

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Interessante lo spaccato di ascolti per device fornito da RTL: l’FM mobile pesa “solo” 4,7 mln (poco più del doppio della radiovisione), mentre il ricevitore indoor ed il DAB+ hanno raggiunto 1,3 mln, a fronte dell’IP che segna 350.000 utenti. In rapida crescita gli smart speaker sintonizzati su RTL, che, appena entrati nel mercato, sono già 8/10.000.
A seguito di questo passaggio – che RTL definisce “epocale” – nell’ambito del progetto multidevice, sono stati presentati tre nuovi ed esclusivi format di pubblicità previsti nel 2019 su RTL 102.5, Radio Zeta e Radio Freccia.
Il primo degli Openspot è costituito dai “Lyrics”, che sostituiscono il classico spot radio, in onda al minuto 20 ed al minuto 40 e sono i tradizionali spot audio che nelle versioni video sono in versione “karaoke”, per far sì che siano “leggibili” dallo schermo, generalmente caratterizzati da una immagine “fissa” dell’oggetto delle pianificazione pubblicitaria.
Il secondo è l’Openspot, il format più evoluto e qualitativo per la sua posizione, che si sostanzia in un comunicato video in onda alla fine del clock orario (58° minuto) ma il cui audio è adatto anche per chi sta seguendo il contenuto non visual.
Infine, l’ultimo modello sono le “RadioPromozioni”, attraverso cui gli speaker assurgono al ruolo di testimonial del prodotto in tre punti nell’arco dell’ora.
Secondo Lorenzo Suraci il 2019 è promettente: “Abbiamo chiuso il 2018 a 56 mln, stabili; difficile fare previsioni, ma febbraio è stato un bel mese“. (E.G. per NL)