Streaming video on demand. Netflix non raggiunge i risultati sperati negli Usa. In crescita negli altri Paesi, ma resisterà a Disney e alla concorrenza?

Risultati

Nonostante un ottimo andamento generale di Netflix, la piattaforma non ha raggiunto, nel mercato statunitense, i risultati sperati. Infatti, rispetto agli attesi 600 mila nuovi utenti, ne sono stati raggiunti solo 423 mila.
In ogni caso, occorre notare come negli altri Paesi le aspettative siano state superate, tanto che sono stati raggiunti 8,3 milioni di nuovi utenti.
I dati relativi agli abbonati nel mondo sarebbero pari a 167 milioni, di cui 60 milioni solo negli Usa. Bisogna sottolineare come, oggi, Netflix non sia più l’unica piattaforma streaming sul mercato e la concorrenza inizi ad essere sempre più spietata.

Fatturato in crescita

Il fatturato è cresciuto del 31%, raggiungendo i 5,5 miliardi di dollari, con un utile netto pari a 587 milioni di dollari.
La società guidata dall’amministratore delegato Reed Hastings si aspetta di coinvolgere meno spettatori nel primo trimestre 2020. Sarebbero 7 milioni in questa prima parte dell’anno, con una crescita intorno al 26,8%, minore rispetto ai periodi precedenti.
In ogni caso continuano a crescere i ricavi per singolo utente (+12%), con la conseguenza che aumenterà la spesa in produzioni originali: da 19 miliardi di dollari a 35 miliardi entro il 2025 (sempre senza dover inserire inserzioni pubblicitarie).

Investimenti nei Paesi emergenti

Oltre al mercato Usa ed europeo, Netflix punta su quello dei Paesi emergenti, quali Malaysia e Indonesia. In questi Stati, la piattaforma streaming, attraverso offerte esclusivamente mobile, ha ottenuto buoni risultati, sia per quanto riguarda gli abbonamenti, sia relativamente alla fidelizzazione del pubblico. Ma è evidente che la concorrenza sia molto minore in quei luoghi, tanto che per il pubblico europeo e statunitense è stato arricchito il catalogo con nuove produzioni (tra cui Messiah e Killer Inside) e nuove stagioni di serie di successo (Sex Education, Narcos ed Elite).

La concorrenza

Netflix non è più la piattaforma dominatrice del mercato e bisognerà osservare se le “strategie difensive” attuate dalla questa si riveleranno efficaci.
Il primo avversario temibile è Disney+, di cui abbiamo parlato in precedenti articoli e che debutterà in Italia il 24 marzo, che si colloca sul mercato con un prezzo di 6,99 euro al mese. Gli altri a sfidare Netflix saranno Hbo Max e Peacock di Nbc, quest’ultimo sarà gratuito. Resisterà questa piattaforma con un costo di 10 euro al mese per l’abbonamento? Le famiglie, magari abbonate a più servizi streaming, decideranno di restare fedeli a Netflix? Solo il tempo ci permetterà di rispondere a questi quesiti. (A.N. per NL)

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