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Towering. F2i ed EI Towers per creare primo operatore italiano nelle torri: Opa il 27 agosto, future aggregazioni e disimpegno Mediaset

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Torri tlc e radio e tv. Tendenza del mercato verso l’operatore unico perché il sistema non regge più provider, soprattutto in vista del Twenty Twenty. Mediaset si orienta sempre di più verso il ruolo di fornitore di contenuti?
“Il nostro obiettivo è il delisting di Ei Towers, che permetterà la semplificazione degli assetti proprietari e una gestione più flessibile
“, ha dichiarato al Corriere della Sera Renato Ravanelli, a.d. del fondo di investimenti F2i in merito all’obiettivo dell’Opa di F2i Towers che debutterà il 27 agosto.
Il manager ha poi aggiunto che il target è quello di “creare il primo operatore italiano indipendente e leader nelle infrastrutture per il digitale terrestre e le telecomunicazioni“, confermando l’intento, per conseguire tale obiettivo, di voler “valutare in futuro aggregazioni”.
Se l’Opa andrà a buon fine, Mediaset cederà il controllo delle torri Ei Towers a F2i che gestirà l’infrastruttura con criteri di mercato e indipendenza: in Ei Towers noi avremo il 60% mentre Mediaset il 40%, passando da azionista di controllo a secondo azionista”, ha spiegato il numero uno del Fondo di investimenti, confermando indirettamente i rumors che indicato il futuro del Biscione sempre più come content provider internazionale piuttosto che broadcaster, come abbiamo più volte anticipato su queste pagine.


A riguardo del rapporto non equilibrato (giudicato da alcuni osservatori pericoloso in quanto opposto alla direzione che assumerà il sistema delle tlc dopo il 2022) tra parco low towers (telefonia) e high towers (broadcasting), Ravanelli ha spiegato che “Sul tavolo ci sono 2.300 torri broadcasting e oltre mille per telefonia mobile distribuite su tutto il territorio nazionale. Anche in questa operazione F2i, che agisce con il Terzo Fondo, è stato catalizzatore di capitali nazionali ed esteri su piattaforme infrastrutturali a guida italiana”.
Il Piano B prevede tuttavia che che nel caso non venisse raggiunta la soglia del 90%, il fondo potrebbe “rinunciarvi e acquistare un quantitativo inferiore di azioni ma sufficiente per fondere Ei Towers in 2i Towers e raggiungere comunque il delisting“. (E.G. per NL)

Foto antenne di Floriano Fornasiero