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Tv. Ascolti delle televisioni locali: bene Telelombardia, Telenorba e Canale 21. Ma le altre non riescono a suscitare interesse dei telespettatori

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ascolti

Gli ultimi dati Auditel riguardanti le televisioni locali parlano chiaro: soltanto in Lombardia, Puglia e Campania sono presenti delle reti che possono realmente pensare di competere con i canali generalisti nazionali del digitale terrestre.
Infatti, considerando gli ascolti medi mensili da gennaio a luglio 2018 – come riportato dal quotidiano Italia Oggi – Antennatre e Telelombardia, i principali canali del gruppo Mediapason, attivi per l’appunto in Lombardia, hanno numeri di tutto rilievo. Nel dettaglio, il primo è partito a gennaio con 353.565 contatti e a luglio ne ha registrati 342.879; il secondo – una certezza nel panorama televisivo della regione – a gennaio ha contato 494.229 utenti, per chiudere a luglio con 375.076, con picchi ben sopra i 500.000.
In Puglia Telenorba, la rete principale del gruppo appartenente alla famiglia Montrone, può vantare una partenza a gennaio 2018 con ben 595.864 telespettatori, diminuiti (ma realizzando comunque un’ottima performance) fino a contarne 476.655 a luglio.

Un successo che va attribuito sicuramente al restyling della programmazione, con la scelta di “acquistare” volti popolari della terra pugliese o addirittura già noti su scala nazionale (si veda il programma comico di Uccio De Santis oppure Anna Falchi prestata alla conduzione del programma di cucina Anna e i suoi fornelli).
Molto bene anche per la tv in Campania: Canale 21 ha registrato nel corso dei primi sette mesi dell’anno una media di ascolti superiore ai 400.000, collocandosi sul podio delle migliori televisioni locali (stando ai numeri).
Il paragone con la televisione generalista è inevitabile: basti pensare, ad esempio al 20, il nuovo canale di Mediaset che manda in onda repliche di film e programmi già trasmessi sulle reti principali del gruppo – e che, per questo motivo, dovrebbero essere più attrattivi – ha una media di ascolti complessivamente più bassa. Si tratta di un dato certamente rilevante: in alcune zone d’Italia, le televisioni locali presidiano il territorio in maniera più solida di quanto non facciano alcune reti nazionali.

Non sono invece confortanti i dati per Toscana, Lazio e Piemonte, regioni che per estensione territoriale e numero di abitanti, nell’anno in corso (fino a luglio), non hanno neanche raggiunto i 200.000 ascolti. In particolare, guardando ai canali locali di maggior successo, RTV38, operante nella regione di Firenze, a luglio ha registrato ascolti per 116.085; Canale 21 Extra nello stesso mese nel Lazio ha toccato i 119.130 telespettatori; in Piemonte 7 Gold Telecity ha contato 145.065 utenti.
Numeri che sono esplicativi anche di un’altra grande verità: in territori dallo spiccato spirito imprenditoriale e con una significativa disponibilità economica, le televisioni locali non riescono a suscitare l’interesse dei telespettatori. (D.D. per NL)