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Tv locali, Sicilia: Salvo La Rosa direttore artistico di Tgs e Rtp dopo il cambio societario al Giornale di Sicilia

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Salvo La Rosa

Salvo La Rosa è stato nominato alcune settimane fa direttore artistico delle emittenti Tgs e Rtp, due fra le più note e seguite Televisioni della Sicilia. Il noto conduttore e giornalista siciliano, dopo i molti anni ad Antenna Sicilia (di cui abbiamo scritto nelle scorse settimane), aveva iniziato qualche tempo fa una nuova fase della sua carriera con il programma Meraviglioso su Tgs, una cui versione è andata in onda per alcuni mesi anche in nazionale sul circuito 7 Gold. Attualmente è invece programmata su Tgs una ulteriore versione, a carattere talk, di Meraviglioso in cui Salvo La Rosa conduce interviste a tu per tu con personaggi dello spettacolo in un salottino, con l’inserimento di alcune esibizioni tratte dalle precedenti edizioni del programma.

Salvo La Rosa presenta poi anche alcune lunghe dirette in occasione di ricorrenze religiose e feste patronali (tipo Sant’Agata o Sant’Alfio) particolarmente sentite sul territorio e non di rado ritrasmesse anche sul satellite (e su Sky) dall’emittente Viva l’Italia Channel. Non mancano poi, per lui, le serate live, riprese o meno dalla Tv, che logicamente si intensificano in occasione dell’estate.
La scelta di Salvo La Rosa quale direttore artistico, al di là dei meriti indubbi e della popolarità del personaggio, è particolarmente significativa perché arriva dopo il recente cambio societario nel gruppo del Giornale di Sicilia (cui fa capo Tgs), che l’ha portato nell’orbita della Ses Gazzetta del Sud di Messina (cui fa capo invece la Tv Rtp), come vedremo.

Salvo La Rosa, che è ora direttore artistico anche delle emittenti radiofoniche Rgs e Antenna dello Stretto (legate rispettivamente a Tgs e Rtp), si è detto “contento ed onorato dell’incarico importante che mi è stato affidato da due aziende prestigiose che hanno deciso di investire. Lavoro con loro già da qualche tempo, sia con “Meraviglioso. Incontri” che ormai è diventato un appuntamento fisso molto seguito dal pubblico, che con i racconti che abbiamo fatto per esempio sulla Festa di Sant’Agata o su Sanremo”.
“Il fatto che due grossi gruppi editoriali abbiano deciso di mettere insieme le loro forze e investire su un futuro comune è già straordinario – ha spiegato il conduttore – . Un polo per il Sud di questo genere sarà di certo molto competitivo e queste due realtà avranno il tempo di consolidarsi come protagoniste in Sicilia e in Calabria”.


E ancora: “Seguiremo le più importanti feste religiose e le manifestazioni legate alla storia e alla cultura, quegli eventi a cui la gente accorre con trasporto e interesse. L’idea sarà quella di andare tra chi ci segue, anche studiando trasmissioni nuove che possano offrire spunti non solo televisivi, ma che si ribaltino anche sulla Radio, sul web e soprattutto, sui due quotidiani, che restano il punto di forza a cui fare riferimento”.
Il nuovo incarico affidato a Salvo La Rosa è stato annunciato dall’amministratore delegato della Ses e direttore editoriale Lino Morgante alcuni giorni dopo la presentazione del nuovo grande polo editoriale del Sud, avvenuto nei mesi scorsi a Messina alla presenza addirittura del Presidente del Consiglio uscente, Paolo Gentiloni.

Ma di cosa si tratta di preciso? Di un avvicendamento societario e editoriale di grande importanza che ha segnato un cambiamento storico negli equilibri dei media siciliani (e non solo). In sostanza, i quotidiani La Gazzetta del Sud (di Messina ma molto letto e diffuso anche in tutta la Calabria) e Il Giornale di Sicilia di Palermo, con i siti web e le citate Tv e Radio collegate, si sono strettamente legati a livello societario e il controllo del nuovo gruppo editoriale è andato agli editori peloritani della Ses – Gazzetta del Sud, mentre ha fatto un deciso passo indietro la famiglia Ardizzone, cui ha fatto capo per qualcosa come 150 anni Il Giornale di Sicilia.Salvo La Rosa - Tv locali, Sicilia: Salvo La Rosa direttore artistico di Tgs e Rtp dopo il cambio societario al Giornale di SiciliaPer il quotidiano del capoluogo siciliano, tuttavia, almeno per ora, non sono cambiati gli assetti: Antonio Ardizzone continua così ad essere presidente e direttore del Giornale di Sicilia. Tuttavia la maggioranza societaria del nuovo gruppo comune è in mano ai messinesi, come spiega il comunicato ufficiale emesso nei mesi scorsi: “La Ses – Società Editrice Sud Spa, proprietaria del quotidiano Gazzetta del Sud (diffuso in Sicilia Orientale e in Calabria), della RTP – Radio Televisione Peloritana, di Antenna dello Stretto e di due centri stampa a Messina e Rende, e l’editore Antonio Ardizzone, azionista di controllo della Giornale di Sicilia Ed. Pol. Spa e di TGS Telegiornale di Sicilia S.p.A., hanno siglato un accordo finalizzato all’ulteriore sviluppo dei due gruppi editoriali. Con tale obiettivo la Ses acquisirà dall’editore Antonio Ardizzone la quota di controllo del gruppo a cui fanno capo Il Giornale di Sicilia, la Televisione regionale TGS e la Radio RGS.

La Ses Spa coprirà così due intere regioni, Sicilia e Calabria, con una informazione completa e multimediale: due testate storiche quali Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia, i rispettivi siti web, Televisioni e Radio. Il 51% della Ses Spa farà sempre capo alla Fondazione Bonino Pulejo di Messina, che svolge le sue attività non profit in Sicilia e Calabria… L’editore Ardizzone entrerà nella compagine azionaria e sarà cooptato nel Consiglio di Amministrazione della Ses Spa e manterrà la carica di Presidente e il ruolo di Direttore del Giornale di Sicilia. Soddisfazione… è stata espressa dal direttore editoriale e amministratore delegato di Ses – Gazzetta del Sud, Lino Morgante, dal presidente Giovanni Morgante e dall’editore direttore del Giornale di Sicilia, Antonio Ardizzone”.
La collaborazione fra le due realtà editoriali era iniziata qualche anno fa con la gestione della pubblicità locale attraverso la Gds Media & Communication. Socio storico della Ses è poi anche la Italmobiliare S.p.A., con il 30% delle azioni.

Si accennava all’iniziativa di presentazione della nuova realtà editoriale avvenuta a Messina alla presenza di Gentiloni. Il tutto si è svolto a febbraio con il convegno ‘Con le radici nella storia, scriviamo il futuro’, organizzato al Teatro Vittorio Emanuele alla presenza, tra gli altri, anche dei governatori di Sicilia e Calabria Nello Musumeci e Mario Oliverio e del direttore del Tg1 Andrea Montanari.
“La tradizione del quotidiano palermitano, fondato nel 1860 dalle famiglie Ardizzone-Pirri – è stato evidenziato nell’occasione – si fonde con la lungimiranza dell’imprenditore Uberto Bonino, che nel 1952 scelse di chiamare il suo giornale Gazzetta del Sud, superando i confini siciliani per diventare leader dell’informazione in Calabria. La Ses Spa coprirà così buona parte del Mezzogiorno con una informazione completa e multimediale”.
Altri particolari: il citato direttore editoriale e amministratore delegato di Ses – Gazzetta del Sud Lino Morgante e un rappresentante dell’Italmobiliare Spa sono entrati nel Cda del Giornale di Sicilia, mentre Antonio Ardizzone è diventato azionista della Ses Spa, con una quota del 5 per cento. La pubblicità locale di tutte le testate del gruppo continuerà a essere gestita dalla citata Gds Media & Communication, quella nazionale dalla RCS MediaGroup. (M.R. per NL)