Tra spettacolo dal vivo, piattaforme digitali e nuove modalità di fruizione, il mercato del diritto d’autore accelera: la sfida è governare la trasformazione.
E’ quanto emerge dal SIAE Annual Report 2025, che attesta la superperformance della collecting: oltre un miliardo di euro in un anno!
Sintesi
Il SIAE Annual Report 2025 evidenzia un mercato del diritto d’autore in forte crescita, con ricavi che superano il miliardo di euro, segnando il pieno recupero post-pandemico e un riequilibrio strutturale del settore.
Il comparto degli eventi dal vivo si conferma il principale motore economico, con oltre 3,3 milioni di eventi, più di 250 milioni di spettatori e una spesa superiore ai 4 miliardi di euro.
Parallelamente, il digitale assume un ruolo sempre più centrale, con lo streaming ormai componente strutturale nella generazione e distribuzione dei diritti.
Cresce anche la redistribuzione agli aventi diritto, mentre l’ecosistema dei contenuti diventa più frammentato e complesso, rendendo più difficile la tracciabilità in ambienti multi-piattaforma.
In questo contesto, la SIAE si confronta con una competizione globale crescente e con l’impatto delle nuove tecnologie, in particolare dell’intelligenza artificiale.
Il valore si sposta progressivamente verso il controllo della distribuzione e della relazione con i creator, imponendo modelli più evoluti e trasparenti.
La sfida per le collecting societies non è più solo gestionale, ma strategica: adattarsi a un sistema in trasformazione, dove saranno premiati gli operatori più flessibili e capaci di presidiare l’intera filiera.
Un sistema che cresce, ma cambia natura
Il documento Annual Report 2025 della SIAE restituisce l’immagine di un settore in espansione, ma profondamente trasformato.
La Società Italiana degli Autori ed Editori, ente pubblico economico che gestisce i diritti d’autore in Italia, registra infatti un dato simbolico: il superamento del miliardo di euro di ricavi complessivi, confermando una fase di forte recupero e consolidamento dopo la crisi pandemica. Un risultato che non rappresenta solo una crescita quantitativa, ma segnala un riequilibrio strutturale del mercato della creatività.
Il ritorno del live come motore economico
Uno dei driver principali resta il comparto degli eventi dal vivo. I dati più recenti confermano un sistema che ha ritrovato centralità: oltre 3,3 milioni di eventi, più di 250 milioni di spettatori e una spesa superiore ai 4 miliardi di euro.
Concerti, spettacoli e intrattenimento base solida della filiera culturale
Concerti, spettacoli e intrattenimento continuano quindi a rappresentare la base economica più solida della filiera culturale, con un impatto che si estende anche al turismo e all’indotto territoriale.
Digitale e streaming: crescita strutturale, non accessoria
Parallelamente, il SIAE Annual Report 2025 evidenzia il consolidamento delle componenti digitali. Le royalties derivanti da piattaforme di streaming e download vengono ormai distribuite con cadenza regolare, segno di un’infrastruttura gestionale sempre più orientata alla continuità e alla scalabilità.
Digitale componente strutturale del sistema dei diritti
Il digitale non è più un segmento complementare, ma una componente strutturale del sistema dei diritti, destinata a crescere ulteriormente con l’espansione dei contenuti online e delle piattaforme globali.
Distribuzione dei diritti: volumi in aumento
Il 2025 conferma anche una dinamica positiva nella redistribuzione agli aventi diritto. In ambito cinema, ad esempio, si registrano 62 milioni di euro distribuiti nel corso dell’anno, a testimonianza di una filiera che torna a generare valore significativo. Un dato che va letto in chiave sistemica: la capacità di raccolta e redistribuzione resta l’indicatore principale della salute del modello SIAE.
Un ecosistema sempre più frammentato
Tuttavia, dietro i numeri positivi emerge un elemento chiave: la crescente complessità dell’ecosistema dei contenuti. La fruizione non è più lineare né concentrata, ma distribuita tra live, digitale, broadcast e piattaforme OTT. Questo comporta una maggiore difficoltà nella tracciabilità e nella corretta attribuzione dei diritti, soprattutto in contesti multi-device e multi-piattaforma.
Dal monopolio alla competizione globale
In questo scenario, la SIAE si muove in un contesto sempre più competitivo. Se storicamente il sistema italiano era caratterizzato da una posizione di monopolio, oggi deve confrontarsi con dinamiche internazionali e con la presenza di altre collecting societies. La sfida non è più solo gestionale, ma strategica: mantenere centralità nella filiera del diritto d’autore in un mercato globalizzato.
Il ruolo dell’AI e delle nuove tecnologie
Un altro tema emergente è l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla creazione e sulla gestione dei contenuti. L’AI introduce nuove opportunità – in termini di produzione e distribuzione – ma anche criticità rilevanti legate alla titolarità dei diritti, alla tracciabilità delle opere e alla tutela degli autori. Si tratta di un passaggio che, come evidenziato anche a livello internazionale, ridefinirà profondamente il perimetro stesso del diritto d’autore.
Centralità della relazione con i creator
Nel nuovo contesto, il valore non risiede più solo nella raccolta, ma nella capacità di mantenere una relazione diretta ed efficace con gli autori. La crescente frammentazione dei ricavi – tra live, digitale, sync, broadcasting – impone modelli di gestione più sofisticati e trasparenti, in grado di rispondere alle esigenze di una platea sempre più eterogenea di creator.
Tra crescita e trasformazione
Il quadro che emerge dal SIAE Annual Report 2025 è quindi duplice: da un lato, un sistema che cresce e consolida i propri fondamentali economici; dall’altro, un ecosistema che cambia rapidamente, mettendo sotto pressione i modelli tradizionali.
Equilibrio tra contenuto, distribuzione e monetizzazione
La SIAE si trova così al centro di una transizione che non riguarda solo la gestione dei diritti, ma l’intero equilibrio tra contenuto, distribuzione e monetizzazione.
Il vero tema è il controllo della filiera
In definitiva, il dato più rilevante non è tanto la crescita dei ricavi, quanto il progressivo spostamento del baricentro del valore verso chi controlla la distribuzione dei contenuti.
Ecosistema intermedio e piattaformizzato
Per le collecting societies, la sfida non è più solo raccogliere e redistribuire, ma presidiare un ecosistema sempre più intermedio e piattaformizzato.
Premiato chi sa adattarsi
E, come spesso accade nelle fasi di trasformazione, saranno premiati non gli operatori più grandi, ma quelli più capaci di adattarsi. (E.G. per NL)


































