DTT. Entro fine novembre potrebbe essere pubblicata la bozza del DM indennizzi. Che si speri non riporti in auge il controverso emendamento primaverile

dm indennizzi

Dopo la notizia dell’altro giorno di questo periodico a riguardo della decisione del TAR Lazio, si rafforza l’ipotesi di una ravvicinata pubblicazione della bozza dell’attesissimo DM indennizzi per lo spegnimento (volontario e obbligatorio) dei canali del digitale televisivo terrestre.
Secondo alcune indiscrezioni raccolte oggi da questo periodico, potrebbe essere pubblicata online entro fine novembre 2020 la bozza del DM interministeriale (Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Economia e delle Finanze) per la determinazione e la liquidazione degli indennizzi per la dismissione dei canali DTT degli operatori di rete locali.

Riapertura termini rottamazione anticipata, ma con scarse aspettative

E’ possibile inoltre che il Ministero dello Sviluppo Economico riapra i termini per la rottamazione volontaria dei canali, anche se il ridotto lasso di tempo a disposizione rispetto agli spegnimenti obbligari del secondo semestre 2020 ai sensi della road-map discendente dalle previsioni delle LL 145/2018 e 205/2017 lascia presagire uno scarso interesse dei network provider.

Le modalità controverse del DM indennizzi

Allo stato non si sa ancora, tuttavia, quali siano le modalità di quantificazione degli indennizzi in capo a ciascun operatore che il Mise ha sottoposto nell’ambito della bozza trasmessa al Mef per l’acquisizione del parere di competenza. Anche se i network provider locali confidano che non torni in auge la proposta primaverile della definizione delle quote economiche calcolate sulla base degli ammortamenti impiantistici effettuati. Che ridurrebbe notevolmente le somme spettanti nella stragrande parte dei casi.

L’emendamento accantonato

L’emendamento al DL Rilancio fortunatamente accantonato, prevedeva infatti: “All’art. 1, comma 1039 lett. b) della legge 27 dicembre 2017, n. 205 dopo il primo periodo, è aggiunto il seguente: “Ai fini di un corretto utilizzo delle risorse pubbliche, del rispetto dei principi di equità, trasparenza e oggettività, nonché di tutela degli investimenti effettuati sulle reti esercite in ambito locale, il valore dell’indennizzo è stabilito in base alla stima dei costi fissi non recuperabili e del loro ammortamento, riferiti al numero e alla tipologia di impianti in esercizio, sostenuti per la realizzazione della rete dagli operatori titolati a ricevere l’indennizzo”. (E.G. per NL)

foto antenne di Floriano Fornasiero

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