Editoria. Il lettore legge solo titoli? Nessun problema: lo fa l’IA che poi sintetizza nelle overview. Nasce la figura del condizionatore

La filiera informativa si comprime: l’utente si ferma al titolo dell’articolo; per le domande interroga Google, che chiama in aiuto Gemini e l’intelligenza artificiale, come lettore delegato, risponde (overview). E così il giornalista (umano) involve come content provider della I.A. Sintesi La filiera informativa si sta comprimendo: il lettore spesso si ferma al titolo o alla […]
Radio. Audiradio: pubblicazione Volume anno 2025, analisi critica dell’ascolto per device restituisce panorama di una fruizione frammentata

Il Volume anno 2025 di Audiradio conferma la centralità dell’ascolto radiofonico nella mobilità quotidiana, ma riapre il nodo metodologico della classificazione per device. Le categorie dichiarative a fondamento dell’indagine appaiono (quanto a definizioni) sempre più inadeguate a descrivere un ecosistema tecnologico ibrido. L’autoradio, per esempio, non coincide più con il solo broadcast, la televisione e […]
Radio. UK, Governo: consultazione su distribuzione e switch-off FM vs DAB/IP. Intanto RAJAR Q4 2025 conferma: 75% ore ascolto è già digitale

Londra avvia una consultazione per “salvaguardare il futuro della radio” nell’era digitale. L’iniziativa giunge in un momento in cui l’ascolto radiofonico, secondo gli ultimi dati (RAJAR Q4 2025), si colloca sopra i 50 milioni di utenti settimanali (l’85% degli adulti britannici ascolta la radio ogni settimana), di cui tre quarti (del consumo) fruiscono su piattaforme […]
Radio. Con disintermediazione reti broadcast, anche stessa sigla può costituire interferenza internazionale. Il tema alla Commissione Ricorsi

Come abbiamo più volte sottolineato su queste pagine, si sta progressivamente intensificando in ambito radiofonico il contenzioso sull’impiego di marchi, brand, loghi, sigle, formati, layout. La tendenza è conseguenza, naturalmente, della progressiva disintermediazione delle reti broadcast, che conduce alla fruizione di contenuti al di sopra delle stesse (over the top) e quindi oltre i confini […]
Editoria. GEDI/Ant1: stallo della trattativa, svalutazioni (anche) degli asset radio. Ma vero nodo non è vendita, quanto visione industriale

GEDI/Ant1 all’impasse: la trattativa tra Exor e il gruppo greco-saudita si sarebbe arenata sulle valorizzazioni con – si dice – un gap di ben 50 mln di euro tra domanda ed offerta (140/90 mln). Così le distanze economiche si ampliano e il closing, dato per imminente, si allontana. In gioco non c’è solo una cessione, […]
Audiradio 2025 nell’era post-broadcast: l’importanza della identità di stazione e le logiche di fidelizzazione in un ambiente iper-competitivo

La fotografia che emerge dagli ultimi dati dell’indagine di ascolto radiofonico Audiradio 2025 non racconta certo di un mezzo in declino, ma di un chiaro e sopravvenuto cambiamento delle regole di ingaggio e di competizione. La radio resta, naturalmente, un medium di massa; tuttavia, non è più un sistema monolitico governato dall’automatismo della sintonia tipica […]
Radio. Gracenote (Nielsen) perfeziona il ruolo di metadatabase per connected car Toyota, Ford, GM, Audi, Hyundai, Volvo, Mazda, Polestar

Nel nuovo ecosistema della fruizione radiofonica, sempre più divisa tra vettori broadcast (FM, DAB+, DTT) ed ambiente over the top (cioè disintermediato dalle reti broadcast) – a sua volta diversificato in piattaforme proprietarie (app, sito, skill, ecc.) e terze (collettori di flussi streaming lineari, aggregatori intermediari e sistemi automotive come Android Auto, Samsung Auto, Apple CarPlay, […]
Radio e Tv. Il broadcast come rampa di lancio per l’over the top. FM, DAB+ e DTT non sono il futuro, ma il tempo necessario per costruirlo

Solo attraverso un approccio superficiale si può ancora negare l’evidenza: le piattaforme broadcast – FM, DAB e DTT – non sono più il fine dell’ecosistema radiotelevisivo; stanno, piuttosto, progressivamente assumendo il ruolo di facilitatori della fruizione disintermediata. In altri termini, non il luogo ultimo del consumo (come accaduto sino ad ora), bensì il ponte che […]
Diritto industriale. Marchi radiofonici e identità territoriale (nomi di città): i limiti della tutela quando il segno nasce descrittivo

Una recente decisione dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) interviene su un tema di grande interesse per il comparto mediatico: la protezione dei marchi radiofonici costruiti attorno a denominazioni geografiche (nomi di aree, città, regioni, ecc.) ed il loro effettivo perimetro di tutela in un mercato caratterizzato da forte prossimità territoriale, affinità di servizi e […]
Media: dal locale geografico al locale identitario con l’affermazione della distribuzione dei contenuti disintermediata dalle reti broadcast

Fino a qualche anno fa il concetto di locale nel sistema radiotelevisivo mondiale era una conseguenza diretta dell’architettura distributiva: areale – per intenderci – era ciò che non poteva andare oltre un ambito territoriale più o meno ristretto. La portata del trasmettitore analogico ed il bacino di servizio assegnato dal piano frequenze prima, la collocazione […]
