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Tv. Gruppo Sky Italia: bilancio 2018 positivo, ma investimenti piu’ pesanti verranno pagati nel 2019. E su quest’anno aleggia l’incognita Netflix

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Il gruppo televisivo Sky Italia ha chiuso l’esercizio al 30/06/2018 in forte crescita con ricavi per quasi 3 mld di euro, con un aumento del 3,8% in confronto al 2017. Stando ai dati riportati dal quotidiano Italia Oggi, rispetto ai 41,6 mln dell’anno precedente, gli utili sono più che raddoppiati, raggiungendo quasi i 100 mln.
La raccolta pubblicitaria vale 245 mln di euro, con un incremento del 5,1% rispetto al 2017. I ricavi derivanti dalla rivendita di contenuti – pari a 60,1 mln – equivalgono quasi totalmente all’importo che Tv8 (edito da Nuova Società Televisiva Italiana, soggetto appartenente allo stesso gruppo Sky Italia) versa a Sky per la trasmissione di programmi di forte impatto.

Bisogna comunque sottolineare che, a proposito di quest’ultima voce, vi è stato un forte decremento in confronto all’anno precedente, nel quale i ricavi avevano raggiunto i 115,5 mln a seguito della rivendita, da parte del gruppo, dei diritti televisivi per le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 alla Rai.
Grazie a nuovi contratti per la trasmissione delle partite di calcio della Serie A e a fronte degli accordi con partner telefonici, la voce “altri ricavi” è salita a 169,5 mln, con un incremento del 47,2%.
Nonostante l’azienda di Santa Giulia abbia pagato 1,435 mld in diritti tv (calati del 3,6% rispetto al 2017), il livello generale dei costi è rimasto stabile, consentendo così di chiudere il 2018 con risultato positivo di 138 mln (decisamente più elevato rispetto ai 57,2 del 2017). Anche il numero degli abbonati è cresciuto, raggiungendo quota 4,8 mln e portando nelle casse di Sky 2,436 mld di euro.

Ciò nonostante, i conti del gruppo per l’esercizio 2019 potrebbero essere notevolmente appesantiti da impegni per l’acquisizione di diritti già sottoscritti ma non ancora contabilizzati, per il valore di 4,438 mld, relativi ai diritti di trasmissione dei più importanti eventi sportivi: Serie A, Champions League ed Europa League fino al 2021, Premiere League per la stagione 2018-2019, Formula Uno per il 2019 e 2020, MotoGP, Wimbledon, Wrestling. Anche i costi per l’acquisto da Mediaset della società R2 (per ambiti quali manutenzione tecnica, attività commerciali e aree analoghe) rischiano di incidere sul bilancio dell’anno in corso.
Per concludere, nel 2018, Sky ha investito ben 185,1 mln di euro in pubblicità, riconfermandosi quindi uno dei più grandi investitori pubblicitari in Italia.
Ma il 2019 potrebbe essere anche l’anno in cui Netflix farà sentire in maniera più vigorosa la propria presenza in Italia, a tutto danno dei player della tv via etere. (N.S. per NL)