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Tv, IP. Amazon: ecco il nuovo servizio di streaming on demand gratuito. Ma per accedere si dovra’ disporre di una chiavetta e sorbirsi pubblicita’

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Amazon

Sembrerebbe tutto pronto per l’arrivo sul mercato del nuovo servizio di streaming video on demand (SVOD) targato Amazon.
La sorpresa è che non sarà un servizio a pagamento: si tratterà di una nuova funzione gratuita offerta dalla piattaforma e-commerce. Ciò nonostante, Prime Video rimarrà il player on demand di punta della società e si distinguerà dal nuovo prodotto per le produzioni originali ed i contenuti esclusivi che stanno riscuotendo sempre più successo (come, ad esempio, The Marvelous Mrs. Maisel, serie televisiva prodotta dagli Amazon Studios, che ha infatti conquistato ben quattro premi agli Emmy Awards, i più importanti premi televisivi a livello internazionale).

Mentre per utilizzare quest’ultimo occorre essere iscritti al servizio Prime di Amazon, per accedere, invece, alla nuova creazione di Bezos non occorrerà alcun abbonamento, ma sarà necessario munirsi di un dispositivo Fire Tv Stick, non essendo ancora possibile usufruirne semplicemente attraverso un televisore smart.
Si tratta, quindi, di un servizio gratuito, ma con una piccola barriera all’entrata.
Per quanto riguarda i contenuti, secondo la stampa americana, il nuovo servizio SVOD sarà curato da IMDb (Internet Movie Database), un archivio di film e serie televisive classiche, di proprietà di Amazon.com; inoltre, sembrerebbe che l’azienda di Seattle si stia accordando con diverse media company per ampliare la propria offerta.
Una scelta per cercare di far concorrenza a Netflix? Può darsi, dal momento che su alcune cose, come ad esempio i film classici, la grande N si è dimostrata mancante.
Come detto, si tratterà di una funzione gratuita, ma supportata – ovviamente – dalla raccolta pubblicitaria.

Il colosso del commercio online ha così deciso di inserirsi all’interno del ricco mercato della pubblicità: le inserzioni – proprio ricalcando ciò che la società già fa – saranno customizzate sulla base dei dati di consumatori e utenti che Amazon già possiede e tratta. Ma l’autopromozione dovrebbe avvenire solo per la fase di start up della piattaforma: l’azienda poi sfrutterà questa possibilità per attrarre inserzionisti terzi.
Jeff Bezos, che desidera diventare l’indiscusso dominatore del mercato digitale, dopo aver cambiato il mercato dell’editoria con Kindle (il primo collettore di e-book), essere entrato nel mercato della musica streaming con Amazon Music (servizio per i clienti Amazon Prime analogo a Prime Video, utilizzabile anche con gli smart speaker Echo e Alexa), si prepara ora a concorrere con i grandi OTT dello streaming video con ben due piattaforme e la lungimiranza di averne predisposta una free ed una premium. (D.D. per NL)