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Radio 4.0. Digitali e innovativi: Radio Yacht, l’isola di Roberto Barone

Roberto Barone ha un passato importante: art director a Kiss Kiss dal 1994 al 1998; station manager a Radio Tour nell’ultima parte degli anni ’90; direttore dei programmi a RDS dal 2000 al 2002, arti director a Radio Capri e Radio Capri Television (quella del fortunato claim “no snob music“) dal 2002 al 2014 e docente universitario (Università degli Studi di Napoli “Federico II”, facoltà di Sociologia, Tecniche di conduzione radiofonica; Università degli Studi di Siena, facoltà Scienze delle Comunicazione; Università IULM Milano, Scienza delle Comunicazioni).
Ma Barone ha un presente altrettanto significativo come brand identity manager, esperto di marketing emozionale, dj eventi brand luxury, in store e in Hotel Lusso e soprattutto ideatore del Lunare Project, nel cui alveo si trova Radio Yacht, uno dei prodotti radiofonici (ma non solo) più interessanti nel panorama mediatico italiano.lunare project - Radio 4.0. Digitali e innovativi: Radio Yacht, l'isola di Roberto Barone

Con lui effettuiamo un’ampia ricognizione dello stato dell’evoluzione radiofonica italiana, partendo, ovviamente, dal suo attuale progetto.
(Domanda) Cos’è il Lunare Project?
(Risposta) “Lunare Project è prima di tutto una visione, un progetto di comunicazione e marketing costruito con la musica, nato per veicolare valori estetici ed emozionali. Ogni brand e ogni contesto ha la sua musica: noi siamo in grado di interpretare ed esaltare i valori in occasione di eventi d’arte, in luoghi non convenzionali e in occasione di eventi di brand di culto e tendenza“.
(D) Si è parlato in diverse occasione di Radio Yacht negli ultimi mesi: qual è il suo particolare layout editoriale e il target di riferimento?
(R) “I valori e la filosofia di Lunare project trovano spazio e si diffondono attraverso la sua radio coerente con la mission e che ha carattere forte ed una identità ben definita; Radio Yacht non è stata pensata come un semplice medium, ma è stata concepita come un mondo articolato in grado di creare appartenenza attraverso nuovi linguaggi e forme alternative di marketing emozionale. Riprendendo il valore assoluto del mezzo radiofonico, fa leva sull’immaginazione portando gli utenti ad astrarsi dalla mera realtà. Roberto Barone Ibiza - Radio 4.0. Digitali e innovativi: Radio Yacht, l'isola di Roberto BaroneUn’Ysola lontana sempre accogliente e un richiamo tutto l’anno alla stagione estiva, a portata di click: coste, drink-experience, tramonti, boutique in spiaggia, musica e parole in grado di evocare queste e tante altre suggestioni. Valori forti attraverso un manifesto che faccia leva sull’etica, sulla necessità di proteggere la natura, e sulla consapevolezza di mettere al centro del mondo la persona con i suoi sogni. Luogo ideale per mettere in luce i valori dei grandi brand del lusso e della tendenza, raccontati e proposti in una logica differente, come abbiamo descritto nell’area business del nostro sito www.lunareproject.com. Per esprime il giusto appeal, l’identità della stazione è stata affidata a stilisti e curatori di immagine. Chi, se non il mondo della moda, è in grado di creare bellezza e tendenza? Il prodotto Radio Yacht, infatti è stato già declinato in vari formati: profumo, costume, abbigliamento, compilation, orologio, telo mare ed il suo logo è stato scelto, più volte, come tatuaggio da ascoltatori che si sono sentiti coinvolti e parte integrate del suo universo“.lunare1 - Radio 4.0. Digitali e innovativi: Radio Yacht, l'isola di Roberto Barone(D) Il prodotto Radio Yacht è diffuso in multipiattaforma: IP, DTT e in qualche caso FM….
(R) “Si ed abbiamo anche avviato in Italia un test sul DAB+. Sin dal principio abbiamo deciso di puntare, quindi di investire, nel digitale ed in particolar modo sull’IP. Oggi siamo tra le Radio che hanno una forte credibilità grazie alla coerenza del prodotto, del chiaro posizionamento e della forte immagine, abbiamo una grande reputazione e siamo tra le stazioni più apprezzate dal Web. La nostra presenza in FM è da intendere come il nostro contributo o, se si preferisce, il nostro tributo alla storia della Radio. La nostra stazione ha un respiro internazionale ed infatti è parlata in più lingue. Dopo l’Italia è stata aperta una sede in Australia (Sydney) e ci si prepara ad aprire una sede a Londra e a dislocare, a brevissimo, la sua sede principale in Svizzera in seguito dell’accordo siglato con un’importante azienda editoriale del settore lusso e tendenza. Per queste ragioni la vocazione di Radio Yacht è da sempre quella di digital radio (App, Streaming, Social radio) anche se da sempre abbiamo ritenuto imprescindibile il confronto con i media tradizionali, infatti alcune delle nostre trasmissioni di punta sono distribuite, gratuitamente, ad alcune stazioni FM italiane e anzi vogliamo cogliere questa occasione per invitare altre radio a contattarci. Crediamo molto nel mondo che dialoga, ancor di più in questa delicata fase di transizione”.


(D) Oggi è ancora indispensabile l’FM per fare un buon prodotto editoriale dotato di sufficiente appeal commerciale?
(R) “E’ indispensabile per chi guarda solo al passato. Ma quello che manca purtroppo nella radiofonia è la visione editoriale e quindi idee ed il coraggio di sperimentarle. Tutto ciò appiattisce il settore e lo svilisce. Bisognerebbe viaggiare con l’intento di cogliere i nuovi bisogni. Il “mondo” non è più solo l’Italia. Bisogna fare scelte di campo, sperimentare nuovi linguaggi, affidarsi a competenti e avere un forte senso estetico per indirizzare la propria idea creando tendenza e non cavalcando solo quella generata dagli altri”.
(D) Cosa pensi della cd. “ibridizzazione della radio”?
(R) “Come ogni strumento anche la Radio cresce e si evolve. Sono favorevole all’ibridizzazione purché mantenga quei caratteri propri del mondo radiofonico ovvero la priorità del “sentire” e quindi immaginare rispetto al vedere, che rende l’ascoltatore attivo e non passivo rispetto a ciò che viene trasmesso“.hybrid radio connected car - Radio 4.0. Digitali e innovativi: Radio Yacht, l'isola di Roberto Barone(D) Si parla molto di brand principali declinati in sottoprodotti (cd. “brand bouquet”). Radio Yacht si svilupperà in tal senso o coltiverà solo il marchio/palinsesto principale?
(R) “Al momento siamo concentrati sullo sviluppo del brand soprattutto creando un forte vissuto oltre al percepito attraverso eventi e occasioni di avvicinamento con l’utenza in target in diversi città del mondo. Lo sviluppo di ulteriori prodotti a marchio Yacht, sono in fase di studio ma non sono, al momento, la nostra priorità“.
(D) Appunto: secondo alcuni lo sviluppo commerciale della radiofonia locale sarà sempre più nella direzione della “gestione degli eventi”….
(R) “La gestione degli eventi dovrebbe essere il valore aggiunto di ogni Radio, non solo per la radiofonia locale. Anche in questo caso l’identità del prodotto, ma soprattutto il suo know-how, è fondamentale, perché da modo di posizionarsi anche rispetto agli eventi da organizzare“.
(D) Quali sono i prossimi passi del vostro progetto?
(R) “Volete la Luna?, ci dicevano. E’ ancora così“. (E.G. per NL)