Radio 4.0. TuneIn non inserisce più nuove stazioni? Nasce la piattaforma Get Me Radio

Get me Radio

Get me Radio: saremo un aggregatore evoluto, multidevice. Abbiamo già un forum con le emittenti per raccogliere consigli e stiamo popolando l’elenco in questi giorni. Gavin Watson, cofondatore di Get Me Radio, aggregatore con base in Gran Bretagna, anticipa a NL la sua visione sui formati radiofonici ideali per l’IP, il rapporto DAB+/IP e la criticità del colosso TuneIn.

No add new station

Su queste pagine abbiamo più volte evidenziato la criticità della decisione del più importante aggregatore di flussi streaming radiofonici del mondo, TuneIn, di non inserire nuove emittenti. L’OTT dell’aggregazione radio consente infatti unicamente la modifica di quelle esistenti. Peraltro, con una procedura complessa e lenta, che mal si concilia con le esigenze di aggiornamento in tempo reale del web. Anche la necessità delle emittenti di integrare l’offerta con prodotti verticali viene penalizzata dalla immotivata decisione di TuneIn assunta ormai quasi tre anni fa.

Il tallone di TuneIn

Così qualcuno sta pensando di cogliere il momento per lanciare nuove piattaforme di aggregazione evolute, che possano anche fare tesoro delle indicazioni fornite dalle emittenti.
E’ il caso di Autopo.st, una società internazionale (con base in UK) che si occupa di ricerca e sviluppo del mercato dei media, che sta per lanciare un ambizioso portale di aggregazione multidevice (smartphone, smart speaker, smart tv, ecc.) denominato Get Me Radio!, che in questi giorni ha in corso una campagna di primo popolamento della piattaforma.
Ne abbiamo parlato col cofondatore Gavin Watson.

TuneIn stop add - Radio 4.0. TuneIn non inserisce più nuove stazioni? Nasce la piattaforma Get Me RadioDa Online Radio Directory a Give Me Radio

(Newslinet) – State lanciando Get Me Radio, un nuovo aggregatore nato dall’esperienza di Online Radio Directory. Cos’è e quali caratteristiche innovative avrà?
(Gavin Watson) – Online Radio Directory era stata realizzata per fornire ad alcuni dei nostri clienti una piattaforma dove catalogare le proprie stazioni. Mentre il sito è stato mantenuto, lo sviluppo non è stato coltivato. Ciò nonostante, ORD aveva acquisito popolarità, tanto che ancora oggi riceve richieste di inserimento di nuove stazioni ogni settimana.
Attraverso una delle nostre altre attività (Autopo.st) abbiamo appurato il disagio lamentato dalle emittenti dalla decisione di TuneIn di interrompere l’ammissione di nuove stazioni radio nella loro directory.

Colmeremo le carenze di TuneIn

Ciò ci ha spinto a sviluppare di una nuova piattaforma chiamata Get Me Radio! con l’ambizioso intento di risolvere una serie di carenze che TuneIn ha. Come appunto la possibilità per le emittenti di registrarsi e inviare i nuovi dati istantaneamente ed aggiornare gli elenchi senza dover inviare e-mail e attendere giorni (o settimane) per apportare modifiche.

Broadcaster Dashboard

Questa semplice operazione è già possibile attraverso il nostro “Broadcaster Dashboard“, dove gli utenti possono inviare, aggiornare e visualizzare le statistiche sulle loro stazioni radio.

get me radio 2 - Radio 4.0. TuneIn non inserisce più nuove stazioni? Nasce la piattaforma Get Me Radio
Ci auguriamo che affrontare tutte queste carenze attiri le emittenti sulla nostra piattaforma. Un’altra cosa che speriamo metterà il nostro collettore al di sopra di altri è che saremo presenti sulle principali piattaforme come Alexa, iOS, Google Play, Roku TV, Fire TV, Android TV, ecc. Non saremo “solo un altro” aggregatore di flussi streaming. Stiamo pianificando una serie di innovazioni che riveleremo più vicino al lancio.

Trading di account

(NL) – TuneIn domina il mercato degli aggregatori radio. Ha collaborazioni con Google Home, Apple, altre importanti piattaforme IP audio e molte auto connesse. E’ quindi difficilmente prescindibile. Il “no add new station” di TuneIn ha creato un ID trading: stazioni che vendono il proprio account alle emittenti che vogliono entrare ...
(GW) – Sì, è vero TuneIn ha dominato (e continua a dominare) il mercato. Non c’è dubbio che avevano il prodotto giusto al momento giusto. Hanno fatto molto bene. Sebbene comprenda che competere con un tale leader di mercato non sarà facile, stiamo ascoltando le community radiofoniche e valutando le ricerche di mercato per creare una piattaforma adatta alle emittenti. Tenendo conto di tutte le carenze di TuneIn (e di altre piattaforme) e ascoltando i consigli delle stazioni. Dopo tutto, è l’emittente che realizza i contenuti per la piattaforma. Se costruisci un buon prodotto, arriveranno. Il fatto che TuneIn non accetti nuovi inserimenti, a nostro avviso, è un buon momento per introdurre una piattaforma che ascolta i creatori di contenuti (le emittenti) e lavora con loro per creare un buon prodotto per gli utenti finali.

Aggregatore vs app singola

(NL) – Gli analisti radiofonici pensano che l’ascolto della radio non passerà per singole app, ma per aggregatori. Gli utenti generalmente ascoltano 6-10 radio. Infatti non è credibile che si scarichino 10 app e che si debbano continuamente aprirle e chiuderle per passare da una radio all’altra ….
(GW) – Giusta considerazione! Ci sono molte stazioni grandi e piccole che puntano su proprie app: vogliono la possibilità di avere contenuti esclusivi su piattaforme di proprietà e la libertà di far scegliere il formato e la specifica user experience. Ma questo approccio può rivelarsi costoso per le stazioni più piccole, che non possono permettersi di costruire, pubblicare e mantenere le proprie app. Che si tratti di app mobili o tv, l’infrastruttura e la manutenzione hanno un costo.

Aggregatori compromesso ideale per emittenti ed utenti

Credo che le app di aggregazione siano l’opzione migliore per l’utente finale (l’ascoltatore), poiché ciò dà la libertà di scegliere quale stazione ascoltare con un’unica applicazione, piuttosto che avere un numero di singole app installate che occupano prezioso spazio di archiviazione.

Dashboard

(NL) – Una delle maggiori difficoltà per l’affermazione degli aggregatori radio è la preinstallazione sui cruscotti delle auto. Hai accordi con case automobilistiche?
(GW) – Non ancora. La nostra roadmap iniziale per quest’anno è di lanciare Get Me Radio. La lanceremo prima sul web, poi sulle app per dispositivi mobili (iOS, Android, Amazon e per le app TV, Roku, Fire TV e Android TV). Stiamo procedendo bene e siamo già in fase di sviluppo. Nel 2021 esamineremo la conversione delle nostre app Android e iOS in modo che siano “auto-compatibili” con Android Auto e Apple CarPlay. Successivamente, inizieremo a contattare i produttori per vedere cosa si può fare.

Visual radio

(NL) – Altro elemento imprescindibile sono le smart TV: sistemi operativi diversi (anche tra le stesse marche) complicano la questione …
(GW)  Una delle nostre altre attività, Autopo.st, è già coinvolta nel mercato dello sviluppo di app TV e quindi siamo già esperti nel mercato delle smart TV. Entro fine anno lanceremo le versioni base. Stiamo scoprendo che sempre più stazioni radio sono interessate alla presenza sulle piattaforme TV e quindi ne comprendiamo l’importanza.

DAB vs IP

(NL) – Mobile: DAB vs IP. Qual è il tuo pensiero?
(GW) – IP al 100%! DAB era già una vecchia tecnologia quando è stata lanciata. Certo, ora abbiamo il DAB+, ma con i progressi della tecnologia mobile intorno al 3G, 4G e ora al 5G non c’è dubbio che il futuro sia l’IP. Il DAB è già limitato a poche stazioni per multiplex e nel Regno Unito (dove ha sede Get Me Radio, ndr) alcune stazioni devono abbassare il loro bitrate a 56/64kbps in mono! Che futuro può avere? Certo, il DAB+ dà opportunità diverse nell’automotive, ma è ancora molto limitato. Se a questo si aggiungono i costi di infrastruttura di trasmissione e backhaul, il DAB diventa un costo impossibile per chi non sia una grande emittente nazionale. Vedo un futuro con trasmissioni tradizionali molto limitate (emittenti del servizio pubblico nazionale) e molte più trasmissioni su IP, poiché la fibra domestica e la telefonia mobile ad alta velocità diventano più accessibili.

Per ora pensiamo ad affermarci

(NL) – Qual è il vostro modello di business? Vendere il posizionamento delle emittenti nell’aggregatore? Oppure il digital audio (preroll) o display adv?
(GW) – La nostra principale preoccupazione al momento è lanciare la piattaforma Get Me Radio su tutti i device possibili e cercare maggiori opportunità per incorporare i nostri servizi. Al momento stiamo considerando tutte le formule di business. Ma la nostra piattaforma rimarrà gratuita per emittenti e ascoltatori per il prossimo futuro. Siamo in grado di assorbire i costi di sviluppo, infrastruttura e operativi nella nostra società madre. Vogliamo rendere la piattaforma accessibile a tutte le emittenti e gli ascoltatori e creare un servizio affidabile. Allo stesso tempo, non è possibile avere una piattaforma “per sempre libera”, poiché non si tratta di un modello di business sostenibile. Quindi in futuro si dovrà considerare la generazione di entrate.

Target ambizioso

(NL) – Qual è l’obiettivo di ascolto Get Me Radio?
(GW) – La piattaforma vedrà miglioramenti e funzionalità significativi, attraverso uno sviluppo continuo e il popolamento di device eterogenei. Una volta lanciata, la pubblicizzeremo attraverso i social media. 

Offriamo agli editori una serie di strumenti come brevi link “vanity”, che possono utilizzare per indirizzare gli ascoltatori alle proprie stazioni, promuovendo quindi non solo loro, ma anche la nostra piattaforma. Forniremo loro anche player evoluti da integrare nei loro siti e device, così da fornire strumenti tecnologici affidabili promuovendo al contempo il brand Get Me Radio. Non abbiamo un target in termini di utenti giornalieri attivi: esamineremo il trend progressivamente.

get me radio 1 - Radio 4.0. TuneIn non inserisce più nuove stazioni? Nasce la piattaforma Get Me RadioI formati più richiesti

(NL) – Secondo la vostra esperienza, quali sono i formati radio più ascoltati?
(GW) – In generale, troviamo che i generi “Pop” o “Top40s” siano i più diffusi (per numero di stazioni). Ma secondo la nostra esperienza, i generi più specifici (come Anni ’60 e ’80) sono più popolari, in quanto su IP (anche in conseguenza della vastità dell’offerta) l’utenza preferisce la verticalizzazione.

Entro il 01/01/2021

(NL) – Quando è previsto il lancio di Get Me Radio?
(GW) – Avremo un “soft-launch” graduale di tutti gli aspetti della nostra piattaforma poiché abbiamo bisogno di capire di quali risorse tecniche (e umane) avremo bisogno per supportare correttamente l’aggregatore. Quando saremo sicuri di disporre di tutte le risorse rilevanti, lanceremo formalmente la piattaforma. Realisticamente, con la roadmap di sviluppo che abbiamo attualmente in atto, quest’anno dovremmo assistere a un lancio intorno alle festività natalizie. Se tutto va bene, saremo operativi non oltre il 01/01/2021. (E.G. per NL)

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